Archive for the ‘Sport e Dintorni’ Category

AIK Solna – Napoli : 1-2 e passaggio ai sedicesimi di Europa League

venerdì, novembre 23rd, 2012

Alla fine su di un campo al limite della decenza che sembrava essere stato demolito prima della demolizione dello stadio (è stata l’ultima partita giocata nello stadio che verrà demolito) il Napoli riesce a spuntarla con un rigore in pieno recupero guadagnato e trasformato sempre dal solito Matador Cavani, con un Napoli in 10 per l’espulsione (forse un tantino esagerata) di Salvatore Aronica.

Il Napoli parte bene, è messo bene in campo e l’approccio sembra quello giusto, su di un contropiede innescato da Dzemaili c’è Cavani che scatta sulla fascia, mette al centro, il portiere devia proprio su Dzemaili al centro dell’area che di sinistro mette in porta, siamo al minuto 18 del primo tempo.

Sembra che il Napoli possa controllare facilmente la partita ed invece l’AIK Solna, la squadra che in 2 partite contro il PSV ha fatto quattro punti esce fuori dal suo guscio e trova un gol incredibile con Danielsson che su di un cross dalla destra riesce con una palombella di testa dal limite dell’area a battere Rosati che proprio non sembra incolpevole.

Da qui il Napoli soffre, non riesce a creare, Mazzarri fa i cambi togliendo Donadel e mettendo Inler, Zuniga per Mesto e Hamsik per Dzemaili ma è sempre l’AIK Solna a fare la partita e al minuto 85 Aronica dopo 2 lisci (Britos ed Aronica stesso) stende Bangoura, l’arbitro estrae il cartellino rosso per il difensore Palermitano del Napoli ed la squadra azzurra deve affrontare gli ultimi minuti in 10.

Quando la partita sembra essere avviata verso il pareggio ecco l’incredibile, Vargas recupera palla sulla trequarti, passa a Cavani che dribbla un difensore Svedese che lo prende in pieno con un calcione, l’arbitro prima indugia poi indica il dischetto del rigore, Cavani tira portiere a sinistra e palla a destra ed il Napoli vola ai sedicesimi di finale di Europa League.

Forse il Napoli non meritava la vittoria, ma la voglia e il carattere della squadra di Mazzarri hanno fatto in modo che anche in 10 con il risultato che poteva anche accontentare il Napoli abbia cercato di vincere la partita e ci è riuscito, andiamo ai sedicesimi, la prossima partita in casa contro il PSV sarà solo una passerella per gli azzuri.

Pagella :

Rosati : 4
Dossena : 5
Aronica : 5
Britos : 5
Gamberini : 6.5
Mesto : 5
Behrami : 6
Donadel : 5
Dzemaili : 6.5
Cavani : 7
Vargas : 6

Hamsik : s.v.
Zuniga : 4
Inler : 6

AIK Solna vs Napoli : Europa League presentazione partita

giovedì, novembre 22nd, 2012

Fonte : Calcionapolinews.it

Oggi ( alle 21:05 ) al Rasunda Stadium (Stoccolma), Aik Solna e Napoli si affrontano per il quinto turno del Gruppo F di Europa League. L’Aik , vorrà riscattarsi dalla pesante sconfitta subita nella gara di andata, per mano del Napoli (4-0). La squadra svedese ha gradualmente migliorato il suo rendimento nel Gruppo F. Domani, vincendo a Stoccolma , gli azzurri potrebbero chiudere i conti e mettersi in una posizione tranquilla prima dell’ultima gara contro il Psv Eindhoven.

