Pollo d’argento e di giada

Settembre 5th, 2006

Per gli amanti della carne bianca una gustosissima ricetta con il pollo.

Ingredienti per 4 persone : 1 pollo, 5-6 bicchieri di brodo di pollo, 4 fettine di zenzero fresco, 2 cipolle fresche, 3 fettine di prosciutto crudo, 1/2 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiao di fecola di mais, 1 dado di pollo, 120 gr. di broccoli, 1 cucchiaio di olio di semi.

Mettete una fettina di zenzero e una cipolla fresca dentro il pollo e riponetelo in una casseruola abbastanza grande per contenerlo. Aggiungete il rimanente zenzero e la cipolla fresca e, con tre o quattro tazze di acqua portate ad ebollizione. Fate bollire a fuoco lento per 15 minuti, spegnete la fiamma per permettere al pollo di rimanere immerso nel liquido per al meno un ora. Tagliate il prosciutto a striscioline di 5 cm per 2,5. Prendete 1/2 tazza di brodo di cottura del pollo e mettetela nel wok caldo, quindi fatela bollire con la salsa di soia.

Aggiungete la fecola di mais ed un cucchiaio di tavola di brodo di pollo. Tagliate il pollo in pezzi, togliete le ossa lasciando però la pelle, poi mettetelo assieme al prosciutto a pezzi in un piatto fondo di portata. Versate sopra del brodo e coprite il piatto con carta argentata, quindi tenetelo al caldo dentro il forno riscaldato al minimo con lo sportello aperto. Oppure tenere il piatto caldo a bagnomaria. Fate bollire in una parte del brodo a fuoco lento i broccoli finchè non saranno teneri, disponeteli tutti intorno al pollo e al prosciutto e servite.

Buon Appetito!

Addio Steve Irwin, il Re dei Coccodrilli

Settembre 4th, 2006

SYDNEY – E’ morto a 44 anni Steve Irwin, meglio noto come ‘Crocodile Hunter’. Australiano, volto noto della tv per i suoi tanti documentari sui grandi rettili, il più celebre ‘Mr. Crocodile’ del mondo è stato ucciso dalla puntura di una pastinaca comune, una sorta di razza, mentre girava riprese subacquee per un documentario nella Grande barriera corallina, al largo di Port Douglas, nel nordest dell’Australia. Secondo fonti del servizio ambulanze Irwin è morto per arresto cardiaco quando un barbiglio dell’animale lo ha trafitto nel torace. Un elicottero è accorso sul posto con paramedici a bordo che hanno cercato di rianimarlo, ma era troppo tardi.

La sua serie di quasi 50 documentari ‘Crocodile Hunter’ era iniziata nel 1992 e da allora è stato mostrata attorno al mondo dalla rete via cavo Discovery. Grazie ai suoi programmi tv, Irwin, era fra gli australiani più conosciuto all’estero, specie negli Stati Uniti, ma anche in Italia. E’ stato protagonista di film e gestiva uno zoo privato a nord di Brisbane, divenuto una delle maggiori attrazioni turistiche della regione.


Irwin doveva la sua notorietà al suo sangue freddo, che lo incoraggiava a spingere il limite dell’approccio agli animali feroci e pericolosi nel loro habitat naturale, con i quali arrivava spesso al contatto fisico vero e proprio. La sua fama Irwin se l’era costruita in particolare con la complicità dei temibili coccodrilli d’acqua salata australiani, con i quali ha sempre avuto un rapporto audace, e con famigerati serpenti velenosi australiani, che maneggiava con disinvoltura.

Nel gennaio 2004 aveva suscitato vivaci polemiche quando davanti alle telecamere era entrato nel recinto dei rettili tenendo in braccio il figlioletto di un mese Bob, mentre con l’altra mano gettava ad un coccodrillo di quattro metri la carcassa di un pollo. Alcuni gruppi di difesa dell’infanzia e di animalisti criticarono il suo gesto come irresponsabile ed un abuso all’infanzia. Irwin aveva poi assicurato di essere pienamente in controllo della situazione e che il pericolo al bambino era solo apparente. Pochi mesi dopo fu accusato di essersi avvicinato troppo a pinguini, foche e balenottere in Antartide mentre girava un documentario. Irwin negò di aver violato alcun divieto e fu in seguito scagionato da un’indagine del Dipartimento australiano dell’ambiente.

