8 settembre, V-Day : l’intervento di Marco Travaglio

Ottobre 5th, 2007

Fonte : Blog di Beppe Grillo

L’otto settembre sul palco a Bologna c’era anche Marco Travaglio. E’ stato accolto come gli U2, Bruce Springsteen e Vasco Rossi messi insieme. Si è anche un po’ spaventato… Guardate i ragazzi e le ragazze di Piazza Maggiore nel video: è bellissimo.

“Ora vi voglio presentare quello che io vorrei come ministro della Giustizia: Marco Travaglio! Sei un rockettaro ormai!”

“Buonasera…
Buonasera… ho paura… non fate così che ho paura a parlare… Sono contento di parlare insieme ad altri giornalisti perché i giornalisti non sono una categoria molto popolare, giustamente. Rappresento una categoria che è quella dei giornali che non hanno praticamente scritto niente su questa giornata e quindi saranno costretti a inseguire nei giorni prossimi perché non si sono accorti di quello che stava succedendo, come spesso accade, ma vi posso assicurare che non siamo tutti così. Un esempio è Ferruccio, Massimo è più che un giornalista. Vorrei ricordare Lirio Abbate, un giornalista di Palermo sotto minaccia della mafia per aver scritto il libro “I complici” con Peter Gomez dove si fanno i nomi dei complici della mafia. Il fatto che la mafia lo abbia subito individuato non depone molto a favore della categoria perché vuol dire che molti altri quei nomi non li hanno mai fatti, altrimenti la mafia dovrebbe minacciare tutti e non ce la farebbe, nemmeno lei.
Si parla molto di legalità, di certezza della pena, di tolleranza zero. Se n’è parlato anche oggi e chi non è d’accordo, naturalmente? Sono tutte cose bellissime, infatti Previti è stato condannato a 7 anni e mezzo e ha fatto quattro giorni e mezzo di carcere. Su sette anni e mezzo, quattro giorni e mezzo. Per liberare lui, che tra l’altro era già libero perché era agli arresti domiciliari, ne hanno liberati circa 50.000 l’anno scorso, una mossa anche astuta se ci pensate: per liberarne uno ne mettiamo fuori altri 50.000 così non si nota tanto che abbiamo messo fuori lui. Era meglio dire “mettiamo fuori lui, ma gli altri li teniamo dentro”, ma siamo amministrati da gente molto astuta.
Naturalmente, se la certezza della pena esistesse la pena verrebbe scontata in carcere e non in Parlamento e invece, purtroppo, ci sono persone che scontano la pena in Parlamento. Se le parole avessero un senso, Andreotti non lo chiamerebbero senatore a vita ma prescritto a vita, perché è stato prescritto e non assolto. Se la legalità fosse un valore non si intesterebbero strade a Bettino Craxi, o al massimo… o al massimo, come ha detto Claudio Sabelli Fioretti, se proprio volete intestategli una tangenziale che almeno ci si ricorda qual era la sua attività.
E’ successo, quest’estate, un episodio che riguardava l’onorevole Mele, quel genio che essendo reduce dal Family Day ha due famiglie, naturalmente, due mogli e quando va con le squillo… due alla volta anche le squillo. Si è scoperto che, quando non era ancora parlamentare ed era solo vicesindaco del suo paese, era stato arrestato per concussione perché pigliava le tangenti e poi andava a giocarsele al Casinò di Montecarlo. Appena Casini ha notato questo promettente giovanotto lo ha subito annesso all’UDC e l’ha subito candidato per le liste per un posto sicuro in Parlamento. Appena scoperto che andava a puttane lo ha espulso. Quindi la regola è: rubate fin che volete che c’è posto per voi, l’importante è che non andiate a puttane o se andate a puttane non fatevi beccare. Questa è la lezione che se ne trae.