La formazione: Potrebbero esserci quattro o cinque novità nella formazione nel Napoli che affronterà l’Aik Solna, rispetto all’undici della gara di andata . In difesa, Campagnaro sostituirà lo squalificato Fernandez mentre Britos giocherà al posto di Gamberini sulla sinistra con Aronica centrale. A centrocampo rientrerà Behrami, che ha saltato per squalifica Napoli-Milan. L’unico dubbio di formazione per Mazzarri è il ballottaggio tra Inler e Donadel a contendersi il posto sulla mediana. Sulle fasce, Mesto e Dossena mentre Dzemaili (e non El Kaddouri) sarà il trequartista. In attacco, Hamsik alle spalle della coppia Cavani e Vargas (autore all’andata di una tripletta).

I convocati: De Sanctis, Rosati, Crispino, Aronica, Britos, Cannavaro, Campagnaro, Gamberini, Uvini, Behrami, Donadel, Dossena, Dzemaili, El Kaddouri, Hamsik, Inler, Maggio, Mesto, Zuniga, Cavani, Insigne, Vargas. Assenti: Pandev, che continua a sostenere un lavoro personalizzato e che non ha ancora recuperato e Fernandez squalificato.

QUESTE LE PROBABILI FORMAZIONI:
AIK SOLNA (4-4-2): 27 Turina; 16 Lorentzson, 3 Karlsson, 45 Majstorovic, 4 Johansson; 24 Gustavsson, 7 Danielsson, 10 Borges, 9 Mutumba; 22 Karikari, 75 Bangura. In panchina: 13 Stamatopoulos, 2 Backman, 6 Milosevic, 8 Tjernström, 36 Goitom, 11 Lalawèle, 28 Lundberg. All. Alm

NAPOLI (3-5-2): 12 Rosati; 14 Campagnaro, 6 Aronica, 5 Britos; 16 Mesto, 85 Behrami, 4 Donadel, 20 Dzemaili, 8 Dossena; 9 Vargas, 7 Cavani. In panchina: 1 De Sanctis, 28 Cannavaro, 55 Gamberini, 17 Hamsik, 88 Inler, 18 Zuniga, 24 Insigne. All. Mazzarri

TERNA ARBITRALE: A dirigere la gara sarà il signor Ovidiu Alin Hategan (Romania). Assistenti: Cristian Nicae e Octavian Sovre. Assistenti addizionali: Alexandru Dan Tudor e Sebastian Coltescu. Quarto uomo: Radu Ghinguleac.

DIRETTA TV – ore 21.05 : Italia1, Sky Calcio1, Sky Sport1, Mediaset Premium Calcio
METEO: Coperto, vento moderato, umidità al 98%, temperatura 5°C

Per i risultati e la classifica in tempo reale Vi suggeriamo il sito Livescore

Napoli – Milan 2-2 : abbiamo resuscitato anche loro

domenica, novembre 18th, 2012

Ebbene si, questa sera il Napoli è riuscito nell’impresa ai più parsa impossibile di resuscitare un Milan che dopo 24 minuti era sotto di 2 gol e che se Insigne non avesse avuto paura di tirare invece di passare la palla a Cavani sarebbe stato definitivamente affossato sotto 3 gol nei primi 35 minuti.

Invece è uscito alla distanza il “solito” Napoli, quello delle amnesie difensive, quello che soffre su tutte le palle inattive (i calci d’angolo mettono sempre i brividi ai tifosi azzurri) e che a causa di un allenatore che non ha il coraggio di fare i cambi necessari prima che la frittata sia servita si ritrova a dover addirittura a dover rischiare di perdere la partita.

Ma veniamo con ordine, pronti via ed il Napoli è in vantaggio con Inler che complice anche Abbiati che si butta con 2 ore di anticipo e grazie al pallone che cambia direzione insacca dopo solo 4 minuti.

Il Milan però fa il suo gioco, la squadra c’è ma è il Napoli che alla seconda occasione raddoppia, passaggio ad Insigne in area di rigore, tiro e la palla che complice 2 deviazioni (Acerbi ed ancora Abbiati) termina in rete.

Partita finita ? Assolutamente no, il Milan gioca ed il Napoli in contropiede rischia di fare il terzo gol sempre con Insigne che solo davanti ad Abbiati invece di sfondare la rete pensa di bene di passare a Cavani che però era marcato da un difensore rossonero che lo anticipa, occasionissima sprecata.