E’ stato anche paladino di molti progetti ambientalisti, come la Steve Irwin Conservation Foundation e la International Crocodile Rescue, per la protezione dei coccodrilli. Era anche molto critico sulla caccia agli animali selvatici in Australia. Il governo di Camberra, di recente, ha rinunciato ad un progetto che avrebbe consentito di organizzare safari dei coccodrilli per ricchi turisti nel Territorio del nord, dopo le sue dure obiezioni. In un programma tv aveva affermato che “uccidere uno di questi magnifici animali nel nome della caccia ad un trofeo avrebbe un impatto molto negativo sul turismo, il che mi spaventa molto”.

La moglie Terri, nata negli Stati uniti, era sua socia in affari e spesso collaborava nei documentari. Il ministro degli Esteri australiano Alexander Downer, che ha usato una foto della sua famiglia nello zoo di Irwin come cartolina di Natale lo scorso anno, ha elogiato il suo contributo a progetti di promozione dell’Australia come meta turistica, negli Stati uniti e in Europa.

Fonte : Repubblica.it

Addio Steve, ho guardato i tuoi documentari in televisione su Animal Planet ed ero ammirato dal coraggio e dalla passione che mettevi nel tuo lavoro, giorno per giorno, nel tuo contatto con gli animali che custodivi nel tuo Zoo nella lontana Australia.

Addio Steve, uomo coraggioso che non si perdeva d’animo pur di salvare i coccodrilli dall’uomo e di portarli in zone per loro più sicure dove potevano vivere tranquilli.

Addio Steve, riposa in pace, a me piace ricordarti così, con il tuo sorriso mentre tieni tra le braccia uno dei tuoi amici coccodrilli.
Steve Irwin e la moglie Terry

Oscurato il forum di ammazzatecitutti.org

Settembre 4th, 2006

Sensa aggiungere niente, questa l’email che mi è arrivata, riportata la notizia anche dal TG2

OSCURATO IL SITO AMMAZZATECITUTTI.ORG.

“Vi abbiamo fregato il server. Firmato …” la frase era scritta in inglese, e seguiva il nome di un hacker a cui non vogliamo certo dare il gusto di avere pubblicità gratuita.
Ecco come si presentava questa mattina ai visitatori la pagina d’ingresso del forum telematico dei ragazzi di Locri del movimento “E adesso ammazzateci tutti”.
In pratica un hacker, dopo essere riuscito ad intrufolarsi nel database, aveva effettuato non solo quello che in gergo tecnico si chiama “defacement”, cioè la sostituzione di una o più pagine di un sito con una pagina falsa riportante frasi ingiuriose e a volte oscene (di questo genere di attacchi ormai il sito non ne conta più il numero), ma addirittura questa volta mettendo praticamente K.O. quasi mortalmente l’intero forum telematico.
Di solito eravamo abituati a leggere queste notizie in relazione ai siti di importanti istituzioni come banche, ministeri, agenzie internazionali, dove i delinquenti del web si misurano per dimostrare la loro folle ed inconcludente bravura informatica.
Molta meraviglia ha suscitato tra i responsabili del sito www.ammazzatecitutti.org vedere che oggetto delle “attenzioni” di uno di questi delinquenti virtuali fosse ora il proprio sito, certamente uno dei più conosciuti in Italia nel settore dell’impegno sociale della lotta alla mafia, ma certamente di alcun interesse dal punto di vista economico o istituzionale.
“Chi ha effettuato questa mascalzonata – scrive Aldo Pecora, ideatore e gestore del sito e del forum – non ha puntato certamente ad arrecarci un danno economico. E’ evidente che l’intento è quello di danneggiarci e comunque di colpire l’esistenza di un forum che ormai ha superato i 1.300 iscritti, diventando di fatto il più importante luogo di aggregazione virtuale in Calabria, ed anche in Italia, dei giovani antimafiosi. E questi numeri a qualcuno evidentemente danno fastidio. Adesso bisogna capire a chi”.
“L’atto di oscurarci il sito con un’azione di criminalità informatica – continua Aldo Pecora – equivale né più né meno ad un attentato. E’ come se alla sede di un’associazione si appiccasse il fuoco nella notte, e per questo la nostra risposta è identica a quella che avremmo avuto se ci avessero incendiato la sede, e cioè la denuncia immediata alle Autorità di Polizia. Speriamo che un’indagine condotta dagli specialisti della Polizia delle Comunicazioni possa produrre rapidamente risultati risalendo all’autore di questo crimine. Ai nostri affezionatissimi visitatori ed agli iscritti al forum diciamo solamente che stiamo lavorando come matti per ripristinare al più presto possibile la condizione di normalità. Certo, il rischio c’è: perdere oltre dieci mesi di lavoro. Al delinquente che l’ha effettuata, ed eventualmente al mandante che l’ha commissionata, mandiamo a dire che non solo non ci intimoriscono e non ci demotivano con queste azioni, ma che invece raddoppieremo la nostra presenza ed i nostri sforzi per essere sempre più punto di riferimento e testimonianza vivente di quella Calabria che non vuole piegarsi più alle prepotenze delle diverse mafie che l’hanno umiliata per secoli”.
“Il forum di Ammazzatecitutti.org – conclude Aldo Pecora – è l’esempio più bello di voce libera e priva di censure che in meno di dieci mesi è riuscita ad unire l’Italia della legalità e dell’antimafia da Bolzano a Pantelleria. E questa volta il ‘pizzino’ lo mandiamo noi: guai a quella mafia che oggi sta al passo coi tempi e crede, anche virtualmente, di poterci tappare la bocca”.