Su Mastella non voglio aggiungere cose perché è già stato abbastanza massaggiato nella giornata di oggi ma vorrei ricordare che… si è vero: non lo si massaggia mai abbastanza… ma nessuno ricorda, nel libro di Abbate e Gomez c’è, che Mastella, come Casini, è un talent scout. Aveva notato un
ragazzino a Villabate, in provincia di Palermo, molto promettente: era presidente del consiglio comunale di Villabate che è stato sciolto per mafia; poi è stato ricostituito il consiglio comunale, lui era di nuovo presidente, è stato di nuovo sciolto. Questo ragazzo si chiama Francesco Campanella ed è il braccio destro del boss di Villabate che si chiama Nino Mandalà. Poi, a tempo perso, faceva il politico in consiglio comunale naturalmente nell’UDEUR. Mastella l’ha voluto premiare, perché questo ragazzo meritava un premio, dunque l’ha fatto segretario nazionale dei giovani dell’UDEUR. Io non so se esistano questi giovani dell’UDEUR ma il segretario nazionale esiste ed è Campanella. Campanella adesso è in galera perchè è un mafioso e quando si è sposato aveva come testimoni di nozze da una parte Mastella e dall’altra Totò Cuffaro. Pensate che matrimonio: in mezzo c’è un mafioso, da una parte il futuro ministro della Giustizia e dall’altra il futuro governatore della Sicilia. Recentemente hanno beccato il sindaco di un paesino vicino a Napoli che andava a 200 all’ora con la macchina. L’hanno fermato hanno cercato di levargli dei punti dalla patente e lui, naturalmente, ha detto: “Lei non sa chi sono io!”. Il poliziotto ha detto: “Lo so benissimo chi è lei, è il sindaco di quel paesino” e lui ha risposto: “Riferirò al mio segretario, che è anche ministro della Giustizia”, minacciandolo. Dopo di che ha chiesto: “Di che corpo siete?” “Siamo dei Carabinieri” “Peggio per voi! Avevo deciso di costruire una caserma dei Carabinieri e adesso non la costruisco più“. Questo è un altro esponente del partito del nostro ministro della Giustizia.
E qui mi taccio perché Mastella merita rispetto: ha subito un vile attentato recentemente. Stava dormendo sottocoperta nello yacht di Diego Della Valle quando, proditoriamente, un terrorista ha tagliato gli ormeggi allo yacht che è andato alla deriva. Io voglio dire: bisogna essere proprio stupidi, se ci pensate. Fare un attentato a Mastella nell’unico momento in cui non nuoce, perché sta dormendo! Ma lascialo dormire sperando che duri il più a lungo possibile, questo letargo! Invece sono andati a svegliarlo così ha ricominciato a fare danni.
Dico ancora due cose, poi me ne vado, credo che siate provati visto che siete in piedi da qualche ora. In questi giorni si parla molto di Rudolph Giuliani, che ha una pessima fama perchè in Italia lo conosciamo solo dalla cintola in giù. Lo conosciamo soltanto come il sindaco di New York che inseguiva i graffitari, gli spaccavetrine, gli imbrattamuri. Non ci ricordiamo che c’è anche un Giuliani dalla cintola in su che era procuratore di New York, collaborava con Giovanni Falcone e ha messo in galera tutti i capi della mafia americani e quando ha finito con loro si è dedicato ai reati finanziari e ha messo in galera tutti i capi della Borsa di New York. Se avete visto il film di Michael Douglas “Wall Street” sapete di cosa parlo: si vedono tutti i banchieri che finiscono dentro uno dopo l’altro e in inglese “indulto” è una parola intraducibile quindi quando li portano dentro vuol dire che ci rimangono. I reati finanziari in America sono una cosa seria: c’è gente che è stata condannata a 90 anni per Enron. In Italia la pena massima per i reati finanziari, se proprio ti va di sfiga, è la presidenza del Consiglio. E’ molto diversa la situazione. Rudolph Giuliani, quando è diventato sindaco, era noto per aver arrestato i mafiosi e i banchieri: ecco perché poteva rivolersi agli spaccavetrine credibilmente.