A questo punto il Milan al 43° minuto trova il gol con El Sharaawy che lasciato tutto solo sul limite dell’area di rigore infila De Sanctis con un tiro ad effetto, un bel gol da parte del gioiellino rossonero.

Secondo tempo ed il Napoli ha un paio di occasioni per riportarsi avanti di 2 gol, ma a questo punto Mazzarri ne combina una delle sue, toglie Insigne e mette Mesto che in 30 minuti gioca in 3 ruoli diversi, mentre in campo c’è il solito fantasma di Maggio, uno Zuniga stanchissimo che rientrava da un infortunio ed una difesa a tre che veniva sempre presa in 1 vs 1 sulle ripartenze Milaniste.

Proprio su una di queste ripartenze il Milan trova il pareggio sempre con El Sharaawy che servito sul lato sinistro dell’area di rigore infila De Sanctis (che a dire la verità, gol a parte, non è sembrato sicurissimo in alcune occasioni questa sera).

Mazzarri a questo punto toglie Zuniga e mette Dossena e poi fa entrare il “solito” Vargas al posto di Maggio, la partita finisce 2-2 ed onestamente il Milan non ha demeritato il pareggio, quello che il Napoli ha sbagliato è stato non essere cinico nelle occasioni che ha avuto, cosa che al Milan invece è riuscito benissimo.

Gettata via una vittoria così come quella contro il Torino, anche se questa sera non c’è stato il macroscopico errore della difesa ci sono stati tanti piccolissimo errori che hanno portato il Milan a recuperare una partita che non hanno mai pensato di aver perso, a Gennaio urgono rinforzi, una panchina di qualità per dare a Mazzarri delle valide scelte.

 

Studio Sport, Gherarducci, i miracoli ed i tifosi del Napoli

venerdì, giugno 29th, 2007

Ieri pomeriggio durante Studio Sport è andato in onda un servizio sulla campagna acquisti del Napoli a cura del giornalista (ma da oggi candidato ad un posto a Zelig) Giampaolo Gherarducci che forse pensando di far ridere qualcuno ha riempito il suo servizio di frasi a doppio senso storpiando il nome dei giocatori del Napoli e con allusioni a dir poco offensive nei confronti di una città che ha mille problemi.

La frase che ha scatenato più clamore, riferendosi forse al Miracolo del sangue di San Gennaro è stata la seguente : “A chi crede che una statuina ogni tanto possa sanguinare, gli si può far credere che Calaiò e Sosa valgono Ronaldo ed Inzaghi”

E qui cominciamo a mettere i puntini sulle “i” perchè forse il Sig. Gherarducci preso da una bramosia di comicità degna di Zelig e Colorado Cafè ha dimenticato o forse non lo ha mai saputo che il sangue a cui lui fa riferimento non esce da una statuina ma è contenuto in una ampolla e che nessuna statua sanguina ma semplicemente il miracolo consiste nello scioglimento del sangue, ma probabilmente Gherarducci tutti questo non lo sa, magari se i tifosi del Napoli possono e vogliono nella loro immensa magnanimità ed ospitalità possono riservare al Sig. Gherarducci (sempre che non sia impegnato con Zelig) un posto in prima fila nel Duomo di Napoli il prossimo 19 Settembre quando si spera che le preghiere dei Napoletani riescano a far compiere ancora il miracolo.

Per non parlare poi sempre nello stesso servizio dell’allusione tra Cassano (avanzo del Real Madrid) e gli avanzi che una città non riesce a smaltire, ma forse anche in questo caso il Sig. Gherarducci pensa che il popolo Napoletano sia contento di vivere sommerso dall’immondizia e con il rischio giornaliero di poter contrarre delle malattie, o forse il Sig. Gherarducci ignora che Napoli è stata già vittima in passato di una epidemia di colera che qualche morto lo ha anche fatto, insomma anche questo paragone a me sembra quanto meno inopportuno proprio per gli eventi che accadono nel capoluogo Campano.

