Archive for Agosto, 2007

Un Ferragosto fuori porta

giovedì, Agosto 16th, 2007

Non è nostra abitudine muoverci nei giorni in cui si pensa di trovare in giro tantissima gente, così di solito nei giorni di Pasquetta e Ferragosto preferiamo rimanere a casa a riposare e magari a sbrigare qualche faccenda domestica che avevamo lasciato in sospeso.

Quest’anno no, sollecitato anche da Olga che voleva in tutti modi passare una giornata all’aperto abbiamo deciso di fare un sentiero sui colli Berici e per l’esattezza il sentiero nr. 3 di Lumignano, quello che porta all’Eremo di San Cassiano.

Un sentiero che da alcune descrizioni viste su dei siti è classificato come “facile” e con una percorrenza di circa 3 ore ed un dislivello di circa 300 mt. (ma la percorrenza probabilmente è indicata nell’intero tragitto tra andata e ritorno).

Quindi intorno alle 9.00 siamo partiti alla volta di Lumignano ed abbiamo trovato l’inizio del sentiero nr. 3 che è proprio alla base del campanile della Chiesa al centro del paese dove c’è anche un piccolo parcheggio (proveniendo dalla Riviera Berica, alla rotonda al centro del paese tenere la destra subito dopo 50 mt. a sinistra) e quindi dopo essere attrezzati con scarponi e bastoncini da trekking ci siamo incamminati, sbagliando però subito strada e quindi ci siamo ritrovati in un posto che definirlo sentiero era un eufemismo, quindi siamo tornati indietro ed abbiamo preso la direzione giusta.

Non essendoci sul sito internet una cartina altimetrica del sentiero non ci si rende conto che il percorso è quasi tutto ed esclusivamente in salita con alcuni tratti dove se non avevamo gli scarponi sicuramente avremo preso qualche bel ruzzolone, ma la cosa che ci ha un tantino sorpresi sono stati alcuni cartelli che abbiamo trovato sulla strada.

Cartello sentiero

“Proprietà privata, accesso ai sentieri a proprio rischio, pericolo di frane e caduta massi”

E meno male che questo doveva essere un sentiero facile, magari per una famiglia che ha intenzione di portare i figli a fare una passeggiata sui colli, ma se c’è davvero pericolo di frane e di caduta massi perchè non lo si chiude il sentiero ?

In ogni caso noi decidiamo di assumerci questo rischio e procediamo per la strada e a metà percorso circa veniamo a sapere da un cartello che l’Eremo di San Cassiano è chiuso e che le visite guidate sono possibili solo la prima domenica di ogni mese, ed allora ci siamo chiesti “chissà se a Ferragosto faranno una eccezione e che lo tengano aperto” e così abbiamo continuato.

Siamo arrivati su all’Eremo e purtroppo non avevano fatto alcuna eccezione e l’Eremo era ben sigillato, anche qui sulla porta di ingresso c’era un cartello che ci diceva che era proprietà privata di un gruppo speleologico di Vicenza e che c’era possibilità di massi, di frane etc. etc. etc.

Eremo San Cassiano esterno

Peccato, ci sarebbe piaciuto veramente vedere da dentro questo Eremo del quale su internet ne avevamo trovato delle simpatiche recensioni, a questo punto della giornata non ci è restato che tornare indietro alla macchina e decidere come passare il resto della mattinata, considerato che voglia di tornare a casa subito proprio non avevamo.

Arrivati alla macchina ci siamo cambiati, Epifanio finalmente ha potuto riposare perchè anche lui dopo quella passeggiata dove abbiamo patito molto il caldo essendo una giornata afosa, in circa 3 ore di passeggiata abbiamo bevuto 2 lt. di acqua, cosa che quando andiamo sull’altopiano di Asiago accade solo dopo 4-5 ore di cammino.

Ripartiamo, dopo circa 15 minuti (e meno male che andavo piano) ci accorgiamo che nel cofano qualcosa non va, in effetti stavamo camminando con il portellone aperto e nessuno per strada ce lo ha indicato, nemmeno quel matto che ci ha sorpassato in una curva abbastanza pericolosa.