Adesso mi voglio prendere qualche fischio, perché ne ho abbastanza degli applausi: Cofferati avrà tanti difetti ma ha cominciato le battaglie sulla legalità non quando è diventato sindaco di Bologna. Quando era segretario della CGIL ha portato tre milioni di persone in piazza per difendere la legalità sui luoghi di lavoro contro i licenziamenti facili dell’articolo 18. Questo non va mai dimenticato perché è un po’ diverso dagli altri sindaci che scoprono l’illegalità dei lavavetri mentre fanno entrare nelle loro città Salvatore Ligresti con due condanne perché faccia le sue speculazioni, e sto parlando del sindaco di Torino Chiamparino e del sindaco di Firenze Domenici.
Il ministro Amato si candida ad essere il Rudolph Giuliani d’Italia. Grillo vi ha già detto da dove arriva: non faceva il procuratore di New York ma il braccio destro di Craxi e non aveva mai capito dove si trovasse. Poi c’è un “Amatino” un piccolo Rudy Giuliani un certo assessore Cioni, che voi non avete la fortuna di avere ma i fiorentini sì, è il capo del dalemiani di Firenze, il quale all’improvviso, dato che la moglie è stata insultata da un lavavetri, ha fatto un’ordinanza per stabilire che chi lava i vetri commette reato. Il reato qual è? Mancata osservanza dell’ordinanza del sindaco. Adesso non si capisce bene quali vetri si possano ancora lavare, a Firenze. Voi immaginate uno che sta lavando il vetro della sua macchina: teoricamente anche lui incorre nel divieto. con la pompa dell’acqua la domenica. Non si capisce dove stia il reato di uno che lava il vetro. C’è chi dice: “ma il lavavetri ti minaccia” ma quello è il reato di minaccia e c’è già senza bisogno dell’ordinanza. “Ma quello ti riga la macchina”, il danneggiamento è già vietato. L’atto di lavare il vetro non può essere reato. Cos’hanno fatto? Hanno detto “non si lavano vetri ai semafori”, tant’è che un assessore leghista di Treviso ha detto che loro hanno risolto il problema dei lavavetri con le rotonde: non ci sono più semafori e come fanno a lavare i vetri? Si ma io ho già visto quelli coi pattini…
Noi giornalisti siamo bravissimi a farci le pippe se l’ordinanza è di destra o sinistra, se Cioni è il nuovo Giuliani, se è fascista o comunista cacciare i lavavetri. Nessuno si è chiesto se l’ordinanza funziona o no, per lo scopo che si prefigge. Vi dico soltanto che la pena per chi vìola l’ordine del sindaco di Firenze è tre mesi al massimo di arresto non di custodia cautelare, ma dopo il processo! Quindi devi prendere il lavavetri il flagranza di spugnetta, sequestrare spugnetta e secchiello, portarli nell’ufficio corpo del reato del Tribunale che diventerà un hangar, iniziare le indagini preliminari, fare l’udienza preliminare, poi il processo di primo grado e intanto bisogna sperare che il lavavetri stia sempre lì sulla panchina davanti al Tribunale in attesa della sentenza perché se taglia la corda non lo becchi più: non sai dove abita e non sai come si chiama ovviamente. Il processo va avanti, dura dieci anni, impiega una decina di giudici, pubblici ministeri, avvocati, cancellieri, poliziotti e alla fine cosa succede? Se è ancora lì che aspetta gli notifichi la condanna di un mese con la condizionale, cioè non va in galera, oppure la multa, e lui ti dice di essere nullatenente quindi non la paga. Il risultato è che lo Stato ha speso un’ira di Dio di soldi per il processo, alla fine non succede assolutamente nulla. Qual è l’unico risultato? Che l’assessore Cioni è finito sui giornali per una settimana come il nuovo Rudolph Giuliani e non ha risolto minimamente il problema! Questo è il fatto.
