Wednesday, 24 September 2008
Posted in Generale at 10:46 pm by ernesto
Finalmente la torta di mele è terminata e stamattina la colazione è stata quella normale, però devo dire che quel pezzettino di dolce ogni mattino mi allietava la giornata.
Giornata normale, non ho lavorato tanto e la sera mi sono goduto il turno infrasettimanale di campionato di serie A con la vittoria del Napoli sul Palermo con gol del solito Hamsik e del ritrovato Zalayeta.
Colazione : tazza di latte, 5 fette biscottate integrali
Pranzo : 280 gr. di salsicce di tacchino, melanzane grigliate, 1 pacchetto di crackers
Cena : lattuga, 2 scatolette di pressatella, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Spezzafame : 4 kiwi divisi equamente tra metĂ mattina e metĂ pomeriggio.
Sgarri : 3 biscotti grancereale, 2 cucchiai di purè di patate
Contapassi : 7.700 (solo le 2 passeggiate principali al mattino e alla sera)
Orario di lavoro : 08.00-17.00 (uscito alle 07.00 rientrato alle 17.45)
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Tuesday, 23 September 2008
Posted in Diario Alimentare at 8:07 pm by ernesto
Diario alimentare del 23 settembre 2008, la giornata è stata lunga e non è ancora finita perchè sto ancora lavorando in reperibilità da casa collegato con un portatile, ma una cosa è lavorare da casa seduto comodamente sulla propria poltrona che in ufficio, due modi diversi di lavorare.
Dal punto di vista alimentare la giornata è andata molto bene, finalmente è finita la torta di mele, così al mattino non mi viene lo sfizio di mangiarmene uno spicchio piccolino e in ufficio non c’è stato nessun compleanno da festeggiare. Anche oggi la macchinetta degli snack ha sentito la mia mancanza se non altro che per le gomme senza zucchero.
Colazione : una tazza di latte, caffè decaffeinato, 4 fette biscottate integrali, 1 spicchio di torta di mele.
Pranzo : melanzane grigliate, 6 bastoncini di surimi
Cena : 300 gr. di salsiccia di tacchino, melanzane grigliate.
Spezzafame : sia a metĂ mattina che metĂ pomeriggio 2 kiwi.
Sgarri : 3 biscotti ai cereali
Contapassi : 7.000 passi (solo le passeggiate di mattina e sera)
Orario di lavoro : 08.00-17.00 (uscito alle 07.00 e arrivato a casa alle 18.00) e dalle 18.45 fino ad ora e non so quanto durerĂ .
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Monday, 22 September 2008
Posted in Diario Alimentare at 8:30 pm by ernesto
Riprendo come promesso a scrivere il diario alimentare giornaliero, vorrei scrivere di più ma dire che sono stanto è un eufenismo, 80 minuti di macchina per fare 30 km. di statale penso siano un record che metterebbe alle corde chiunque.
Colazione : tazza di latte, 4 fette biscottate, 1 pezzettino di torta di mele.
Pranzo : 2 spiedini di tacchino, melanzane grigliate
Spezzafame : 4 kiwi equamente divisi tra metĂ mattinata e metĂ pomeriggio.
Sgarri : 1 pastina in ufficio per festeggiare il compleanno del collega Matteo.
Orario di lavoro : 08.00-18.00 (uscito di casa alle 7.00, rientrato alle 19.20)
Contapassi : 7.300 (contando solo le 2 passeggiate principali giornaliere, quella al mattino e quella alla sera.)
Come noterete manca la cena, non perchè non l’ho ancora fatta ma proprio perchp questa sera non la faccio, il motivo è semplice è tardissimo sono quasi le 20.30 e sono convinto che qualsiasi cosa buttassi nello stomco in questo istante mi rimarrebbe lì per tutta la notte causandomi una difficilissima digestione, speriamo domani di non lavorare così tanto e di non trovare tanto traffico sulla statale.
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Sunday, 21 September 2008
Posted in Generale at 2:13 pm by ernesto
Siccome è una splendida notizia, sperando che sia definitiva, la ritirata dei 18 furbetti della Cai che volevano papparsi Alitalia a spese nostre e dei lavoratori è stata accolta dai nove decimi della stampa italiana come una rovinosa jattura. S’è listato a lutto persino il Tg1 di Johnny Raiotta, che non prenderebbe posizione contro il governo nemmeno se ripristinasse il rogo (“Il Consiglio dei ministri vara il nuovo pacchetto sicurezza per difendere i cittadini dalle streghe e dagli eretici ereditati dal precedente governo: soddisfazione nella maggioranza, possibilista l’opposizione”). Infatti s’è schierato a favore del governo contro i dipendenti Alitalia che si oppongono allo scippo di stipendi e posti di lavoro per ingrassare i compari del Cainano, dunque il cosiddetto servizio pubblico li ha dipinti come figure “bizzarre” che “festeggiano mentre il Titanic affonda”.
