07 dicembre 2007 : diario alimentare

Dicembre 7th, 2007

Diario alimentare del 07 dicembre 2007.

Colazione : 4 fette biscottate, 50 gr. di marmellata, 1 caffè dolcificato, il succo premuto di 2 arance

Pranzo : 250 gr. di funghi trifolati, 180 gr. di surimi, 1 pacchetto di crackers integrali.

Spuntino pomeridiano : 3 pezzettini di ciocciolato fondente

Cena : 250 gr. di funghi trifolati, 180 gr. di surimi, 1 pacchetto di crackers integrali.

Giornata positiva, a parte il pezzettino di cioccolata fondente nel pomeriggio mi ritengo molto soddisfatto, prosegue anche l’attività fisica con gli addominali anche se ho un fastidiosissimo mal di gola che mi ha fatto ridurre la passeggiata con il cane al minimo indispensabile, cosndiderando anche che piove.

La canzone del programmatore

Dicembre 7th, 2007

All’ombra dell’ultimo sole
si addormentò un programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

Venne alla ditta un committente
con un progetto inconsistente
delle richieste da far paura
“prima di ieri perché ho premura”

E domandò un lavoro immane
con le specifiche più strane
“io voglio tutto e pago niente
ho fretta sono un committente”

Gli occhi dischiuse il softwarista
un video l’unica sua vista
dall’alba grigia fino a sera
incatenato alla tastiera

Battendo i tasti a mo’ di ossesso
e trascurando cibo e sesso
riuscì un bel giorno a consegnare
una release preliminare

E si sentiva ormai contento
ma fu sollievo di un momento
già richiamava quel cliente
“qui non funziona un accidente”

Ricominciò il programmatore
a faticar per ore ed ore
sopra un problema assai intricato
nascosto dentro ad un listato

Venne di nuovo il committente
disse “così è meglio che niente
è tuttavia per me importante
fare una piccola variante”

Ma all’ombra dell’ultimo sole
dormiva già il programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

Allarme diossina nei cibi : perchè nessuno ne parla ?

Dicembre 7th, 2007

Diossina nei cibi: cronaca di un lungo allarme

4 ottobre 2007. Diossina nel cibo: dagli yogurt ai gelati, dalla maionese ai surgelati, dagli integratori dietetici ai prodotti senza glutine. L’agente cancerogeno è finito nei nostri piatti per un periodo lunghissimo: da quanto ha ricostruito Il Salvagente, circola per l’Europa da almeno due anni. Sono potenzialmente a rischio i prodotti che contengono l’additivo addensante guar gum (indicato anche come farina di guar, o con la sigla E412) importato dall’India, e in particolare dall’industria chimica India Glycols.

L’allarme

Il 25 luglio scorso, la Commissione europea ha scoperto la diossina in 117 lotti di guar gum, importati in Europa dall’azienda svizzera Unipektin. A oggi, ispettori della Commissione sono in missione India, per comprendere a fondo la natura e le dimensioni della crisi. Nel frattempo, però, si accavallano notizie sempre più allarmanti. Che smentiscono, e superano, il primo allerta europeo. Il Salvagente ha scoperto che il guar gum con la diossina non è limitato a 117 partite. Non è stato importato solo in Svizzera. E circola anche per l’Italia. Lo confermano i dati di Unipektin: l’importatore elvetico, che si è trovato nell’occhio del ciclone, ha condotto analisi su campioni delle importazioni degli ultimi due anni. Con risultati sconcertanti. Il direttore di Unipektin, Bruno Jud – intervistato dal Salvagente – rivela che tutte le analisi hanno mostrato la presenza di diossina, anche in quantità superiori a quelle scoperte dalla Commissione europea.

Anche in Italia

Il guar gum incriminato è arrivato anche in Italia: lo rivela il dirigente di un grande laboratorio di analisi, e lo conferma il ministero della Salute. Un carico contaminato, inoltre, è approdato a giugno nel porto di Genova. E’ già stato distribuito alle aziende alimentari, tranne una parte, sottoposta ad analisi. Nei giorni scorsi, il ministero ha divulgato i risultati, che evidenziano tracce di sostanze contaminanti. Non è stato reso noto, però, quanti e quali prodotti contengono l’additivo alla diossina. In ogni caso, dal ministero assicurano che le Regioni che “stanno procedendo al rintraccio sul territorio nazionale di tale partita”. I consumatori, come al solito, vengono lasciati all’oscuro.