Ma non bisogna dimenticare che il Sig. Gherarducci è un espertone di calcio, come possiamo noi tifosi dimenticare le sue splendide previsioni in occasione dei mondiali di calcio di Germania 2006 ? Non le avete mai lette ? Eccole qua, guardate che previsioni da espertone di calcio :

1 – Chi vincerà il Mondiale?
Brasile

2 – Come si classificherà l’Italia?
Uscirà ai quarti di finale

3 – Quale sarà la squadra rivelazione?
Costa d’Avorio

4 – Quale sarà la squadra delusione?
Olanda

5 – Chi sarà il capocannoniere?
Henry

E’ inutile ribadire che il servizio mandato in onda ha scatenato una immane protesta da parte dei tifosi e dei cittadini Napoletani che hanno mandato anche delle email alla redazione di Studio Sport aspettandosi magari una rettifica da parte del giornalista o addirittura le sue scuse per quello che il suo servizio è riuscito a scatenare.

finAlmente A cAsA

domenica, giugno 10th, 2007

Dopo qualche anno di purgatorio finalmente il Napoli Calcio del presidente De Laurentiis torna nella serie che più gli compete, la serie A.

E’ stato un campionato di serie B molto particolare, con la Juventus che anche se partiva con 18 punti di penalità (ridotti poi a 9) con l’organico che aveva (Buffon, Del Piero, Trezeguet, Nedved) avrebbe fatto di tutto per conquistare la promozione come prima classificata (cosa che poi si è realizzata), con Napoli e Genoa a dover lottare con le altre pretendenti per il secondo posto ed eventualmente per la qualificazione per i play off.

E’ stato un campionato bellissimo quello di serie B di quest’anno, con un epilogo ancora più bello con Genoa e Napoli a giocarsi la promozione in uno scontro diretto a Marassi con le due tifoserie che non hanno voluto per questo però venir meno al gemellaggio che dura ormai da 25 anni, entrambe le squadre però avevano un orecchio a Piacenza, dove la squadra di casa rimaneggiata da squalifiche e da convocazioni per la U21 (6 giocatori in tutto) aveva nella vittoria l’unico risultato utile per poter dare a se stessa e alle squadre che seguivano in classifica (Mantova, Rimini e Brescia) la speranza dei play off per la promozione in serie A.

E’ stato anche un pomeriggio particolare, per scaramanzia non ho seguito la partita del Napoli in diretta ma quella di Piacenza ed onestamente ho cominciato ad essere veramente preoccupato al gol del Piacenza e alla occasioni da gol della squadra di Iachini in chiusura del primo tempo anche se la Triestina nei primi 30 minuti non aveva per nulla demeritato. Nel secondo tempo poi la squadra di Varrella anche conscia dei risultati che provenivano dagli altri campi che la avrebbero condannato ai play out ha cominciato ad imporre il proprio gioco trovando prima il pareggio con una grande punizione di Allegretti (che poi colpirà anche una traversa) e dimostrando di poter tenere in pugno la partita fino a quando non si è giocato 11 contro 11 in quanto il giocatore Triestino Piovaccari si è fatto ammonire per la seconda volta lasciando la sua squadra in inferiorità numerica ma il Piacenza anche se in vantaggio di un uomo non ha mai impensierito più di tanto il portiere Generoso Rossi anzi, secondo me, il migliore in campo è stato il “Napoletano” Ferdinando (Nando) Coppola che ha salvato la propria rete in più di una occasione.