Siamo andati alla ricerca di una azienda vinicola per acquistare delle bottiglie di vino, ma a Ferragosto tutti chiusi (ne abbiamo trovate un paio sulla strada) ed essendosi fatta quasi ora di pranzo ci siamo messi alla ricerca di un posto dove mangiare qualcosa, prima opzione un agriturismo dove ci hanno guardati come se fossimo dei marziani e dove alla domanda se facessero funzione anche da ristorante ci hanno risposto “ma certo, non ha letto che siamo un agriturismo ?” Purtroppo però il pranzo sarebbe cominciato dopo circa 30 minuti e così ci siamo incamminati sui colli Berici dove ci siamo fermati ad un ristorante, il primo che abbiamo trovato per strada.

Lumignano Epifanio

Naturalmente essendo Ferragosto tutti i tavoli erano prenotati, anche se ascoltando gli avventori che arrivavano si sentiva dire “siamo 9 invece di 14” e così ci hanno sistemato un tavolo di fortuna sotto una pianta di fico praticamente al sole anche se per loro eravamo riparati.

Premessa, quando parlerò dei posti dove abbiamo mangiato e dove secondo me si mangia male eviterò di fare il nome del locale, cosa che farò invece quando il locale merita di essere visitato, in questo caso eviterò di fare il nome del ristorante, in quanto alla fine sono rimasto delusissimo dal cibo.

Ci portano il menù, io avevo intenzione di prendere una grigliata di carne mista con una insalata mista, così per mantenermi leggero, ma quando ho chiesto la grigliata mista alla cameriera mi sono sentito rispondere che dovevo aspettare circa un ora (forse dovevano ancora macellare gli animali), così ripiego sul primo piatto e sui contorni e mi butto su una pasta al forno con i funghi che però avrebbero fatto megli a chiamare pasticcio al forno dove c’è un sacco di formaggio, besciamella e dove sono in corso le ricerche dei funghi.

Porzione miserissima, non voglio mangiare molto quando sono fuori casa, ma in certi casi anche l’occhio vuole la sua parte, e così sono costretto a spiluccare un paio di forchettate dal piatto di mia moglie che invece aveva scelto delle tagliatelle ai finferli un piatto abbastanza decente.

Dopo circa mezzr’ora dall’aver finito i primi, aspettiamo i contorni che non arrivano e così mi tocca sollecitarli alla cameriera, nel frattempo mi sono reso conto che un tavolo dietro il nostro, anch’esso arrangiato alla meno peggio avevano avuto quello che era stato ordinato prima di noi e con un tempismo perfetto.

I controni erano composti da : funghi, peperonata, coste (verdura cotta con pancetta) e patate al forno, almeno questi riempiono un pochino lo stomaco anche se sono “costretto” a mangiare tutte le coste perchè essendo Olga vegetariana non mangia pancetta.

Non ordiniamo il dolce perchè se i tempi sono quelli dei contorni forse li avremmo avuti per l’ora del thè e così andiamo a pagare il conto (31,30 euro) per aver mangiato : 2 primi, contorni misti, 1 bottiglia d’acqua e 1/2 litro di vino, così nel dettaglio.

Coperto x 2 = 4 euro (veramente avrebbero dovuto pagare loro noi per l’insolazione che ci siamo presi), 7.5 euro il primo di Olga, 6.5 euro il mio anche se sul menù c’era scritto 6 euro, 7 euro i contorni, 1.8 euro una bottiglia di acqua, 4.5 euro 1/2 litro di vino

A me sono sembrati un tantino fuori dalla norma il prezzo dei coperti e del 1/2 litro di vino considerato che non era nemmeno vino in bottiglia ma in caraffa.

Quando vado a pranzo fuori, non bado tanto alla quantità (anche se l’occhio vuole un pochino la sua parte) ma anche alla qualità e al rapporto qualità/prezzo, ovvero posso anche ammettere di pagare un conto di “peso” se il cibo è di qualità, ma quello che abbiamo mangiato ieri non valeva nemmeno il 50% del prezzo pagato e così sono tornato a casa più arrabbiato di prima.

Un consiglio per il Ferragosto ? Statevene a casa e mangiate cose sane e preparate da voi.