Allora come si risolvono questi problemi? Facendo fatica, facendo politica, facendo delle norme che servano, delle politiche sull’immigrazione di integrazione o anche di repressione nei confronti dei clandestini, identificarli, prendere le impronte. Se è razzismo prendere le impronte a loro, prenderle anche agli italiani, anche a tuti noi e anche il DNA, così ciascuno avrà il suo nome e non potrà dare false generalità. Questo lo si fa investendo soldi e non finendo sui giornali. Oppure politiche di integrazione: perfino Gianfranco Fini aveva fatto una proposta, cioè il diritto di voto agli immigrati, anche se non sono cittadini, alle elezioni comunali. La Russa, spaventato dalle proteste della Lega Nord e della stessa base di AN, ha precisato che l’importante è che l’extracomunitario non abbia condanne e nemmeno processi in corso. Che è, in un Paese come la Norvegia una norma perfetta. Ma in Italia in quale lingua spieghi a un extracomunitario che per poter eleggere un pregiudicato deve essere incensurato?
Chiudo. Perché partono dai lavavetri e dagli ambulanti? Perché se partissero dall’alto come Rudy Giuliani si svuoterebbe il Parlamento, si dimezzerebbe la commissione antimafia, si svuoterebbe Confindustria, si svuoterebbero varie associazioni di categoria di persone molto importanti. Perché Montezemolo vuole cacciare chi paga il pizzo e non chi paga le tangenti? Perché tanto chi paga il pizzo non si sa chi è e quindi non succede assolutamente niente. E’ come Cioni, Montezemolo: è finito sui giornali facendo bella figura a costo zero.
Il presidente del comitato di controllo di Mediobanca è Cesare Geronzi che ha più processi in Tribunale che capelli in testa. E’ sotto processo per la Parmalat, per la Cirio, è condannato in primo grado per il fallimento dell’Italcase-Bagaglino ed è imputato a Palmi per usura. Questo fa il presidente del comitato di vigilanza di Mediobanca. Nessuno, tranne Di Pietro, ha chiesto le sue dimissioni. E’ da quelli che si dovrebbe cominciare con la tolleranza zero, se si avesse la possibilità di farlo.
Vi voglio dire un’ultima cosa: quello che stiamo facendo oggi non è inutile. Ci sono piccoli segnali di cambiamento. A Venosa la Pro Loco con denaro pubblico ha dato 6.000 euro a Fabrizio Corona per andare alla notte bianca, tremila persone hanno raccolto firme contro e sono andati a contestare questo cialtrone in piazza. Viva i ragazzi di Venosa!
Fastweb ha come testimonial Valentino Rossi. Quest’estate, dopo che si è scoperto che Rossi deve 112 milioni di euro al fisco è stata subissata di mail di ragazzi che in pieno agosto hanno scritto “noi cambiamo gestore se voi non togliete Rossi come testimonial. E’ un altro bel segnale. Purtroppo noi giornalisti siamo ancora indietro quindi il TG1 e il TG5, che stasera non ci sono, hanno regalato a Valentino Rossi il messaggio a reti unificate dal suo caminetto di Londra. Se Valentino Rossi fosse in America il messaggio a reti unificate lo manderebbe da Sing Sing sperando che qualche televisione glielo trasmetta e credo che non la troverebbe.
Non è inutile quello che stiamo facendo perché Previti quando dopo quindici mesi è stato finalmente cacciato dal Parlamento all’inizio di agosto, ha dato un’intervista a un giornale e ha detto: “Sapete chi mi ha cacciato dal Parlamento? Travaglio e Grillo“. Devo dire che prima mi sentivo molto inutile; da quando Previti mi ha dato questo bel riconoscimento mi sento un po’ meno inutile!
Vuol dire che bisogna continuare a battere su questi tasti e succedono le cose. Per il resto, speriamo che Cuffaro e Dell’Utri lavino qualche vetro e così vedremo in galera anche loro. Buona serata, ciao!” Marco Travaglio

