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Occhio ai 50 : 11 marzo 2017

sabato, marzo 11th, 2017

La giornata si preannunciava un disastro ed invece è stata un “mezzo” disastro, anche se ho cercato di trovarmi qualcosa da fare per distrarmi e per non sfogare il mio nervosismo con il cibo.

Alla fine dei conti e delle compensazioni credo di non aver fatto particolari danni.

Come ogni sabato ho fatto il mio solito giro all’ecocentro, stavolta avendo saltato l’appuntamento sabato scorso la macchina era colma di rifiuti. Poi salto al Penny Market a prendere qualche verdura ed infine in farmacia per un antifiammatorio per la cervicale che da qualchse settimana a questa parte non mi da tregua.

La mattinata è trascorsa tranquilla con i bambini in giardino, anche se hanno voluto giocare per la maggior parte del tempo all’ombra, mentre l’altra parte del giardino era sotto un bellissimo sole, ma va bene così, vederli correre felici è una grandissima soddisfazione.

Lasciamo poi stare le solite “paturnie” della signora del piano di sotto che pur sapendo che i banbini dovevano pranzare con la pasta già pronta li ha fatti salire con in mano una fetta di pane che avrebbe sfamato un esercito, e sfido io che poi hanno fatto problemi per finire la pasta (anche se di 200 grammi di farfalle ne saranno rimaste 4 o 5).

Tralascio poi tutto il pomeriggio con Anastasia che non ha praticamente chiuso occhio non facendo riposare neanche me ma, soprattutto svegliando il fratellino alle 15.30, però lo ripeto, fino a quando sono con i miei bimbi sono il Papà più felice del mondo.

Veniamo al diario alimentare, di oggi.
Colazione, 6 fette biscottate integrali misura, 200 ml di latte parzialmente scremato, 3 cucchiaini rasi di marmellata senza zucchero rigoni di asiago.
Spezzafame del mattino e del pomeriggio, 2 porzioni di frutta (arance).
Pranzo, 400 grammi di verdure miste grigliate.
Sgarro, 60 grammi di cioccolato al latte
Cena, zucchine cotte in una passata di pomodoro, 1 fetta di pane integrale.
Sgarro, 2 crostoli piccoli.
Acqua,tanta
Caffè, 4
Passi, 7500
Secondo giorno senza l’utilizzo dei dolcificanti.

Occhio ai 50 : 10 marzo 2017

venerdì, marzo 10th, 2017

Premessa : oggi ho mangiato uno schifo e da schifo.

Quanti geni ci sono al volante e non solo ?
Oggi penso di aver incrociato sulla mia strada 3 categorie, quelle più pericolose per se e per gli altri.

Categoria nr. 1 : non ho il soldi per l’auricolare e faccio il cazzo che mi pare. Stamattina intorno alle 8.50 rotonda di Isola Vicentina, ho già occupato l’ingresso in rotonda quando da Vicenza vedo arrivare a tutta velocità noncurante del segnale di rotonda e di dare precedenza un matto che guidava con il telefonino in mano nel chiaro atteggiamento di quello che sta utilizzando il vivavoce. Lo evito per un pelo e gli dico tantissime belle cose.

Categoria nr. 2 : non c’è il giro d’italia me è come se ci fosse.
Stessa rotonda qualche ora più tardi, ho quasi completato tutta la rotonda, quando questa volta da Schio arriva come un pazzo uno in bicicletta che non so per quale legge fisica riesce a passarmi davanti senza che lo prendo in pieno, anche a lui auguro tantissime belle cose.

Categoria nr. 3 : c’è un bambino a bordo ? Ah, non me ne sono accorto.
Tornando con i bambini da scuola mi accorgo che la macchina davanti a me ha sul sedile anteriore una bambina, senza la cintura di sicurezza allacciata che se ne stava beatamente con testa e collo fuori dal finestrino a guardarsi il panorama, in questo caso il genitore o chinque fosse alla guida dimostra di non conoscere le regole minime della sicurezza stradale.

Oggi, dicevo ho mangiato uno schifo e da schifo, non so se ho fatto danni particolari ma il nervoso ha preso il sopravvento anche se la voglia perchè fosse una giornata giusta dal punto di vista alimentare c’era tutta.
In primis questa cavolo di cervicale, che mi porto avanti dall’incidente del 2003 sono un paio di settimane che non mi da tregua, con mal di testa e tutti i sintomi che ci possono essere in questi casi, mi sa che domani mattina passo in farmacia.
E poi, il solo pensiero che domani dovrò passare tutta la giornata con la signora del piano di sotto mi ha innervosito e ha sballato tutti i miei piani per oggi.