La scommessa con Marcello

martedì, Agosto 14th, 2007

Ieri l’avevo beccato mentre nel parcheggio dell’azienda per la quale lavoriamo entrambi si smangiucchiava il secondo dei due ghiaccioli al limone ed allora stamattina approfittando del fatto che il 14 agosto non c’è tanto da lavorare ci siamo trovati nella stanzetta dove mi scaldo l’acqua per prepararmi la mia tisanina delle 10.00 (da oggi non prendo più caffè ma poi questo lo scriverò in un altro post) e così abbiamo chiacchierato del più e del meno della sua dieta e dei suoi risultati ottenuti fino ad ora.

La prima cosa che ho notato è che non è molto contento del rapporto con il suo dietologo, una prima visita sommaria con una plicometria standard e non una impedenziometria e quindi giù con la dieta classica dissociata senza tenere conto delle esigenze del paziente che aveva espresso al dietologo il fatto che sia a pranzo (sempre) che a cena spesso e volentieri si trovi a mangiare fuori dalle mura domestiche.

La seconda cosa è che mi ha parlato di depressione e di come in alcuni momenti non possa venire meno ai richiami dei nervi e dello stomaco e che cominci ad ingurgitare di tutto (mi ha parlato anche di piatti di 4 etti di pasta), purtroppo questo della depressione per l’obeso in terapia alimentare è un problema abbastanza diffuso specialmente per chi lavora in una città lontano dagli affetti familiari e dagli amici.

Allora per incentivare il buon Marcellone a continuare sulla sua strada verso l’acquisizione di una mentalità dietetica gli ho proposto una scommessa : se alla fine di settembre mi dimostrerà con carte alla mano che ha perso almeno 8 kg. passeremo una serata insieme a cena fuori e toccherà a me pagare il conto.

Quello degli obiettivi può essere un grande incentivo, speriamo che serva a qualcosa.

Forza Marcello!

Spiedini di gamberoni con fragoline, lime e cocco

domenica, Agosto 12th, 2007

Ingredienti per 4 persone : 8 gamberoni, 100 gr. di fragoline di bosco molto mature, 1 cucchiaio di cocco grattugiato, 2 lime non trattati, 120 gr. di burro, sale, pepe.

Mettere le fragoline già pulite in una ciotola e schiacciatele con la forchetta fino ad ottenere una poltiglia. Incorporate 100 gr. di burro ammorbidito a temperatura ambiente. Dopo aggiungete il succo e la scorza grattugiata di un lime, il cocco grattugiato, un pizzico di sale ed una macinata di pepe.

Sgusciare le code dei gamberoni e lasciare intere leste. Eliminare con la pinzetta il filettino nero e infilateli negli spiedini alternandoli alle fettine del lime rimasto. Sistemare gli spiedini su una placca da forno imburrato, spalmarli con il burro insaporito alla fragoline e cuocerli sotto il grill per circa 3-4 minuti.

Servire gli spiedini ben caldi, se volete potete accompagnarli con una insalatina verde arricchita con le lamelle di cocco fresco, qualche fragolina di bosco e una leggera citronette al lime.

Buon Appetito!!

Prove di mantenimento : peso stabile a 95 kg.

sabato, Agosto 11th, 2007

Esattamente 15 giorni fa il mio peso si era assestato sui 95 kg., un peso che non avevo mai raggiunto penso negli ultimi 20 anni, la stessa mattina ho però pensato che davanti a me avevo 15 giorni abbastanza difficili dove c’erano pianificati un fine settimana in montagna ed un paio di cene, una di lavoro ed una con degli amici.

Ed allora mi sono detto : perchè non provare a fare un tentativo di “mantenimento” ? Ovvero non privarmi di qualche prelibatezza durante le cene ed alternarlo al regime alimentare dietetico in modo che alla fine dei 15 giorni il peso possa essere rimasto praticamente invariato.

E così è stato, durante il fine settimana in montagna siamo stati 2 volte a pranzo fuori, una volta a cena e l’altra a pranzo (in questo secondo caso ho fatto pranzo completo con antipasto, primo, secondo e dolce), poi durante le 2 cene non ho badato molto a quello che mangiavo ed anche lì mi sono concesso il dolce.