E’ stato un finale comico a Marassi dove alla notizia del fischio finale di Messina a Piacenza c’è stata una invasione di campo con alcuni giocatori del Genoa che sono stati completamente denudati del completo di gioco costringendo accompagnatori e compagni della panchina ad una corsa affannosa negli spogliatoi a recuperare le divise di gioco per poter permettere al Sig. Rocchi di Firenze (che secondo me sapendo del risultato di Piacenza si è dimostrato di una intelligenza superiore) di far giocare giusto quei 20-30 secondi in modo da poter dare il fischio finale “ufficiale” alla partita dando così inizio ai festeggiamenti sia sul campo sia fuori.

E quello dei festeggiamenti è stato proprio il capitolo che mi ha emozionato di più, con tifosi delle due squadre mischiati sul terreno di gioco che esultavano e si abbracciavano per gioire di questo momento atteso da troppi anni, il Genoa aveva già assaporato la promozione qualche anno fa, poi una valigetta con del denaro ha condannato la squadra di Preziosi addirittura alla serie C, ma sia il Napoli che il Genoa hanno dimostrato con una società solida alle spalle di poter non solo puntare alla promozione diretta in serie A ma secondo me di essere delle grandi protagoniste nel prossimo campionato.

Grazie Napoli, Grazie Genoa, ma anche un grazie alla Triestina che è andata a Piacenza a giocarsi la partita sapendo che le serviva almeno 1 punto per la matematica salvezza, i “biscotti” si sono giocati su altri campi ma adesso bando alle ciance, bando alle polemiche, che festa sia a Genoa e a Napoli.

BENTORNATI in serie A!!!

Calcio : i carpentieri delle Far Oer

domenica, giugno 3rd, 2007

Ieri sera si è giocata in una magnifica isoletta delle Far Oer la partita di qualificazione per i campionati Europei tra la squadra locale ed i campioni del Mondo in carica dell’Italia.

La partita per dovere di cronaca è terminata con il risultato di 1-2 in favore dell’Italia con doppietta del redivivo Pippo Inzaghi ed una rete del carpentiere locale R. Jacobsen che riesce a rendere meno amaro il passivo per i giocatori locali.

La Nazionale delle Far Oer non è composta da superprofessionisti fighettoni con stipendi da milioni di euro all’anno ma da dilettanti che durante tutto l’anno svolgono lavori “normali” e che nel tempo libero si dedicano al calcio, infatti il marcatore del gol durante tutto l’anno fa il carpentiere, tra i suoi compagni c’è chi insegna, chi vende articoli sportivi chi fa il doganiere insomma il calcio in queste isolette viene vissuto veramente con passione.

E meno male che quasi al termine della partita ci ha messo una pezza il solito Buffon che ormai avendo aperto una questione personale con il carpentiere gli ha bloccato un tiro verso la porta che avrebbe portato al meritato pareggio i padroni di casa, sarebbe stato un punto storico dei dilettanti locali contro gli strapagati giocatori Italiani.

Ecco le formazioni scese in campo ieri :

Far Oer (4-4-2): Mikkelsen, Danielsen, Johannensen, J.Jacobsen, Djurhuus, Borg, Olssen, Thomassen, C. Jacobsen ( 74′ Samuelsen), R.Jacobsen, Flotum (57′ Holst). (Joensen, Horg, Hanssen, Midjord, Elttor). All.: Olsen

Italia (4-4-2): Buffon; Oddo, Cannavaro, Materazzi (66′ Barzagli), Tonetto, Diana, Gattuso, Pirlo, Del Piero; Inzaghi (59′ Lucarelli), Rocchi (86′ Quagliarella). (Amelia, Perrotta, Pasqual, De Rossi, Di Natale). All.: Donadoni

La squadra di casa nel corso delle altre partite giocate ha sempre perso riuscendo a segnare solo alla Georgia fuori casa nel 3-1 finale per i padroni di casa quindi lo striminzito risultato ha subito scatenato la caccia alle streghe puntando il dito contro il commissario tecnico Donadoni “reo” non si sa di quale gravissimo peccato.

Ieri sera ha esordito in Nazionale il giovane talento romanista Tonetto (32 anni) che nemmeno nella sua squadra riesce a trovare un posto fisso ed ha giocato un certo Diana che quest’anno non ricordo nemmeno dove ha giocato.