Ritiri in mezza Europa

Nel resto d’Europa, invece, il meccanismo di salvaguardia è scattato subito, e l’opinione pubblica ha percepito immediatamente l’emergenza. Fin dai primi giorni di agosto, le principali multinazionali si sono attivate per rintracciare l’additivo a rischio, ritirando i prodotti dai supermercati. Dalla Spagna all’Ungheria, dalla Svizzera alla Finlandia, la sirena d’allarme ha suonato con forza, anche sui giornali. Il ministero della Salute ungherese, ad esempio, per precauzione ha ordinato il sequestro di una quarantina di marchi, coinvolgendo alcuni nomi celebri: Danone, Coca Cola, Ceres… In Romania, una filiale del gruppo Danone ha interrotto la produzione di yogurt alla frutta (che in seguito, però, è stato giudicato esente da rischi). In Finlandia, il maggiore produttore di dolciumi, Valio, ha ritirato dal mercato 30mila cartoni di crema da cucina, avviando analisi accurate, e scoprendo la diossina nei prodotti confezionati già a partire da aprile.

Notizie col contagocce

In Italia, invece, le informazioni arrivano col contagocce: tutto succede al riparo dai riflettori. Il ministero ha diramato due circolari: la prima, diffusa il 14 agosto e destinata a Fedechimica e Federalimentare, era un generico invito a effettuare controlli. La seconda, datata 30 agosto e rivolta anche ai farmacisti, agli erboristi, e in genere ai commercianti e agli artigiani, ribadisce e sottolinea l’allarme, ha un tono più perentorio, e introduce un nuovo elemento di inquietudine: alcuni prodotti – cibi dietetici e integratori alimentari – sono più a rischio di altri. Infatti, negli yogurt e nei gelati, la percentuale di guar è relativamente bassa. Il pericolo per la salute, quindi, è legato soprattutto all’assunzione per un tempo prolungato, attraverso un’ampia varietà di prodotti. Ma in commercio, fra gli scaffali dedicati al “benessere”, si trovano pasticche, bevande, integratori dietetici, che sono addirittura a base di guar. Il carico di diossina potrebbe essere impressionante.

Obesità : un pericolo sottovalutato in Italia 52000 morti l’anno

Dicembre 6th, 2007

Fonte: larepubblica.it


L’eccesso di peso è il secondo rischio di salute dopo il fumo, l’allarme lanciato dagli esperti al convegno organizzato dal CCM
Obesità, un pericolo sottovalutato,in Italia 52 mila morti l’anno
Sotto accusa i maxi hambuger e le mega porzioni dei fast food
La Coldiretti è chiara: “Più frutta e verdura a casa e a scuola”

<B>Obesità, un pericolo sottovalutato<br>In Italia 52 mila morti l'anno</B>

ROMA – “Epidemia obesità” con aumento del rischio di malattie croniche come diabete e patologie cardiovascolari. Non solo: dopo il fumo si attesta come il secondo rischio per la salute. Fin qui lo scenario internazionale, una realtà inquietante che accomuna tutti i paesi occidentali. Compresa l’Italia, dove l’obesità miete 52 mila vittime l’anno e in sovrappeso risultano un maschio adulto su due, una donna su tre e un bambino su tre. I dati sono emersi durante un convengo promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM), svoltosi oggi al Ministero della Salute.

I dati dell’Italia. L’eccesso di peso riguarda il 42,5% dei maschi, mentre sono obesi il 10,5%. Le donne invece sono meno in sovrappeso (il 26,6%), ma è alto il tasso di obese (9,1%). In totale, risultano sovrappeso il 34,2% degli italiani e obesi il 9,8%, due dati in continua crescita (erano rispettivamente il 33,6 e il 9% nel 2000). Allarmanti anche le cifre sui bambini: oltre un terzo di quelli tra i sei e i nove anni risulta in sovrappeso o obeso (34,1%), un dato che scende al 25,4% nella fascia tra i dieci e i 13 anni, e precipita con l’adolescenza (14-17 anni) al 13,9%. Anche per i bambini, la tendenza al sovrappeso è in leggera crescita: +1% dal 2000.

