Archive for Ottobre, 2009

Sgoccioliamo il tonno

venerdì, Ottobre 30th, 2009

Per comodità a pranzo mi porto sempre un paio di scatolette di tonno piccole all’olio extravergine di oliva che mischio con la porzione di verdura che mi porto dietro, quasi sempre verdura cruda anche se non disdegno e devo confessare che mi piace una bella porzione di verdura cotta.

Ho sempre pensato di non condire la verdura con l’olio a crudo e di utilizzare l’olio extravergine di oliva contenuto nelle scatolette e mai errore fu più grande e reiterato in quanto l’olio contenuto nelle scatolette se lo sgoccioliamo è molto di più di quello che dovremo usare per condirci la verdura, la foto qui sotto mostra l’olio che oggi ho sgocciolato da 3 scatolette piccole di tonno, quelle da 80 gr.

Sono all’incirca 90 gr di olio che è la razione di olio che dovrei consumare in 3 giorni ed invece erroneamente la consumavo al solo pranzo.

Quindi da un paio di giorni la soluzione è la seguente : sgocciolo il tonno e non aggiungo olio a crudo per le verdure in quanto utilizzo l’olio che rimane “attaccato” al tonno per condire le verdure.

Olio di tonno sgoccilato

29 ottobre 2009 : diario alimentare

venerdì, Ottobre 30th, 2009

Qui non si molla mai, questo è importante che tutti coloro i quali sono a dieta devono sapere, mai mollare la tensione, proseguire sulla via maestra che ci hanno insegnato, la via dell’alimentazione corretta e della cura di noi stessi.

Diario alimentare di giovedi 29 ottobre 2009 :

Colazione : 1 cappuccino dolcificato, 5 fette biscottate integrali

Pranzo : 3 scatolette di tonno sgocciolato, porzione di verdura cotta, 2 pacchetti di crackers

Cena : porzione di verdura cotta (cavolfiore), 1 pacchetto di crackers.

Passeggiata : 20′ al mattino e 40′ la sera

La dieta con le fibre rafforza le difese immunitarie

giovedì, Ottobre 29th, 2009

Fonte : ansa.it

SYDNEY – La dieta ad alto contenuto di fibre, che ha già mostrato di poter ridurre il rischio di malattie cardiache e di alcune forme di cancro, rafforza anche il sistema immunitario contro malattie infiammatorie come asma e diabete tipo 1.

Lo hanno accertato scienziati dell’Istituto Garvan di ricerca medica di Sydney, il cui studio è pubblicato sulla rivista Nature. L’equipe guidata da Charles MacKay ha dimostrato per la prima volta che le fibre, abbondanti in cibi come crusca, verdure e alimenti minimamente trattati, influenzano indirettamente la funzione del sistema immunitario proteggendo da malattie anche non legate al tratto digerente. La scoperta, spiega MacKay, mette in luce “un legame molecolare fra nutrizione, flora batterica intestinale e risposte immunitarie, il che spiegherebbe la rapida diffusione di malattie infiammatorie come asma, allergie, artrite reumatica e diabete”. Quando le fibre raggiungono il colon, i batteri la convertono in composti chiamati acidi grassi a catena corta, che hanno un assorbimento diverso dagli altri acidi grassi.

Era già noto che questi composti possono legarsi ad una molecola recettore espressa da certe cellule immunitarie, ma il significato del legame non era compreso. Gli studiosi australiani hanno dimostrato che il recettore GPR43 combatte le infiammazioni, e che i topi a cui manca questa proteina sviluppano di più infiammazioni e inoltre hanno una minor capacità di combatterle, perché le loro cellule immunitarie non aderiscono agli acidi grassi a catena corta. “Se gli stessi processi operano anche sull’uomo – conclude MacKay – si apriranno nuove strade alla ricerca sulle malattie autoimmuni come asma, diabete tipo 1 e artrite reumatica”.

USA : a 4 mesi troppo grasso per l’assicurazione

mercoledì, Ottobre 14th, 2009

Fonte : Tgcom.it

Usa,”troppo grasso per assicurarlo”

A 4 mesi senza copertura sanitaria

E’appena nato e già gli negano la copertura sanitaria. In Colorado un bimbo di quattro mesi è rimasto senza polizza sulla salute perché considerato troppo grasso dalle compagnie assicurative. La notizia, pubblicata dal quotidiano Denver Post, ha suscitato indignazione in tutto il paese e ha fatto del neonato un simbolo dei problemi che affliggono la sanità americana.

Il giorno in cui Alex Lange è venuto al mondo nell’ospedale di Grand Junction la bilancia segnava quattro chili, come nella media dei neonati. Il bimbo è in perfetta salute ma da quando ha iniziato a poppare il latte, il suo peso è raddoppiato, arrivando a circa 8 kg. Nel linguaggio delle compagnie questo significa una sola cosa: grasso. Alex è fuori dai parametri per ottenere la copertura sanitaria perché rientra nel 99esimo percentile rapportato ad altezza e peso dei neonati, che ricevono l’assicurazione solo se stanno entro il 95esimo percentile.

L’obesità fa di Alex un rischio finanziario che nessuna società è disposta a correre. Per questa ragione quando i suoi genitori si sono presentati con il cappello in mano a chiedere una polizza, si sono visti sbattere la porta in faccia con la frase “Vostro figlio è troppo grasso per noi. Ci dispiace”. Morale: se al bimbo succede qualcosa, rischia grosso.

“Capirei se noi potessimo controllare quello che mangia. Ma ha solo quattro mesi e va avanti esclusivamente succhiando il latte dal capezzolo”, ha detto il signor Lange. “Non possiamo metterlo su un tapis roulant. E’assurdo tutto questo”.

“Non ho intenzione lasciarlo senza nutrimento per farlo rientrare entro quel numero 95”, ha affermato la madre. “Non voglio sentirlo urlare e piangere dalla fame, è solo un neonato”.

A questo punto ai Lange resta una sola speranza: che Alex cominci a gattonare presto. Forse questo lo farà dimagrire.

Val di Funes : settembre 2009

martedì, Ottobre 13th, 2009

Io ed Olga