E dire che di occasioni per schierarsi sul caso Alitalia, in questi mesi, Raiotta ne avrebbe avute parecchie. Poteva definire “bizzarro” il niet di Al Tappone all’Air France che,grazie a Prodi e Padoa-Schioppa, era pronta a comprarsi Alitalia con dentro tutti i debiti e i tre quarti degli attuali esuberi. Poteva definire “bizzarro” il salvataggio dell’AirOne di Carlo Toto, il patriota dell’italianitĂ che, fra il lusco e il brusco, regalava all’Alitalia, cioè a noi, il suo miliardo di italianissimi debiti. Poteva definire “bizzarri” i conflitti d’interessi di Colaninno, Benetton, Marcegaglia, Gavio, Ligresti, Passera, Tronchetti Dov’Era e compagnia volante. Poteva definire “bizzarro” che il governo cambiasse tre leggi e abolisse l’antitrust per i porci comodi di lorsignori. Poteva definire “bizzarra” la buonuscita di 8 milioni di euro donata al terz’ultimo presidente, Giancarlo Cimoli, nominato dal governo Berlusconi2. Poteva definire “bizzarre” le accuse del governo e dei suoi house-organ alla terribile lobby dei piloti, colpevoli di tutto, anche del buco dell’ozono, visto che un pilota Alitalia costa il 25-30% in meno di un collega di Air France, Lufthansa, British e Iberia e che comunque gli stipendi del personale viaggiante incidono pochissimo sulle spese d’esercizio. Poteva definire “bizzarre” le accuse alla Cgil che, contrariamente a quel che si racconta, ha firmato l’accordo con la Cai per il personale di terra, ma non poteva farlo per i piloti visto che in maggioranza non aderiscono alla triade confederale.
Poteva definire “bizzarra” la latitanza dei politici i quali, dopo aver divorato letteralmente Alitalia per 15 anni, hanno accuratamente evitato - Di Pietro a parte - di portare la loro solidarietà alle migliaia di lavoratori in ansia. Poteva definire “bizzarra” la trattativa clandestina e parallela avviata dal solito Gianni Letta con Lufthansa (tanto più bizzarra in quanto Al Tappone aveva sempre parlato di “cordata italiana”, mentre pare che Lufthansa sia leggerissimamente tedesca, comunque non più di quanto Air France fosse francese). Poteva definire “bizzarra” la minaccia del Cainano ai sindacati di negare cassintegrazione e mobilità lunga ai dipendenti Alitalia in esubero se fosse stata respinta l’offerta dei suoi 18 amichetti, una sorta di estorsione con mezzi pubblici per fini privati. Poteva definire “bizzarra” la rinuncia del governo e del commissario Fantozzi a cercare sul mercato acquirenti alternativi per una compagnia che - come notava ieri Boeri su Repubblica - ne aveva trovato uno anche quand’era piena di debiti e non dovrebbe faticare a trovarne oggi che non ne ha più (perché li paghiamo noi).
Volendo poi esagerare, Johhny Raiotta e il suo tiggì potevano definire “bizzarra” la malagestione partitocratica dell’Alitalia negli ultimi 15 anni, facendo nomi e cognomi dei manager, anzi dei magnager, che l’hanno spolpata, ciascuno col suo sponsor politico in sovrimpressione. E potevano definire “bizzarre” certe rotte aeree imposte alla compagnia di bandiera da ministri della prima e della seconda Repubblica, ansiosi di atterrare nel cortile di casa propria (il volo Treviso-Roma per far contento il dc Bernini, il volo Crotone-Roma perchĂ© l’Udc Tassone ci teneva tanto, il volo Albenga-Roma per recapitare a domicilio il ministro forzista Scajola). Ma, come diceva Victor Hugo, c’è gente che pagherebbe per vendersi. Figurarsi il partigiano Johnny, per giunta alla vigilia dell’annunciato ribaltone alla Rai e, si spera, anche al Tg1. Così ha buttato il cuore oltre l’ostacolo e ha definito “bizzarri” i lavoratori che osano financo difendere lo stipendio e il posto di lavoro. Come sempre, dalla parte dei piĂą deboli.
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Saturday, 20 September 2008
Posted in Diario Alimentare at 7:58 pm by ernesto
Eccoci qua, dopo una estata piena di lavoro, passeggiate e qualche momento di riposo da lunedi prossimo riprenderò a stilare il mio diario alimentare giornaliero.
Grossi “danni” durante questa assenza non ce ne sono stati, il peso è abbondantemente sotto le 3 cifre e sono riuscito a mantenermi in qualche modo stabile, alternando qualche mangiate a settimane di regime alimentare controllato, in fondo proprio quello che era nelle mie intenzioni.
Quindi preparatevi agli aggiornamenti del diario da lunedi.
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