Il Movimento dei ragazzi di Locri e di Calabria “E adesso ammazzateci tutti”
Gli attivisti del forum “www.ammazzatecitutti.org”

Piadina romagnola

Settembre 4th, 2006

Ecco la ricetta per fare una buonissima piadina romagnola.

Ingredienti : 500 gr. di farina, 1 bustina di lievito, sale, burro o strutto (facoltativo).

Lavorare farina, lievito, sale ed eventuale burro/strutto con tanta acqua tiepida fino ad ottenere un impasto consistente. Fare una palla, coprirla e lasciare riposare per 30 minuti, stendere la pasta spessa 2 mm. e tagliare dischi di 15 cm. di diametro.

Buon appetito

Ho freddo in ufficio

Settembre 1st, 2006

Sono le 10.41, sono in ufficio ed ho un freddo boia, ho tutte le spalle gelate ed il collo che a questo punto non riesco a girarlo.

I condizionatori quelli a terra sono spenti, ma le bocchette d’aria che sono sopra la nostra testa continuano imperterrite a buttare fuori aria congelata.

Il termometro sulla mia scrivania segna 21 gradi con un tasso di umidità del 70%, stamattina abbiamo trovato le finestre aperte e ci mancava poco che ci fossero anche i pinguini qui dentro.

Non sono nemmeno vestito tanto male, ho una maglietta di cotone a maniche lunghe, ma l’aria dalla bocchetta alla mia destra (spero di riuscire a mettere la foto) emette aria fredda proprio nella mia direzione, speriamo che quando il sole girerà dalla nostra parte nel pomeriggio riesca a riscaldare un pochino l’ambiente.

In queste condizioni non è possibile lavorare, lunedì è meglio che mi porto una felpa.

Ho freddo.

Purtroppo non riesco a fare l’upload della foto.

Aggiornamento delle 15.00 : approfittando del fatto che tutti erano andati a pranzo ho aperto le finestre e fatto cambiare un pochino l’aria nella stanza, adesso la temperatura è di circa 24 gradi, mentre la percentuale di umidità si è abbassata al 55%

Insalata Caprese

Agosto 31st, 2006

Ingredienti : 4 pomodori sodi (io li preferisco ancora un pò verdi), 1 grossa mozzarella di bufala (meglio se 2 da 150-100 gr. ognuna), 2 rametti di basilico, origano fresco, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Lavate i pomodori, affettateli, cospargeteli di sale e lasciateli sgocciolare in un colapasta per qualche minuto, disponete quindi le fette di pomodoro su di un piatto da portata alternandole con le fette di mozzarella di bufala. Distribuitevi sopra il basilico spezzettatoe cospargete con un pizzico d origano (non troppo altrimenti storpia) ed una spolverata di pepe nero macinato al momento, condite con olio e servite.

Io la preferisco d’estate, quando fa tanto caldo, è un piatto veloce, fresco e semplice da preparare.

Torta di carote

Agosto 31st, 2006

Una ricetta facile facile, la torta di carote.

Ingredienti : 250 gr. di carote novelle, 60 gr. di farina, 50 gr. di fecola di patate, 150 gr. di mandorle spellate, 150 gr. di zucchero a velo, 5 uova, 1 bustina di lievito, 1 limone (succo e buccia).

