Tuesday, 25 September 2007
Posted in Generale at 1:37 pm by ernesto
Stamattina una spiacevolissima sorpresa mentre effettuavo la mia solita passeggiata mattutina con il fido Epifanio, mi sono accorto che il contapassi era ormai appeso vicino alla cintura in quanto si era spaccato il supporto che dovrebbe servire a tenerlo legato alla cintura.
Lo usavo da meno di un anno anche se utilizzato in modo molto intensivo (in pratica 24h togliendolo soltanto quando andavo a dormire) ed onestamente sono rimasto abbastanza amareggiato dalla rottura anche perché era un contapassi di marca Oregon Scientific modello PE316CA che conteggiava oltre al numero dei passi anche il numero della calorie, in base al peso impostato.
Adesso il problema è se ricomprarlo o meno, oppure aspettare che magari qualcuno della Oregon Scientific magari per farsi perdonare o per farsi un pochino di pubblicità magari me ne invii gratuitamente un altro, magari un modello superiore (l’indirizzo è nel curriculum vitae), ma il problema più grande potrebbe essere l’effetto domino che la rottura potrebbe avere sulle mie passeggiate quotidiane in quanto lo stimolo per camminare ogni giorno sempre più a lungo era il fatto di avere il contapassi attaccato e di riportare giorno dopo giorno nel foglio excel il numero dei passi effettuati.
Per una persona che intraprende un percorso alimentare l’attività fisica anche se limitata alle sole passeggiate quotidiane è molto importante in quanto aiuta non solo a tenere costante il tono muscolare e quindi conservare la quantità di massa magra, ma in alcuni casi potrebbe aiutare anche ad aumentarla (senza per forza diventare un body builder) con tutti le conseguenze benefiche.
Quindi da oggi, nell’attesa che qualcuno della Oregon Scientific faccia l’opera di bene, non misurerò più la mia attività fisica in base al numero di passi ma bensì con i minuti di passeggiata che faremo la mattina io ed il mio fido Epifanio
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Friday, 21 September 2007
Posted in Generale at 7:33 pm by ernesto
Nella puntata andata in onda ieri 20 settembre 2007, ed il risultato secondo me è stato catastrofico.
Ma cominciamo da lunedi scorso, quando in mattinata mi arriva una telefonata di una gent.le Signora che si presenta come la redazione del Maurizio Costanzo Show e che dopo una chiacchierata di una decina di minuti sul blog e sull’obesità mi invita a partecipare alla trasmissione per raccontare la mia esperienza di dimagrimento.
Purtroppo, per svariati motivi che non sto qui ad elencarvi ho dovuto declinare l’invito anche se avrei voluto partecipare, perchè pensavo si trattasse di una serata a tema e dopo aver letto i dati sull’obesità presenti sui media nei giorni scorsi e dopo l’appello di Andrea Notari pensavo che la testimonianza di una persona come me che solo con la dieta è riuscito a dimagrire poteva essere di stimolo ad altri obesi che avessero seguito la trasmissione.
Ero stanchissimo ieri sera, avrei voluto rimanere a letto ed invece sono rimasto sveglio per seguire la trasmissione e con mio sommo dispiacere noto che tra gli ospiti non c’è nessun esperto del settore, io mi sarei aspettato almeno un chirurgo bariatrico, un nutrizionista ed uno psicologo che avevano il compito di sviscerare il “problema” obesità con il supporto di persone operate e non che raccontavano la loro esperienza.
Invece c’era solo un ospite di Roma che ha parlato pochi minuti, il quale era calato da 180 kg. a 90Â kg., grazie ad una operazione di chirurgia bariatrica, sottoposto poi in seguito ad addominoplastica che ha provato ad esporre il problema della “malattia” dell’obeso con la richiesta di un minimo di diritti che a questi dovrebbero essere concessi.
Invece Maurizio Costanzo non solo ha troncato sul nascere la discussione, ma addirittura ha pronunciato una frase del tipo “se in Italia non siamo riusciti ad abbattere le barriere architettoniche per i diversamente abili figuriamoci se riusciamo a fare qualcosa per gli obesi”, l’ospite aveva raccontato della sua esperienza in aereo dove non riusciva a stare seduto comodamente nel suo sedile e dei suoi problemi con il vassoio del pranzo.