Sotto accusa. Gli alleati dell’obesità sono i mega hambuger multistrato zuppi di maionese e le porzioni extra large consumate nei fast food di tutto il mondo. Il problema è particolarmente sentito negli USA come ha affermato Jeffrey Koplan della Academy of Medicine di Washington: “Negli Stati Uniti si è ad esempio osservato come negli ultimi anni la dimensione dei piatti dei fast food sia aumentata, passando da 25 a 30 centimetri” con un consumo di soft drinks passato da 102 litri l’anno a persona a 166. Il tasto delle porzioni sembra quello centrale: “Molti studi – continua Koplan – dimostrano infatti che più cibo si mette nel piatto più il soggetto mangia. Questo è un esempio di ‘cibo irresponsabile'”.

Le iniziative di contrasto. In Italia il Ministero della Salute è attivamente impegnato nella lotta a questo problema attraverso iniziative come ilProgramma Guadagnare Salute e il Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007. Il primo, in particolare, prevede l’attuazione di una serie di interventi che siano il più possibile trasversali e multisettoriali, con il coinvolgimento di molti altri soggetti istituzionali e della società civile (Ministeri, Comuni, Province, Associazioni Professionali e di categoria, Associazioni dei consumatori, produttori di alimenti, pubblicitari, mass media, ecc.).

Di fronte a questa piaga la Coldiretti si schiera contro le merendine e le bibite gasate negli istituti scolastici. L’Italia è “al primo posto in una ipotetica classifica negativa in Europa, insieme a Spagna e Grecia, con un terzo dei bambini di età compresa tra i sette e gli 11 anni obeso o in soprappeso. Fermare la vendita di snack e dolci nelle scuole a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione, in grado di assicurare senso di sazietà e garantire un adeguato apporto idrico può contribuire – sottolinea la Coldiretti – a sconfiggere i problemi di eccesso di peso e obesità. Un obiettivo che può anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo”.

Emergenza etica ed economica. Per Donato Greco, direttore della Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, l’obesità “rappresenta uno dei quattro grandi problemi di salute del nostro paese. Un’emergenza etica ma anche economica, con una maggiore rilevanza al sud, e con una correlazione molto forte tra livello di istruzione e fattori di rischio”.

Giampaolo Patta, sottosegretario al ministero di Lungotevere Ripa, sottolinea: “Non ci saranno interventi al rialzo sui prezzi dei prodotti a rischio obesità” mentre “non c’è un’esplosione delle bevande ‘soft drink’ ritenute dannose, che tra l’altro si stanno per ritirare dalle scuole, ma abbiamo un dimezzamento negli ultimi anni del consumo del vino molto positivo”, quindi “non intendiamo avviare delle politiche punitive sul modello degli Stati Uniti, dove viene invece applicata una tassazione maggiore alle persone obese, assegnati voti negativi a scuola anche sulla base del peso fisico oltre a interventi sui prezzi di prodotti giudicati pericolosi”.

Appuntamenti. I prossimi 6 e 7 dicembre, presso l’Auditorium Sala convegni dell’Apat a Roma, si svolgerà un altro incontro dal titolo “Il ruolo dei SIAN (Servizi igiene, alimenti e nutrizione del Ssn) nella prevenzione dell’Obesità: dalle strategie alle azioni”. L’obiettivo di questo secondo convegno sarà quello di consentire il confronto tra i servizi SIAN di diverse aree del Paese, relativamente alle iniziative ed alle pratiche nel campo del contrasto all’obesità.
(S.G.)

06 Dicembre 2007 : diario alimentare

Dicembre 6th, 2007

Diario alimentare del 06 dicembre 2007.

Colazione : 4 fette biscottate, 50 gr. di marmellata, 1 caffè dolcificato, il succo premuto di 2 arance.

Pranzo : 250 gr. di lattuga, 200 gr. di salmone affumicato, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 pacchetto di crackers integrali.

Cena : 250 gr. di lattuga, 200 gr. di salmone affumicato, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 pacchetto di crackers integrali.

Oggi la giornata è andata abbastanza bene, sono riuscito a seguire il regime alimentare, ho anche incrementato un pochino l’attività fisica riprendendo a fare gli addominali che da qualche tempo avevo sospeso.