Pelare le carote, lavarle ed asciugarle, grattuggiare finemente e tritare le mandorle riducendole in polvere, lavorare i tuorli con 100 gr. di zucchero fino ad ottenere un composto morbido, aggiungere carote, mandorle, farina e fecola setacciata con il lievito il succo e la buccia di limone. Montare a neve gli albumi di uovo con lo zucchero rimasto e incorporarli al composto. Versare il tutto in una tortiera imburrata e infarinata, cuocere nel forno a 180° per 40/50 minuti.

Un grazie alla Manu per la ricetta.

La mia esperienza lavorativa (2)

Agosto 30th, 2006

Quel fine settimana a casa confesso di non essere riuscito per niente a riposare, ero indeciso se la settimana dopo tornare a Modena oppure no, poi mi arriva una telefonata da un amico che era salito anche Lui con noi a fare il colloquio a Modena, ma che per svariati motivi era stato mandato a lavorare in una società di Parma.

Ciro mi chiama e mi dice che anche Lui è a Modena e che ha trovato un alberghetto un pochino fuori mano (bisognava prendere 2 autobus per arrivare al lavoro) ma che per 30.000 a notte (senza prima colazione) si poteva avere la camera con il bagno in comune.

E così per circa un mesetto con Ciro siamo stati in questo albergo, nulla di straordinario, una camera infima senza nemmeno il televisore che era in una sala comune e che veniva spento puntualmente alle 23.00 senza curarsi del fatto che stavi guardando la fine del film “Apollo 13” con Tom Hanks.

Il lavoro presso la Banca procedeva bene, la mia voglia di imparare sopperiva al fatto di non aver lavorato con il Cobolo Cics Db2 e soprattutto di non aver mai lavorato in ambiente Mainframe, ricordo ancora con un sorriso la prima volta che volevo confermare una riga di comando in MVS cliccando il tasto INVIO, quando tutti sanno che per confermare bisogna cliccare il tasto CTRL.

Un altro problema però si aggiungeva a quelli delle mie carenze informatiche, ovvero per scrivere i programmi Cobol si utilizzava un prodotto che in un certo senso doveva aiutare il programmatore (il prodotto è il TELON) ma nel mio caso dove non sapevo nulla di nulla di quello che stavo facendo era un altro colpo alle mie certezze e aggiungeva più dubbi al fatto di restare o meno a lavorare a Modena.

Non ho avuto molto supporto dai miei colleghi conterranei, tra consulenti la gelosia è tanta, uno di loro è ancora lì al lavoro, di strada ne ha fatta sulle spalle di tutti noi, ma lui è stato bravo e quindi se lo hanno tenuto vuol dire che il suo lavoro lo sa fare, ma nei rapporti interpersonali c’è qualcosa da rivedere.

Per risparmiare soldi a pranzo non andavo a mangiare al ristorante, ma prendevo una piadina dal distributore automatico e me la riscaldavo nel forno a microonde, la sera invece con Ciro facevamo un pochino di spesuccia, ma sempre a pane e companatico si andava a finire e non ricordo di aver mangiato un piatto caldo in quel mese passato in albergo.

Intanto Ciro, che era sicuro del fatto che la sua commessa sarebbe durata ancora per molto era in moto per cercare un appartamento ammobiliato a Modena, in modo da poter insieme andarci ad abitare, dividere le spese e così la sera poter mangiare finalmente un piatto caldo una volta arrivati a casa.

Così affittammo casa al centro di Modena, a Via Gallucci, una specie di monolocale in un attico senza luce, ammobiliato, al modico prezzo di 1.150.000 al mese, comprese le spese condominiali (terzo piano e meno male che c’era l’ascensore), trovammo subito un terzo compagno di avventura Salvatore detto Sasà che era stato mandato da Napoli a lavorare nella stessa società dove era Ciro.

Le cose in casa con Ciro e Sasà andavano bene, mangiavamo quasi sempre insieme anche se avevamo gusti alimentari un tantino differenti, ma alla fine riuscivamo sempre a trovare un punto di incontro, purtroppo le cose non andavano bene sul posto di lavoro.

Non so nemmeno io da dove cominciare, ma vediamo di andare per punti.