Ma dal giorno dopo, ed è questa la cosa importante, ho sempre ricominciato con il regime alimente “abituale” (non vi nascondo che dopo le cene ed i pranzi fuori casa ho avuto anche qualche problemino di stomaco dovuto probabilmente al fatto che non ero abituato più a mangiare tanto) e quindi sono arrivato al momento fatidico del peso di stamattina tranquillo che se anche mi fossi trovato qualche etto in più di certo non ne avrei dovuto fare un dramma.

Ed invece la sorpresa è stata che non solo non ho messo nemmeno 1 etto in più, ma che nemmeno ho perso nulla, e quindi il peso è perfettamente uguale a quanto era 15 giorni fa, esattamente a 95 kg. tondi tondi.

Sono proprio soddisfatto del risultato, adesso il mio obiettivo è questo, considerando anche il fatto che siamo ad Agosto e qualche serata fuori porta sicuramente ci sarà e che nei prossimi 3 fine settimana saremo fuori per tutti week-end, praticamente portare questo peso fino allla prima settimana di settembre e poi ripartire con più slancio di prima con il regime alimentare applicato tutti i giorni per poter poi perdere i 10 kg. che mi separano dal peso accettabile di 85 kg.

E’ anche vero che nelle ultime 2 settimane ho cercato di camminare di più di quanto facessi prima e che le mie gambe sono più toniche, ma tutto questo non mi distoglie dal progetto ed anche se le cene fuori con gli amici sono state una parentesi non devono essere una abitudine.

Crostini alla robiola con composta di lamponi

martedì, Agosto 7th, 2007

Ingredienti per 4 persone : 1 baguette, 250 gr. di lamponi, 150 gr. di robiola fresca, 1 mazzetto di erbe (basilico, dragoncello, erba cipollina e finocchietto), 2 cucchiai di panna fresca, 1 cucchiaio di pinoli, 80 gr. di zucchero, aceto di lampone (o di mele), il succo di 1 limone, 1 cucchiaio di bacche rosa, pepe nero.

Pulire i lamponi, lavarli e trasferirili in una piccola casseruola con lo zucchero, un cucchiaio di aceto, il succo del limone filtrato ed una macinata di pepe e di bacche rosa. Cuocere a fuoco medio per 4-5 minuti circa, mescolando delicatamente. Poi togliere dal fuoco e far raffreddare.

Mescolare il formaggio con la panna necessaria a ottenere una crema densa. Aggiungere una spolverizzata di erbe tagliuzzate. Tostare i pinoli in una padellina antiaderente e trasferirli su di un foglio di carta da cucina.

Tagliare il pane a fette (scegliere una baguette ben cotta) e tostarlo senza farlo seccare. Spalmare la composta di lamponi sulle fette di pane ma tenere da parte qualche fruttino rimasto intero. Aggiungere la crema di formaggio e  i pinoli. Infine guarnire ogni crostino con un lampone.

Buon Appetito!!!

L’ultima moda beauty : camminare

lunedì, Agosto 6th, 2007

Articolo apparso su : Donna Moderna a firma di : Francesca Tenderini e Luca Donato.

Sudatissime ore di ginnastica per mantenersi in forma ? Non è più necessario. Basta camminare. “E’ lo sport più dolce e naturale che ci sia, il meno faticoso e si può fare a tutte le età. In un ora si bruciano fino a 400 calorie e fa bene al sistema cardiocircolatorio, difende dall’osteoporosi, oltre a rassodare cosce, glutei e persino braccia e pettorali” dice la personal trainer Viviana Ghizzardi. E tu, che tipo di camminatrice sei (o vorresti diventare) ? Scegli il tuo identikit e segui i consigli della nostra esperta.

In tutto relax. Quando puoi vai sempre a piedi, per fare la spesa, andare al centro, accompagnare tuo figlio a scuola. Alla fine arrivi a camminare almeno mezz’ora tutti i giorni, percorrendo qualche chilometro.

Camminare, dicono gli esperti, fa dimagrire come e forse più della corsa, della bicicletta e del nuoto, perchè è una attività che permette di essere più costanti. “Ma bisogna farlo almeno per trenta minuti di seguito, così l’organismo inizia a consumare le riserve di grasso” spiega la personal trainer.