La colpa allora di chi è ? Di Donadoni ? O di chi riempe le squadre di serie A (ed anche le primavere) di stranieri ?

Che colpa ne ha Donadoni se per fare un pò di turnover si trova costretto a dover chiamare in Nazionale giocatori di 32 anni che non giocano nemmeno nelle loro squadre di appartenenza ?

Strano che nessuno si scandalizzi che la squadra campione d’Italia ha giocato quest’anno con una media di 9 giocatori stranieri in squadra e che nessuno si scandalizzi per il fatto che i vivai e le squadre primavera stanno cominciando a seguire lo stesso esempio.

Dove finiscono i giovani talenti Italiani ?

Io ormai lo dico da anni, c’è bisogno di bloccare l’utilizzo dei giocatori stranieri nel campionato Italiano, altrimenti non riusciremo tra qualche anno nemmeno a qualificarci per il campionati del Mondo del 2010 e rischiamo di fare una bruttissima figura agli Europei del 2008.

Utilizzo non acquisto, ovvero una squadra potrà schierare durante una partita al massimo 5 giocatori non Italiani, cosa che se non erro avviene già nel basket.

I vari Del Piero, Cannavaro, Inzaghi ed altri sono giocatori che ormai hanno già dato il meglio di se, e purtroppo alle loro spalle non vedo giocatori in grado di prenderne il posto, se il portiere di riserva della Nazionale deve giocare in una squadra che lotta per non retrocedere qualche motivo deve pure esserci, mettiamoci una pezza prima che sia troppo tardi.

Auguri a Fabio Caressa

mercoledì, aprile 18th, 2007

Oggi è il compleanno di uno dei telecronisti di Sky che ho sempre ammirato ed apprezzato già prima dei mondiali e con i mondiali ha ottenuto la sua grande consacrazione : Fabio Caressa

Quando si guarda una partita commentata da Fabio Caressa (e non me ne voglia il buon Bergomi che quasi sempre è suo compagno di viaggio) non si aspetta altro che una delle 2 squadre in campo segni un gol per sentire il suo particolare modo di pronunciare il nome del giocatore e del punteggio.

Non ho dimenticato l’urlo alla fine di Italia – Australia ai recenti mondiali di Germania quando Francesco Totti ha segnato il rigore nei minuti finali, non dimentico le presentazioni alle partite, andrebbero ascoltate tutte decine e decine di volte.

C’è una cosa che lega me e Fabio Caressa, l’anno di nascita, siamo entrambi del 1967 quella che io ho sempre considerato una classe di ferro.

Tanti Auguri Fabio

Fermate il giocattolo

sabato, febbraio 3rd, 2007

Ogni settimana arrivano dai campi dove si giocano partite di calcio notizie e ci si meraviglia di come non ci sia scappato il morto.

Ieri sera il morto c’è scappato, era un poliziotto, un Ispettore Capo della Questura di Catania, Filippo Raciti di 38 anni colpito al volto da una bomba carta durante gli incidenti fuori dallo stadio, a nulla è servita la corsa verso l’ospedale e l’estremo tentativo dei medici di salvarlo.

C’è gente che va allo stadio con le bombe, i petardi, i fumogeni, c’è gente che va allo stadio per fare la guerra, la guerra con le forze dell’ordine e con la tifoseria avversaria, c’è gente che va allo stadio per cercare lo scontro perchè “odia” la fazione avversaria, c’è gente che va allo stadio non per lo spettacolo sportivo ma per ben altre motivazioni, ed è sempre la solita gente.

E’ sempre la solita gente perchè i nomi di questi personaggi sono ben noti, in primis alle società, poi alle forze dell’ordine che però anche se li pescano non hanno gli strumenti per tenerli lontani dagli stadi o al sicuro dentro una galera in modo da non nuocere al prossimo.