Il contapassi Oregon Scientific si è rotto

Settembre 25th, 2007

Contapassi oregon scientific rottoStamattina una spiacevolissima sorpresa mentre effettuavo la mia solita passeggiata mattutina con il fido Epifanio, mi sono accorto che il contapassi era ormai appeso vicino alla cintura in quanto si era spaccato il supporto che dovrebbe servire a tenerlo legato alla cintura.

Lo usavo da meno di un anno anche se utilizzato in modo molto intensivo (in pratica 24h togliendolo soltanto quando andavo a dormire) ed onestamente sono rimasto abbastanza amareggiato dalla rottura anche perché era un contapassi di marca Oregon Scientific modello PE316CA che conteggiava oltre al numero dei passi anche il numero della calorie, in base al peso impostato.

Adesso il problema è se ricomprarlo o meno, oppure aspettare che magari qualcuno della Oregon Scientific magari per farsi perdonare o per farsi un pochino di pubblicità magari me ne invii gratuitamente un altro, magari un modello superiore (l’indirizzo è nel curriculum vitae), ma il problema più grande potrebbe essere l’effetto domino che la rottura potrebbe avere sulle mie passeggiate quotidiane in quanto lo stimolo per camminare ogni giorno sempre più a lungo era il fatto di avere il contapassi attaccato e di riportare giorno dopo giorno nel foglio excel il numero dei passi effettuati.

Contapassi oregon scientific rottoPer una persona che intraprende un percorso alimentare l’attività fisica anche se limitata alle sole passeggiate quotidiane è molto importante in quanto aiuta non solo a tenere costante il tono muscolare e quindi conservare la quantità di massa magra, ma in alcuni casi potrebbe aiutare anche ad aumentarla (senza per forza diventare un body builder) con tutti le conseguenze benefiche.

Quindi da oggi, nell’attesa che qualcuno della Oregon Scientific faccia l’opera di bene, non misurerò più la mia attività fisica in base al numero di passi ma bensì con i minuti di passeggiata che faremo la mattina io ed il mio fido Epifanio

Al Maurizio Costanzo Show parlano di obesità

Settembre 21st, 2007

Nella puntata andata in onda ieri 20 settembre 2007, ed il risultato secondo me è stato catastrofico.

Ma cominciamo da lunedi scorso, quando in mattinata mi arriva una telefonata di una gent.le Signora che si presenta come la redazione del Maurizio Costanzo Show e che dopo una chiacchierata di una decina di minuti sul blog e sull’obesità mi invita a partecipare alla trasmissione per raccontare la mia esperienza di dimagrimento.

Purtroppo, per svariati motivi che non sto qui ad elencarvi ho dovuto declinare l’invito anche se avrei voluto partecipare, perchè pensavo si trattasse di una serata a tema e dopo aver letto i dati sull’obesità presenti sui media nei giorni scorsi e dopo l’appello di Andrea Notari pensavo che la testimonianza di una persona come me che solo con la dieta è riuscito a dimagrire poteva essere di stimolo ad altri obesi che avessero seguito la trasmissione.

Ero stanchissimo ieri sera, avrei voluto rimanere a letto ed invece sono rimasto sveglio per seguire la trasmissione e con mio sommo dispiacere noto che tra gli ospiti non c’è nessun esperto del settore, io mi sarei aspettato almeno un chirurgo bariatrico, un nutrizionista ed uno psicologo che avevano il compito di sviscerare il “problema” obesità con il supporto di persone operate e non che raccontavano la loro esperienza.

Invece c’era solo un ospite di Roma che ha parlato pochi minuti, il quale era calato da 180 kg. a 90  kg., grazie ad una operazione di chirurgia bariatrica, sottoposto poi in seguito ad addominoplastica che ha provato ad esporre il problema della “malattia” dell’obeso con la richiesta di un minimo di diritti che a questi dovrebbero essere concessi.

Invece Maurizio Costanzo non solo ha troncato sul nascere la discussione, ma addirittura ha pronunciato una frase del tipo “se in Italia non siamo riusciti ad abbattere le barriere architettoniche per i diversamente abili figuriamoci se riusciamo a fare qualcosa per gli obesi”, l’ospite aveva raccontato della sua esperienza in aereo dove non riusciva a stare seduto comodamente nel suo sedile e dei suoi problemi con il vassoio del pranzo.

Altro discorso merita il “siparietto” iniziale con una signora del pubblico, trattandosi di una trasmissione dedicata alle “esagerazioni” che raccontava delle sue esagerazioni alimentari, a questo punto il conduttore invitava la signora a manifestare qualsiasi sua esigenza alimentare nel caso le fosse venuta fame.