Altro discorso merita il “siparietto” iniziale con una signora del pubblico, trattandosi di una trasmissione dedicata alle “esagerazioni” che raccontava delle sue esagerazioni alimentari, a questo punto il conduttore invitava la signora a manifestare qualsiasi sua esigenza alimentare nel caso le fosse venuta fame.
A questo punto c’è stato il collegamento con Andrea Notari da Modena, 260 kg. bloccato a letto da 2 anni, sottoposto qualche anno fa ad un intervento di diversione bilo pancreatica che in un primo momento aveva dato i frutti sperati e che poi invece aveva scatenato un repentino ingrassamento del Sig. Notari fino alle condizioni in cui si trova adesso.
Quello che non mi è piaciuto, è stato l’attacco frontale alla chirurgia bariatrica, anche se le parole esatte sono state “state attenti a non prendere queste cose con leggerezza” e alla confessione che Costanzo aveva fatto desistere Platinette dall’intenzione di affrontare un intervento di chirurgia bariatrica per risolvere i problemi di obesità , anche il Notari spara ad alzo zero contro il chirurgo che lo ha operato reo di possedere solo ed esclusivamente una specialità in angiologia.
Il tutto è avvenuto senza un contraddittorio, senza nessuno in sala che potesse spiegare cos’è una operazione di diversione bilo pancreatica e magari spiegare cosa fosse successo nel caso del Sig. Notari, il quale se aveva fatto tutto questo per trovare qualcuno che lo aiutasse dopo quello che ha detto ieri penso farà molta difficoltà a trovare uno specialista che lo aiuti, anche se io gli auguro di cuore di risolvere i suoi problemi e di tornare ad una vita “normale”.
L’obesità ed i problemi degli obesi non si discutono come si è tentato di fare ieri sera al Maurizio Costanzo Show, ho registrato la puntata perchè me la voglio riguardare con calma, ma di certo il problema non si può sviscerare in “sole” 2 ore e senza nemmeno la presenza di uno specialista.
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Thursday, 20 September 2007
Posted in Generale at 5:38 pm by ernesto
Il giorno 10 Ottobre 2007 è stato dedicato all’obesità , gli ultimi dati riguardanti gli Italiani sono alquanto catastrofici, su 100 adulti 10 sono obesi e ben 34 sono in sovrappeso, un dato che ci invita a riflettere sulla nostra alimentazione e sui messaggi che riceviamo giorno dopo giorno dalle pubblicità che in qualche caso cercano di convincerci che un cibo sia solo buono senza informarci delle caratteristiche nutrizionali.
Ma cosa accadrà esattamente il 10 Ottobre, Obesity Day ?
Sarà possibile farsi visitare gratuitamente in 170 ospedali pubblici e venire a conoscenza dei rischi che una obesità a lungo termine può portare, come diabete e complicanze cardiovascolari.
Quindi se siete orgogliosi della vostra “pancetta” è giunto il momento di andare da uno specialista e di cominciare un percorso alimentare o come dice sempre il Dott. Andrea Tondini imparare ad avere una “mentalità alimentare” che ci possa accompagnare per tutta la vita.
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Monday, 17 September 2007
Posted in Generale at 2:06 pm by ernesto
“Peso 260 Kg,non lasciatemi morire”
L’appello disperato di Andrea Notari
Andrea Notari ha 42 anni è di Carpi, pesa 260 Kg e dal 2005 è prigioniero del suo letto. Da oltre 17 anni lotta con il suo corpo e con gli esiti catastrofici di un’operazione che avrebbe dovuto risolvergli i problemi di obesità di cui era affetto e che invece l’ha gettato in un inferno. Il suo calvario inizia nel 1990, quando si rivolge a una clinica privata per una diversione bilio-pancreatica (Dbp), un complicato intervento volto alla creazione di un malassorbimento selettivo per i grassi e a una drastica riduzione di peso.