I consulenti erano tutti “confinati” in una stanzetta con i computer ed i telefoni, molto spesso notavo durante la nostra assenza per il pranzo (qualche volta andavo a leggere i giornali al bar di fronte) un viavai di gente che usciva dalla nostra stanza e che non aveva nessun motivo per entrare. Alla fine abbiamo scoperto, quando ci hanno bloccato i telefoni per le chiamate esterne a cosa era riferito quel viavai, in pratica i dipendenti per non fare telefonate sui cellulari dal loro telefono utilizzavano i nostri telefoni, a nulla sono valse le nostre rimostranze anzi ci siamo beccati anche del “bugiardo” e del “Napoletano” perchè volevamo scaricare le nostre colpe sugli altri.

Non eravamo molto amati in quell’ambiente di lavoro, una volta abbiamo dimenticato una finestra aperta la sera quando siamo usciti, la mattina dopo abbiamo trovato un biglietto che io conservo ancora custodito gelosamente, scritto da un dirigente con su scritto “LE FINESTRE VANNO CHIUSE!!!!!!!”, è vero che abbiamo sbagliato a lasciarla aperta, però ci sono modi e modi per dire le cose e secondo me quello era il modo più errato perchè ha confermato la tesi che queste persone quando noi eravamo via venivano a controllare se avevamo lasciato tutto in ordine per poter trovare il pelo nell’uovo.

All’inizio del 1999 dopo una estenuante trattativa riesco ad avere un aumento di tariffa, ormai tra le spese di viaggio, di alloggio e di vitto non ci rientravo quasi più nelle spese, senza tenere conto delle tasse, del commercialista e di tutte le spese accessorie.

Le persone più infami sono i Meridionali che una volta trasferiti al Nord si integrano anche troppo rinnegando le proprie origini, la propria terra e assumendo tutti i difetti comportamentali della gente del luogo dove si abita o si lavora. Nel maggio del 1999 ero in procinto di acquistare la mia prima macchina nuova (una Mazda Demio) e mio Padre mi chiama una mattina e mi dice di chiamare in concessionaria perchè ci sono dei problemi nelle pratiche di finanziamento. Bene, devo telefonare, ma il telefono è bloccato e a quei tempi non avevo un cellulare a disposizione ed allora chiedo ad un altro consulente di origine Tarantina che però viveva a Bologna e che lavorava in una stanza al piano di sotto se potevo fare una telefonata dal suo telefono esponendogli tutto il problema (il suo telefono anche se consulente non era stato bloccato).

Apriti Cielo!! Come se gli avessi chiesto la moglie in prestito per una notte di fuoco!!! Me ne ha dette di tutti i colori mettendo di mezzo anche le mie origini e mi sono sentito molto ma molto umiliato quel giorno, onestamente volevo mettergli le mani addosso anche perchè tutta la “sparata” è avvenuta a voce altra per farsi sentire anche dagli altri, ma il mio sangue freddo ha evitato il tutto. Onestamente non so adesso questa persona che fine abbia fatto, non mi risulta che lavori ancora lì, e la cosa nemmeno mi interessa più tanto.

Era il Maggio del 1999 e noi Napoletani in quell’ambiente di lavoro non eravamo tanto apprezzati, tanto è vero che mi viene comunicato che la mia commessa di lavoro sarebbe scaduta alla fine di Novembre senza darmi una ragione plausibile (ma in questi casi non ti daranno mai una ragione, la mia società di Napoli mi ha scaricato, mentre quella di Modena non sono quasi mai riuscita a contattarla per avere nuove opporunità.

Una cosa però mi ha dato tanto da pensare, il fatto che siano stati mandati via tutti i consulenti Napoletani e da notizie che ho avuto in seguito ci hanno sostituito con consulenti “indigeni”

In quel momento mi sono sentito solo, avevo appena acquistao una macchina nuova ed avevo di fronte a me 4 anni di bollettini da pagare, avevo una moglie da mantenere, insomma una marea di pensieri.

Però avevo una certezza, una cosa che i miei genitori mi hanno insegnato, ovvero che non bisogna mai vergognarsi del lavoro che si fa, anche se non è quello a cui si aspira, l’importante è alzarsi la mattina per tornare la sera con la coscienza pulita di aver portato un pezzo di pagnotta a casa. Mio fratello Sergio, appena diplomato non riuscendo a trovare lavoro per qualche tempo è andato a distribuire i volantini nelle buche delle lettere (cosa che oggi fanno gli extracomunitari) e per qualche tempo ha anche lavorato in una impresa di pulizie, il lavoro non è mai vergogna.