A questo punto c’è stato il collegamento con Andrea Notari da Modena, 260 kg. bloccato a letto da 2 anni, sottoposto qualche anno fa ad un intervento di diversione bilo pancreatica che in un primo momento aveva dato i frutti sperati e che poi invece aveva scatenato un repentino ingrassamento del Sig. Notari fino alle condizioni in cui si trova adesso.

Quello che non mi è piaciuto, è stato l’attacco frontale alla chirurgia bariatrica, anche se le parole esatte sono state “state attenti a non prendere queste cose con leggerezza” e alla confessione che Costanzo aveva fatto desistere Platinette dall’intenzione di affrontare un intervento di chirurgia bariatrica per risolvere i problemi di obesità, anche il Notari spara ad alzo zero contro il chirurgo che lo ha operato reo di possedere solo ed esclusivamente una specialità in angiologia.

Il tutto è avvenuto senza un contraddittorio, senza nessuno in sala che potesse spiegare cos’è una operazione di diversione bilo pancreatica e magari spiegare cosa fosse successo nel caso del Sig. Notari, il quale se aveva fatto tutto questo per trovare qualcuno che lo aiutasse dopo quello che ha detto ieri penso farà molta difficoltà a trovare uno specialista che lo aiuti, anche se io gli auguro di cuore di risolvere i suoi problemi e di tornare ad una vita “normale”.

L’obesità ed i problemi degli obesi non si discutono come si è tentato di fare ieri sera al Maurizio Costanzo Show, ho registrato la puntata perchè me la voglio riguardare con calma, ma di certo il problema non si può sviscerare in “sole” 2 ore e senza nemmeno la presenza di uno specialista.

10 Ottobre 2007 : Obesity Day (giorno dell’obesità)

Settembre 20th, 2007

Il giorno 10 Ottobre 2007 è stato dedicato all’obesità, gli ultimi dati riguardanti gli Italiani sono alquanto catastrofici, su 100 adulti 10 sono obesi e ben 34 sono in sovrappeso, un dato che ci invita a riflettere sulla nostra alimentazione e sui messaggi che riceviamo giorno dopo giorno dalle pubblicità che in qualche caso cercano di convincerci che un cibo sia solo buono senza informarci delle caratteristiche nutrizionali.

Ma cosa accadrà esattamente il 10 Ottobre, Obesity Day ?

Sarà possibile farsi visitare gratuitamente in 170 ospedali pubblici e venire a conoscenza dei rischi che una obesità a lungo termine può portare, come diabete e complicanze cardiovascolari.

Quindi se siete orgogliosi della vostra “pancetta” è giunto il momento di andare da uno specialista e di cominciare un percorso alimentare o come dice sempre il Dott. Andrea Tondini imparare ad avere una “mentalità alimentare” che ci possa accompagnare per tutta la vita.

Andrea Notari, 42 anni, 260 kg. a causa di una operazione bariatrica sbagliata

Settembre 17th, 2007

“Peso 260 Kg,non lasciatemi morire”

L’appello disperato di Andrea Notari

Andrea NotariAndrea Notari ha 42 anni è di Carpi, pesa 260 Kg e dal 2005 è prigioniero del suo letto. Da oltre 17 anni lotta con il suo corpo e con gli esiti catastrofici di un’operazione che avrebbe dovuto risolvergli i problemi di obesità di cui era affetto e che invece l’ha gettato in un inferno. Il suo calvario inizia nel 1990, quando si rivolge a una clinica privata per una diversione bilio-pancreatica (Dbp), un complicato intervento volto alla creazione di un malassorbimento selettivo per i grassi e a una drastica riduzione di peso.

Lo opera uno specialista, un guru e un pioniere del settore. In un anno perde novanta chili, poi inizia a stare male. Andrea viene colto da crisi epilettiche, lamenta difficoltà nella velocità dei pensieri, presenta infiammazioni varie e pesanti cali vitaminici. Si rivolge al medico che l’ha operato, che, dopo varie peripezie, lo rimbalza in altri istituti pubblici, dove viene ricoverato.