Veniamo al diario alimentare.
Colazione, 200ml di latte parzialmente scremato, 6 fette biscottate integrali, 3 cucchiaini rasi di marmellata senza zuccheri aggiunti rigoni di asiago.
Sgarro, brioche alla crema
Pranzo, cavolfiore lesso, 1 hamburger di soia, 1 fettina di pane di segale.
Sgarro, 160gr di wurstel di soia
Sgarro, 3 cucchiaini di crema di arachidi
Cena, 1 ricotta bio
Sgarro, 100 gr di cioccolata al latte.
Penso proprio di non aver dimenticato nulla ed i sensi di colpa questa sera stanno avendo il sopravvento, l’unica nota positiva della giornata è che oggi non ho utilizzato il dolcificante e che il caffè della nespresso anche amaro è un buon caffè.
Acqua : tanta
Passi : 3500

Occhio ai 50 : 9 Marzo 2017

giovedì, marzo 9th, 2017

La memoria corta è una brutta bestia, specialmente quando puoi affermando certe cose che non si ricordano o si ricordano male si offendono gli altri.

“Hai scelto tu di andare a dormire sul divano”, questa è l’affermazione che mi ha fatto la mamma dei bambini e che mi fa ogni tanto quando le faccio notare che a 4 anni non mi sembra il caso che i bambini dormano ancora con lei sul letto matrimoniale.

Facciamo un passo indietro, aprile 2012 perdo il lavoro, dopo qualche mese lei rimane incinta, resto senza lavorare fino a novembre 2012, poi a febbraio 2013 (15 giorni esatti dopo la nascita dei bambini) mi lasciano di nuovo a casa.

Trovo di nuovo lavoro alla fine del mese di giugno 2013 (quindi facendo bene due conti dell’oste su 14 mesi ne ho lavorati 3 e siccome sono un libero professionista questo significa 11 mesi senza prendere un euro), solo che c’è un piccolissimo problema, tra andata e ritorno sono più di 160km al giorno.

Riesco a tenere botta i primi tempi, poi si decide “insieme” che forse è il caso che io mi sposti a dormire sul divano perchè di notte ogni tanto (per fortuna non sempre) i bambini richiedevano attenzione, ma soprattutto perchè il mio sonno è talmente leggero che una volta che mi sono svegliato, a qualsiasi ora, non riesco più a prendere sonno.

Da giugno 2013 a ottobre 2014 quindi faccio questa vita da pendolare lavorativo, poi mi danno la possibilità di lavorare da casa. Peccato però che nel frattempo i bambini abbiano preso possesso del letto matrimoniale e che abbiamo provato per un breve periodo di tempo a dormirci in quattro, poi i bimbi crescono e siccome finiva che la notte dormivo poco e male sono tornato a dormire sul divano.

Ahi, la memoria corta.

Veniamo al diario di oggi.
Colazione, 200 ml latte parzialmente scremato, 6 fette biscottate integrali, 3 cucchiaini rasi di marmellata senza zucchero rigoni di asiago
Spezzafame del mattino e del pomeriggio, 4 porzioni di frutta (arance).
Pranzo : 80 gr di pasta integrale, 1 zucchina, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Cena, 1 ricotta di mucca bio, cavolfiore, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Caffè, 4
Tisana, 1
Acqua, tanta
Passi, 5300

Da domani provo a togliere piano piano il dolcificante dalle bevande.

Occhio ai 50 : 8 Marzo 2017

mercoledì, marzo 8th, 2017

Non so proprio da dove cominciare a raccontare la giornata di oggi, se non dal fatto che alle 13.00 son dovuto scappare dall’ufficio perchè non stavo assolutamente bene.
Cominciamo dalla mattina, sono andato a Mestre e come al solito per strada ti incontro i soliti geni al volante che, se non stai attento rischiano di rovinarti la giornata.
Il primo è un camionista che ha deciso di uscire con il suo articolato dalla stazione di servizio Beyfin sulla Postumia imboccando la direzione Vicenza senza rendersi minimanete conto che stavo arrivando, frenatona e riesco a fermarmi a circa mezzo metro dal mezzo del tipo che ha pure il coraggio di guardarmi e dirmi qualcosa, vabbè.

Secondo genio al volante in zona Maerne, un camioncino che mi supera invadendo la corsia di svincolo del senso contrario e che deve inchiodare perchè quello dinanzi a lui deve girare a sinistra, peccato che inchiodi rientrandomi davanti, anche qui frenatona e un grosso grazie all’ABS della mia macchinetta.

Arrivo in ufficio e trovo la sorpresa che mi aveva preannunciato una collega che abita a Perugia, la cioccolata senza zucchero della Perugina. Peccato che però insieme a quella c’erano in un cestino anche gianduiotti e tutto un ben di Dio al quale non ho saputo minimamente resistere, nonostante avessi fatto già colazione.

Tisana, secondo caffè, si lavora, poi a pranzo ecco il decadimento fisico, inizio a mangiare la mia pizza margherita ed oggi boccone partono palpitazioni e tachicardia, mi sento come se avessi la febbre a 40° ed il mal di testa che mi tormenta da ormai tre settimane comincia ad essere non più tollerabile. Mangio 3/4 di pizza, poi decido di tornarmene a casa ed il momento più terribile sono stati quei 300 metri tra l’ufficio e la macchina con una tachicardia e delle palpitazione tali che il cuore sembrava uscirmi dalle orecchie. Mi ero portato dietro un paio di bottigliette di acqua ed in macchina me le scolo tornando a casa, non prima però di essermi fermato a prendere le verdure all’azienda agricola biologica.
Quello che ho capito oggi e che non riesco più a permettermi “grosse” mangiate, non riesco più a digerire come una volta e questo influisce tanto sulla mia condizione fisica, la prossima volta che devo andare a Mestre mi porterò il pranzo da casa.