Rendi più professionale la tua camminata procurandoti un podometro (contapassi) e facendo tutti i giorni 10.000 passi. Un recente studio Americano, condotto su due gruppi di donne, ha dimostrato che contando il numero di falcate anzichè la durata del percorso si hanno migliori risultati. Le camminatrici che calcolavano i passi, infatti, si spingevano a farne in media 2.000 in più. Quelle che contavano i minuti, invece, si fermavano dopo aver raggiunto la mezz’ora.

Sfrutta ogni occasione per aggiungere passi al tuo allenamento quotidiano. Per esempio quando scarichi le borse della spesa dall’auto, invece di riempirti le braccia di sacchetti, fai qualche tragitto in più. Oppure, mentre sei al lavoro, se devi comunicare con un collega, anzichè chiamarlo al telefono, raggiungilo alla sua scrivania.

A passo veloce. La tua palestra è la strada. Cammini tutti i giorni a passo sostenuto per mezz’ora o più e di solito percorri tragitti stabiliti. Il tuo è un allenamento sportivo vero e proprio. Fai in modo che il ritmo cardiaco aumenti gradualmente, ma senza esagerare: il respiro può essere veloce ma non ansimante e deve permettere di parlare. “Con una camminata così, si può arrivare a percorrere 5 chilometri l’ora” dice Viviana Ghizzardi.

Il fit walking, così si chiama in America questa attività, aiuta a tenere sotto controllo la pressione, abbassa i livelli di zucchero e di colesterolo nel sangue e previene le malattie cardiache. Non solo : rafforza ossa e articolazioni e tonifica i muscoli. Senza contare i benefici sull’umore. “Dopo lo sforzo, si liberano nell’organismo endorfine e serotonina, ormoni che regalano una sensazione di benessere e buonumore. E questo aiuta anche la psiche a tenersi in forma” dice l’esperta.

Prova a variare le condizioni del terreno. Per esempio, un percorso su sterrato rende più faticosa la marcia e serve anche a migliorare l’equilibrio. Puoi inserire anche qualche tragitto che preveda salite e discese. “Attenzione però, a non sovraccaricare anche e ginocchia. Soprattutto se si hanno già problemi” avverte Ghizzardi.

Se il parco è la tua meta preferita, approfittane per fare uno slalom in mezzo agli alberi. “E’ un esercizio utile per dare stabilità alle articolazioni. Si fa spostandosi lateralmente da un tronco all’altro” dice Viviana Ghizzardi. “Queste piccole variazioni sollecitano i muscoli che sostengono il ginocchio” Ricorda sempre che, se vuoi aumentare la velocità della tua camminata, non devi allungare troppo la falcata, altrimenti rischi di stirare i tendini. La strategia giusta è aumentare il ritmo, facendo cioè passi più veloci.

Fuori dalla città. Il trekking in collina o in montagna è il tuo sport preferito. Puoi farlo solo durante i weekend, è vero, ma ti rigenera e ti da lo sprint per affrontare tutta la settimana.

Percorrere salite e discese fa aumentare la resistenza fisica perchè allena cuore e polmoni. I muscoli si tonificano molto di più, soprattutto glutei e quadricipiti, e si bruciano più calorie. Inoltre il terreno accidentato serve ad affinare l’equilibrio.

Il trucco per non trovarsi senza fiato durante le salite è quello di mantenere un minimo di allenamento anche durante la settimana. “L’ideale sarebbe camminare ogni giorno, a ritmo sostenuto, per circa un’ora” suggerisce la personal trainer. Quando ti alleni in città prova il W.O.I., ossia il Walking with Oxigen Injection. E’ un nuovo metodo che prevede ritmi respiratori coordinati con i passi : per esempio, un’inspirazione ogni 3 passi e una espirazione nei successivi 3. Il metodo insegna ad utilizzare in maniera ottimale il respiro e a raggiungere una perfetta ossigenazione di tutto il corpo, fondamentale per sostenere meglio lo sforzo fisico.

Durante l’escursione, aumenta l’allenamento caricando un pò lo zaino. Se porti sulle spalle il 10% del tuo peso (per esempio 6chili se ne pesi sessanta), bruci il 7% di calorie in più e potenzi la tua resistenza.

Sul tapis roulant. Per te non esistono scuse. Hai risolto il problema del cattivo tempo o dei percorsi in mezzo al traffico. Il tapis roulant, in palestra o a casa tua, è diventato il tuo personal trainer.