A cosa serve arrestarne qualcuno se poi il giorno dopo sono di nuovo in libertà ?

E le società ? Perchè non intervengono ?

Adesso basta, è giunto il momento che siano le società di calcio a prendersi carico della responsabilità della sicurezza degli stadi, che ci mettano i loro di soldi e che le forze dell’ordine tornino ad altri servizi per tutta la collettività.

Sicuramente nei prossimi giorni assisteremo al teatrino del cordoglio, tutti a dire “oh mi dispiace”, poi passati 4-5 giorni tutto sarà dimenticato e si tornerà a giocare come prima, con i soliti noti che continueranno a far entrare nello stadio petardi fumogeni e quant’altro e chi vuole andare allo stadio che rinuncia e magari resta a casa a guardarsi la partita su Sky, poi si lamentano che gli stadi sono sempre più vuoti.

Non sono d’accordo con Pancalli sullo stop ai campionati, in questo modo hanno vinto loro, se li fermati adesso fermateli per sempre, fino a quando non si risolverà il problema alla radice, come hanno fatto in Inghilterra.

Riposa in pace Filippo.

Orsato, Pantana, il Napoli gli arbitri ed i petardi

domenica, dicembre 17th, 2006

Il giorno 2 dicembre del 2006 si è giocata allo stadio San Paolo di Napoli la partita tra i padroni di casa ed il Frosinone, nella settimana antecedente il Sig. Matarrese aveva invitato gli arbitri ad essere meno permissivi sull’utilizzo dei petardi (abitudine malsana nonchè pericolosa) negli stadi di calcio.

Nella partita del San Paolo il Sig. Orsato di Schio ha subito applicato quanto detto da Matarrese e ha sospeso la partita perchè nello stadio erano stati esplosi dei petardi, la partita poi è ripresa anche grazie all’intervento del Presidente del Napoli e del Direttore Generale Marino, ma il Napoli si è beccato una giornata di squalifica del campo.

La stessa sera allo stadio Olimpico di Roma si è giocata la partita Roma-Atalanta, tra le 21.37 e le 21.45 ho contato circa una decina di esplosioni di petardi nello stadio Romano ma l’arbitro in questo caso il Sig. Pantana di Macerata non si è minimamente preoccupato dell’accaduto e la partita è terminata senza interruzioni.

A questo punto mi domando se il Sig. Orsato non abbia avuto “disposizioni” ben precise di sospendere la partita di Napoli, oppure se quando si va ad arbitrare a Napoli si va sempre “preparati” affinchè alla minima interperanza del pubblico la partita debba essere sospesa, oppure se il Sig. Pantana abbia bisogno di una visita otorinolaringoiatrica perchè non ha sentito l’esplosione dei petardi allo stadio Romano, insomma una bella diversità di comportamento da parte dei due fischietti Italiani tenendo anche conto che in qualsiasi stadio Italiano vengono esplosi petardi.

Chi ci ha perso sono stati gli oltre 20.000 abbonati al Calcio Napoli che non hanno potuto seguire in casa la loro squadra del cuore contro il Mantova (partita giocata in campo neutro e a porte chiuse a Perugia e terminata 0-0) mentre non si riesce a tenere fuori dagli stadi questi petardi che non si sa come riescono sempre e comunque ad entrare all’interno delle stutture.

Ricordo che tanti anni fa andai allo stadio di Napoli a vedere una partita di Coppa, e come al solito quando le partite si giocavano di sera portai con me un panino ed una lattina di una bevanda per consumare il frugale pasto con i miei amici sugli spalti (ebbene si, una volta ci si trovava sugli stadi modello scampagnata) quando uno zelantissimo addetto delle forze dell’ordine al controllo dei biglietti non mi voleva far entrare per via della lattina che in poche parole ho dovuto consumare insieme al mio frugale pasto prima di entrare allo stadio, ed allora se a me all’epoca fu impedito di entrare una lattina, come fanno ad entrare decine e decine di petardi ?