La sua situazione però non migliora e dopo oltre un anno e un lungo ed estenuante confronto con il suo specialista finisce nuovamente sotto i ferri. Gli spiegano che ha un morbo “rarissimo” e non meglio precisato, che la Dbp non è compatibile con il suo stato di salute e che è necessario smantellare la deviazione chirurgica. Giornalista e laureato in psicologia, Andrea cerca la forza dentro di sè per non sprofondare, e affronta un nuovo intervento. L’operazione sembra avere buon esito. Per qualche tempo i problemi paiono svaniti, poi un nuovo crollo. Andrea ha dolori ovunque e si rivolge a numerosi specialisti. Gli diagnosticano delle dolorosissime aderenze dovute alla prima operazione e nel 1996 è di nuovo in sala operatoria. La storia si ripete anche nel 1997, con un nuovo intervento chirurgico.

Andrea Notari Nel frattempo Andrea riprende ad ingrassare e inizia una nuova via crucis fatta di consulti medici e visite private costosissime. Esito: molte promesse, ma nessun rimedio alla sua sofferenza. Il suo stato di salute peggiora col passare del tempo e nessuno riesce a trovare un rimedio per far fronte alla sua situazione. Andrea, già invalido civile a causa della prima operazione, viene abbandonato anche dalle istituzioni, ma non dalla moglie, Maura, che gli sta accanto, lo assiste e lo conforta nei momenti più difficile. In poco tempo, nel 2005, il suo peso cresce fino a 260 Kg e un’atrosi lo inchioda al letto. Da allora non è più uscito dalla sua stanza e non è riuscito nememno a ottenere un’assistenza sanitaria di accompagnamento. I costi da sostenere sono molto alti e non è semplice trovare tutte le risorse necessarie. Ma i problemi economici non sono l’unico pensiero di Andrea, che ora ha deciso di rendere pubblica la sua storia perché non si ripetano casi simili e per chiedere aiuto con tutti i mezzi a sua disposizione. “Se c’è qualcuno, medico o chirurgo, che può aiutarmi, si faccia avanti: non lasciatemi morire – ci ha detto – Non voglio un miracolo, voglio solo poter tornare ad uscire, camminare, andare in un mercato, tornare a vivere”. Per contattarlo ci ha lasciato una mail ( andrea-notari@libero.it). Aiutiamolo ad avverare il suo sogno.

SLA : sclerosi laterale amiotrofica, gli amici di Fausto chiedono informazioni ed aiuto

Settembre 10th, 2007

Ciao a tutti,

gentilmente Ernesto mi consente di usare il suo blog per fare un “appello”.

Abbiamo un carissimo amico, Fausto, che è stato colpito da SLA :Sclerosi Laterale Amiotrofica, su internet abbiamo trovato, in oggi, due cure in particolare:

  • Cura tramite cellule staminali, terapia eseguita in CINA dall’equipe del dottor Huang (non avvallata dalla comunità scientifica)
  • Cura tramite un farmaco-proteina statunitense, l’rhIGF-1 BP3 (che lo stato italiano passa solo a seguito di ricorso avverso Ministero della Salute, Regione e ASL di competenza).

Inoltre siamo in contatto con la Dt.ssa Lucia Testa presso l’AISLA Italia la quale ci ha comunicato che a giorni partirà in USA una sperimentazione scientifica sull’uso delle staminali .

Siamo riusciti a parlare o ricevere mails da 3/4 persone direttamente colpite e che hanno eseguite queste cure; quello che Vi chiedo è:

Avete avuto a che fare direttamente con uno di questi soggetti?

Potete fornirci un parere, un aiuto su queste cure per poter portare avanti il discorso con Fausto?

Grazie a tutti quanti , anche per il solo interessamento.

Gli amici di Fausto

Potete fare riferimento alla casella email Inviateci una email

Diario di bordo del 30 Agosto 2007

Agosto 31st, 2007

Diario alimentare di giovedi 30 Agosto 2007

Colazione
3 fette biscottate integrali con 50 g. di marmellata alle ciliege senza zuccheri aggiunti.