Lo opera uno specialista, un guru e un pioniere del settore. In un anno perde novanta chili, poi inizia a stare male. Andrea viene colto da crisi epilettiche, lamenta difficoltà nella velocità dei pensieri, presenta infiammazioni varie e pesanti cali vitaminici. Si rivolge al medico che l’ha operato, che, dopo varie peripezie, lo rimbalza in altri istituti pubblici, dove viene ricoverato.
La sua situazione però non migliora e dopo oltre un anno e un lungo ed estenuante confronto con il suo specialista finisce nuovamente sotto i ferri. Gli spiegano che ha un morbo “rarissimo” e non meglio precisato, che la Dbp non è compatibile con il suo stato di salute e che è necessario smantellare la deviazione chirurgica. Giornalista e laureato in psicologia, Andrea cerca la forza dentro di sè per non sprofondare, e affronta un nuovo intervento. L’operazione sembra avere buon esito. Per qualche tempo i problemi paiono svaniti, poi un nuovo crollo. Andrea ha dolori ovunque e si rivolge a numerosi specialisti. Gli diagnosticano delle dolorosissime aderenze dovute alla prima operazione e nel 1996 è di nuovo in sala operatoria. La storia si ripete anche nel 1997, con un nuovo intervento chirurgico.
Nel frattempo Andrea riprende ad ingrassare e inizia una nuova via crucis fatta di consulti medici e visite private costosissime. Esito: molte promesse, ma nessun rimedio alla sua sofferenza. Il suo stato di salute peggiora col passare del tempo e nessuno riesce a trovare un rimedio per far fronte alla sua situazione. Andrea, già invalido civile a causa della prima operazione, viene abbandonato anche dalle istituzioni, ma non dalla moglie, Maura, che gli sta accanto, lo assiste e lo conforta nei momenti più difficile. In poco tempo, nel 2005, il suo peso cresce fino a 260 Kg e un’atrosi lo inchioda al letto. Da allora non è più uscito dalla sua stanza e non è riuscito nememno a ottenere un’assistenza sanitaria di accompagnamento. I costi da sostenere sono molto alti e non è semplice trovare tutte le risorse necessarie. Ma i problemi economici non sono l’unico pensiero di Andrea, che ora ha deciso di rendere pubblica la sua storia perché non si ripetano casi simili e per chiedere aiuto con tutti i mezzi a sua disposizione. “Se c’è qualcuno, medico o chirurgo, che può aiutarmi, si faccia avanti: non lasciatemi morire - ci ha detto - Non voglio un miracolo, voglio solo poter tornare ad uscire, camminare, andare in un mercato, tornare a vivere”. Per contattarlo ci ha lasciato una mail ( andrea-notari@libero.it). Aiutiamolo ad avverare il suo sogno.
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Monday, 10 September 2007
Posted in Generale at 12:54 pm by ernesto
Ciao a tutti,
gentilmente Ernesto mi consente di usare il suo blog per fare un “appello”.
Abbiamo un carissimo amico, Fausto, che è stato colpito da SLA :Sclerosi Laterale Amiotrofica, su internet abbiamo trovato, in oggi, due cure in particolare:
- Cura tramite cellule staminali, terapia eseguita in CINA dall’equipe del dottor Huang (non avvallata dalla comunità scientifica)
- Cura tramite un farmaco-proteina statunitense, l’rhIGF-1 BP3 (che lo stato italiano passa solo a seguito di ricorso avverso Ministero della Salute, Regione e ASL di competenza).
Inoltre siamo in contatto con la Dt.ssa Lucia Testa presso l’AISLA Italia la quale ci ha comunicato che a giorni partirà in USA una sperimentazione scientifica sull’uso delle staminali .
Siamo riusciti a parlare o ricevere mails da 3/4 persone direttamente colpite e che hanno eseguite queste cure; quello che Vi chiedo è:
Avete avuto a che fare direttamente con uno di questi soggetti?
Potete fornirci un parere, un aiuto su queste cure per poter portare avanti il discorso con Fausto?
Grazie a tutti quanti , anche per il solo interessamento.
Gli amici di Fausto
Potete fare riferimento alla casella email Inviateci una email
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