Barzelletta : i due concertisti

Dicembre 6th, 2007

Due concertisti, uno milanese e l’altro napoletano, si incontrano nella sala da té di un noto ristorante.
Il milanese racconta:
– Ieri sera ho tenuto un concerto alla Scala; appena ho finito di suonare l’ultima nota… lanci di fiori sul palco, applausi, standing ovation.
Quello che mi ha fatto più piacere è che il sindaco Moratti è salita sul palco, mi ha stretto la mano e mi ha detto: «Complimenti Lei ci ha commosso! Persino la Madonnina ha pianto!»

Il napoletano risponde:
– Anch’io ho tenuto un concerto ieri sera nella Chiesa del Gesù NuovoAppena ho finito di suonare l’ultima nota… lanci di fiori, applausi, standing ovation. Ma quello che mi ha stupito è che si è aperta la porta in fondo ed è entrato Gesù, è salito sul palco, mi ha stretto la mano e ha detto:

«Complimenti! Tu sì ca suone bbuono, no comme a chillu strunz ‘e milanese c’ha fatto chiagnere a mammà!»

05 Dicembre 2007 : diario alimentare

Dicembre 5th, 2007

Diario alimentare del 05 dicembre 2007.

Quando ho iniziato la dieta mi sono ripromesso di scrivere il diario alimentare, tutta la verità niente altro che la verità, anche nelle giornata come questa dove a causa del mio nervosismo qualche libertà me la sono concessa.

Colazione : 4 fette biscottate, 50 gr. di marmellata, 1 caffè dolcificato, il succo premuto di 2 arance.

Pranzo : 400 gr. di minestrone leggero (no patate e legumi), 50 gr. di farro, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1/2 bicchiere di vino.

Cena : 350 gr. di seppie, 400 gr. di funghi porcini, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 pacchetto di crackers.

Fuori pasto del nervoso : 1 pacchetto di crackers, 250 gr. di salmone affumicato.

Totale caffè della giornata compreso la colazione : 4, 1 tisana al finocchio.

04 Dicembre 2007 : diario alimentare

Dicembre 4th, 2007

Diario alimentare del 04 dicembre 2007.

Colazione : 4 fette biscottate, 50 gr. di marmellata, 1 caffè dolcificato, il succo di 2 arance premuto.

Pranzo : 240 gr. di surimi, 250 gr. di lattuga, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 pacchetto di crackers integrali, 1/2 bicchiere di vino rosso.

Cena :  350 gr. di filetto di platessa, 250 gr. di lattuga, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 pacchetto di crackers integrali, 1/2 bicchiere di vino rosso.

Durante la giornata : 5 caramelle dietorelle, 2 caffè dolcificati (3 in totale), 1 tisana al finocchio dolcificata.

Oggi mi sono rimesso in riga, a parte il pacchetto di crackers integrale della cena che non era previsto, però mi andava di mangiarlo e l’ho fatto durante la cena, evitando degli inutili dopopasto dannosi. Passeggiata serale di circa 30 minuti con il cane dopo cena.

03 dicembre 2007 : diario alimentare

Dicembre 3rd, 2007

Diario alimentare del 03 Dicembre 2007.

Oggi giornata “no”, non ho seguito proprio alla perfezione il piano alimentare ed ho cercato di fare meno danni possibili.

Colazione : 4 fette biscottate, 50 gr. di marmellata, 1 caffè dolcificato, il succo premuto di 2 arance.

Pranzo : 450 gr. di minestrone, 60 gr. di orzo, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Cena : 300 gr. di surimi, 150 gr. di patatine al forno (patasnella), 150 gr. di melanzane grigliale, 2 pacchetti di crackers, 4 taralli Napoletani.

Speriamo che domani la giornata sia migliore.

02 Dicembre 2007 : diario alimentare

Dicembre 3rd, 2007

Diario alimentare del 02 Dicembre 2007.

Giornata post-matrimonio e giornata di viaggio, quindi ho cercato di limitare i danni.

Colazione : 200 ml. di latte, 5 fette biscottate integrali

Pranzo : gamberoni in umido, maruzzielli scaldati, insalata, 1 bicchiere di vino, 1 fetta di pane.

Durante il viaggio : 2 tronky, 1 porzione di patatine grande da Mc Donalds alla stazione di Roma Termini.