Il risparmio energetico, una chimera

Agosto 29th, 2006

Nell’azienda presso la quale presto la mia opera professionale bisognerebbe fare un corso di come si potrebbe risparmiare un pochino di energia.

In questi giorni la temperatura esterna è di circa 20-25 gradi e nonostante questo i condizionatori funzionano a tutto spiano buttando fuori aria fredda a più non posso.

Se in questi casi è possibile spegnere quelli fissi che sono a terra, non è possibile farlo con le bocchette che buttano giù aria a dir poco congelata che costringe qualcuno a stare con il giubbotto addosso tutto il giorno oppure ad indossare una felpa di cotone per non congelarsi.

L’aria fredda in quell’ufficio da fastidio a tutti, non c’è nessuno che non si lamenti, la mattina appena arriviamo in ufficio c’è un apparecchio di un collega che segna non meno di 20° come temperatura ed a volte anche l’80% di umidità, con una puzza di muffa che secondo me e qualcun altro proviene da una perdita di qualche apparato che finisce nel sottopavimento.

In passato ho lottato molto con il capoufficio per un utilizzo più razionale dei condizionatori, però tra me e lui c’è stato sempre un muro contro muro e siccome ai suoi occhi ero ormai il guastafeste di turno mi sono rassegnato e porto sempre con me una felpina di cotone per coprirmi nel caso io abbia freddo.

I condizionatori non danno fastidio solo a me, ma anche al resto del personale che lavora in ufficio, nessuno però e dico nessuno ha il coraggio di dirlo a chi di competenza ed allora cominciano a lamentarsi con me, nella speranza che io mi faccia avanti e che mi faccia carico con il capoufficio delle loro lamentele, ma questa volta hanno sbagliato indirizzo, il sottoscritto non si lamenta più anche perchè quando il capo chiede in stanza se a qualcuno da fastidio il condizionatore nessuno apre bocca.

Nelle scorse settimane ci sono stati giorni di intensa pioggia con temperature basse, ma i condizionatori sempre accesi ed allora mi sono chiesto se far funzionare tutti quei motori (penso ce ne siano almeno una decina) non sia uno spreco di energia che si potrebbe ottimizzare.

Altro spreco sono le luci accese, io amo la luce del sole, quando c’è il sole io sono un altra persona, mi sento ricaricare come se fossi una batteria ad energia solare, però in azienda c’è un problema. Il fabbricato era stat progettato come centro commerciale e non come sede di uffici, quindi i vetri delle finestre sono normali, le tendine sono chiare, insomma se c’è una giornata di sole qualcuno in ufficio dice che ha il riflesso nel monitor (anche se i monitor sono LCD ed antiriflesso) e quindi deve chiudere le tapparelle.

Si giunge però al paradosso che chiudendo le tapparelle in alcune parti della stanza non arrivi abbastanza luce e nel mese di luglio si sia costretti ad accendere la luce con una bellissima luce artificiale che c’è fuori, non è spreco di energia anche questo ?

Non serve fare grandi cose, basta lavorare nel proprio piccolo uno step per ognuno di noi e si riesce a fare qualcosa per la nostra terra. Se un giorno riuscirò finalmente ad acquistare una casa tutta nostra non solo farò impiantare un sistema di energia a pannelli solari, ma anche un interessante sistema di riciclo delle acque in modo da usare per lo sciacquone l’acqua che si usa facendosi la doccia, sono piccoli step, ed io nel mio piccolo cerco di risparmiare energia.

Dieta, un piccolo aggiornamento

Agosto 26th, 2006

Nelle ultime 2-3 settimane non ho effettuato nessun controllo del peso, anche perchè sono stato distratto da altre cose come ad esempio il lavoro e la partenza di mia moglie per la Russia.

Ho mangiato qualcosina di fuori standard, evitando però come al mio solito pane e dolci che per me diabetico sono deleteri.

10 minuti fa ho fatto un controllo del peso e mi sono trovato solo 1,5 kg. in più del minimo raggiunto qualche settimana fa, un buon punto di partenza per ricominciare a fare la dieta in modo costante.

Sto bevendo moltissima acqua, anche se forse invece di Uliveto e Ferrarelle dovrei bere un acqua naturale.

Il mio obiettivo per mercoledì è di perdere quel chilo e mezzo che ho rimesso su in queste 3 settimane.