Gli studi, da tempo, lo hanno confermato : il tapis roulanti è un ottima alternativa alla camminata o alla corsa all’aperto e permette di raggiungere gli stessi risultati. Ci si può allenare in tutta sicurezza e si possono programmare le sedute in palestra (ma anche a casa) in base alle proprie esigenze. I migliori tapis roulant hanno in dotazione un sistema di ammortizzazione. Camminare o correre su questi attrezzi è più salutare per le articolazioni dell’impatto sull’asfalto o sul sentiero sterrato.

Varia il tuo programma di training : per esempio, puoi regolare l’inclinazione del nastro, sumulando così una strada in salita. “All’inizio si possono alternare 5 minuti di piano inclinato con 5 minuti di percorso in orizzontale. A fine sessione, si termina con il nastro in orizzontale, per rilassare i muscoli” suggerisce Ghizzardi. “Si aumenta sempre più la pendenza, fino ad arrivare al 5%. Salite più ripide affaticano troppo schiena, anche e caviglie“.

Con il piano inclinato è meglio esercitarsi a giorni alterni : fai riposare i muscoli per 48 ore tra una sessione e l’altra. Vuoi bruciare più grassi e scolpire cosce e glutei ? Fai lo skip a ginocchia alte : mentre cammini, sollevale, piegando le gambe, fin quasi a toccare il petto.

 

 

Il Partito Democratico inizia molto male

venerdì, Agosto 3rd, 2007

In questi giorni ha tenuto banco nel mondo politico la questione del rifiuto della candidatura a segretario del Partito Democratico da parte del comitato dei “tecnici” alle candiature di Marco Pannella (in coppia con Emma Bonino) e di Antonio Di Pietro.

Prima di scrivere come la penso ho deciso di aspettare la decisione dei “garanti” sul ricorso presentato dal leader Radicale sulla sua esclusione dalle candidatura, esclusione che è stata confermata anche in seconda istanza.

Ora la mia considerazione parte dal fatto che alle elezioni del 2006 senza i voti dei Radicali (all’epoca Rosa nel Pugno) e dell’Italia dei Valori al Senato della Repubblica difficilmente Prodi avrebbe ottenuto i numeri per governare (anche se adesso la situazione non è migliore e spesso il governo si deve affidare al voto dei Senatori a vita) ed inoltre questi 2 piccoli partiti politici hanno dimostrato in questi mesi grande fedeltà al progetto di Prodi, ed anche dove su qualche decisione non erano sulla stessa lunghezza d’onda hanno sempre fatto delle critiche costruttive sempre nell’interesse della coalizione.

Quindi io mi sarei aspettato che le loro candidature a segretario di un partito che fa della “democrazia” parte integrante del proprio nome erano quanto meno scontate ed il fatto che siano state rifiutate mi fa pensare che forse “qualcuno” aveva paura di perdere la consultazione popolare.

Secondo me, Veltroni avrebbe vinto lo stesso e con un grande distacco l’elezione a segretario e la presenza di Pannella e Di Pietro come suoi leali antagonisti sarebbe stato solo motivo si “coesione” ulteriore per una sinistra che ultimamente sta dando segnali di sfascio, un occasione persa per dimostrare anche alla parte “avversaria” che quella era veramente una coalizione e che il Partito Democratico era aperto veramente a tutti.

Pannella ha dimostrato negli anni la sua serietà politica, anche se su alcune cose non mi trovo d’accordo, ma è un esempio di coerenza, esempi del genere ce ne vorrebbero a migliaia tra i politici Italiani.

Di Pietro invece come “novellino” della politica Italiana ha fatto della “politica pulita” un suo cavallo di battaglia, aderendo anche a diverse manifestazioni dove si chiede che in Parlamento possano entrare sono cittadini con la fedina penale pulita, una persona che secondo me con la sua esperienza può fare solo del bene al panorama politico Italiano.

Veltroni e Rutelli hanno perso una grande occasione, creando anche malumore tra qualche elettore di sinistra che avrebbe voluto quella dell’elezione a segretario una “vera” competizione elettorale, invece come stanno le cose adesso penso che sia diventato solo un “pro-forma” per l’elezione di Veltroni che da qualche settimana parla già come leader del costituente partito.

Peccato.