Spuntini
2 yogurt magro vitasnella alla fragola

Pranzo
200 g. di ricotta vaccina
200 g. di lattuga
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 pacchetto di crackers integrali misura
Aceto balsamico

Cena
200 g. di ricotta vaccina
200 g. di lattuga
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 pacchetto di crackers integrali misura
Aceto balsamico

Passeggiata : 30 minuti al mattino, alla sera impossibile quantificare in quanto siamo stati in giro tra negozi e supermercato.
Passi : 11.351

11 Maggio 2007 : una foto storica

Agosto 30th, 2007

Pensavo di aver perso questa foto, ed invece l’ho ritrovata in un backup dei dati che ho fatto dal telefonino qualche tempo fa.

E’ una foto scattata la notte tra il 10 e 11 maggio 2007, quando ormai conscio del fatto che il grande traguardo fosse vicino sono salito sulla bilancia con il telefonino in mano (+400 gr.) ed ha immortalato la prima volta che sono sceso sotto i 100 kg., la foto non è molto chiara per quello che riguarda il peso ma la bilancia segna esattamente 99.8 kg., un traguardo, quello di abbandonare definitivamente le 3 cifre che sognavo da tantissimo tempo.

Operazione 99kg missione compiuta

Diario di bordo del 29 Agosto 2007

Agosto 30th, 2007

Diario alimentare di mercoledi 29 Agosto 2007

Colazione
2 fette biscottate integrali con 40 g. di marmellata alle ciliege senza zuccheri aggiunti.

Spuntini
2 yogurt activa Danone al kiwi e cereali

Pranzo
250 g. di filetto di pesce persico
250 g. di lattuga
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 pacchetto di crackers integrali misura
Aceto balsamico

Cena
250 g. di filetto di pesce persico
200 g. di lattuga
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 pacchetto di crackers integrali misura
Aceto balsamico

Passeggiata : 53 minuti, di cui 28 al mattino e 25 la sera
Passi : 10.694

Nokia telefonini cellulari e batterie : voto 10

Agosto 29th, 2007

La Nokia aveva annunciato che circa 46 milioni di batterie modello BL-5C erano potenzialmente difettose, in quan surriscaldandosi potevano uscire dalla propria sede.

Sono proprietario di un telefonino Nokia 6680, del quale non posso fare altro che tessere le lodi, ed ho verificato che la batteria di cui si parlava era quella in dotazione al mio telefonino cellulare, cosi mi sono recato sul sito indicato da molti organi di stampa nazionali sia cartacei che internet nokia controllo batterie BL-5C ed ho verificato che il seriale della mia batteria fosse tra quelle da sostituire.

Ho quindi verificato (procedimento semplicissimo ed intuitivo) che la mia batteria purtroppo era tra quelle da sostituire (basta indicare il codice identificativo univoco di 26 caratteri riportato sulla batteria) e quindi ho compilato il modulino on line per la spedizione della batteria sostitutiva che la Nokia si impegnava a spedirmi direttamente a casa, anche perché avevo letto che c’erano diversi problemi nel contattare l’assistenza ed il numero verde 848 690 691

Non passano nemmeno una decina di giorni e ieri bussa alla mia porta il corriere DHL, non aspettavo nessuna consegna ed avevo ormai dimenticato di aver fatto la richiesta di sostituzione della batteria Nokia, e con somma sorpresa mi consegna la busta con dentro la nuova batteria Nokia BL-5C con tanto di busta imbottita preaffrancata per restituire la batteria sostituita.

Ho quindi sostituito la batteria nel mio telefonino Nokia 6680 e l’ho messa in carica per tutta la notte come si farebbe con una normale batteria nuova ho quindi inserito quella vecchia nella busta preaffrancata e l’ho spedita.

La Nokia si dimostra ancora una volta leader nel settore, non solo hanno avuto il problema di sostituire 46 milioni di batterie potenzialmente difettose (anche se i casi segnalati di surriscaldamento erano circa un centinaio e nessuno di questi aveva causato danni a cose o persone) , ma hanno messo in piedi un sistema (almeno per chi ha internet) che è di una facilità d’uso disarmante.

Per questo il mio voto alla Nokia è : 10