Arrivo a casa e per fortuna riesco a “riposare” (che è differente da dormire) un paio di orette e poi dedicarmi ai miei bimbi che, anche oggi a scuola non sono riusciti a fare il pisolino pomeridiano (terzo giorno di fila) creando qualche problema al momento di andare a letto la sera, questo però lo approfondisco un altro giorno.

Veniamo al diario di oggi.

Colazione, 6 fette biscottate integrali, 50 grammi di marmellata senza zucchero rigoni di asiago
Spezzafame : nulla
Sgarri : cioccolatini perugina come se piovesse (con e senza zucchero)
Pranzo : 3/4 di pizza margherita
Cena : 3 bastoncini di verdure ed 1 cucchiaio di finocchi gratinati con besciamella vegetale.
Caffè : 4
Tisana : 2
Acqua : tanta
Passi : 4500

Occhio ai 50 : 7 marzo 2017

martedì, marzo 7th, 2017

Anche se stasera sono stanchissimo e avrei tanta voglia di andare a dormire non tralascio l’appuntamento giornaliero con il blog.
Giornata alimentare più che sufficiente, con la glicemia a digiuno che stamattina si attestava a 122, vabbè piano piano scenderà anche quella.

Penso che il nervosismo creato dalle dinamiche familiari mi stia portando ad avere un atteggiamento non proprio buono nell’ambiente di lavoro, sono sempre arrabbiato e basta un nulla per farmi partire l’incazzatura, devo darmi una calmata.

Ecco il diario di oggi.
Colazione, 200 ml di latte (ultimo giorno), 6 fette biscottate integrali misura, 3 cucchiaini rasi di marmellata senza zucchero rigoni di asiago.
Spezzafame del mattino e del pomeriggio, 3 porzioni di frutta (arance)
Pranzo, 400 gr di verdura grigliata mista, 1 filettino di tofu, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 fetta di pane di segale.
Cena, cipolle saltate in padella, 1 filettino di tofu e 2 wurstelini di tofu, 1 fetta di pane di segale, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Caffè : 4
Tisana : 1
Passi : 3000
Stasera avevo un bel mal di testa, ho misurato la pressiona 123/73/71bpm penso che sia la mia cervicale che ha ricominciato a rompere le scatole.

Occhio ai 50 : 3 marzo 2017

venerdì, marzo 3rd, 2017

La sceneggiata continua, anche oggi la “signora” invece che tornare con me in macchina ha preferito farsi i 2,8km che dividono la scuola da casa a piedi, problemi suoi è più che maggiorenne e vaccinata.

Passo subito al diario perchè oggi mi sento particolarmente stanco, sarà che son due pomeriggi che non riesco a riposare nemmeno 10 minuti.

Colazione, 200 ml di latte, 6 fette biscottate integrali misura, 3 cucchiaini rasi di marmellata rigoni senza zuccheri aggiunti.
Spezzafame del mattino e del pomeriggio, 4 porzioni di frutta (arance)
Pranzo, 400 grammi di verdura mista grigliata, 1 hamburger di bovino, 1 fettina di pane di segale, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Cena, 2 cipolle passate in padella con 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 burger di spinaci, 1 fetta di pane di segale e come sgarretto un pezzettino di dolce dei bambini.
Acqua : meno di ieri
Tisane : 1
Caffè : 5
Glicemia a digiuno : 118
Passi : 4200 circa

Occhio ai 50 : 2 Marzo 2017

giovedì, marzo 2nd, 2017

Ed alla fine ieri sera ho ceduto, sarà stato il nervoso perchè i bambini non volevano prendere sonno ma prima di andare a letto mi sono mangiato due fettone di pane integrale di segale, non c’entravano nulla con il piano alimentare della giornata però non sono riuscito a resistere alla tentazione.

Anche oggi giornata lavorativa molto estenuante e come se non bastasse è andata in scena la “sceneggiata” Russa.
In pratica, e tenetevi ben forte, mi hanno accusato di aver preso dei soldi dal portafoglio della suocera.

A parte che non ne ho bisogno, che quando voglio utilizzo il mio bancomat, a parte che giù dalla suocera faccio a meno di andarci per l’immenso puzzo di piscio di gatto e di pezze ammuffite la cosa che più mi ha fatto male è che la “mamma dei bambini” (definizione quanto mai azzeccata per il rapporto che c’è negli ultimi 4 anni) non ha mai messo in discussione la parola della madre ma ha subito puntato il dito verso il sottoscritto, ovvero il bersaglio più facile.

Naturalmente sono stato malissimo tutta mattina e pomeriggio, anche perchè questo tipo di accuse nei miei confronti tra l’altro gratuite e senza senso mi lasciano alquanto interdetto ed il nervoso mi è passato solo quando sono andato a prendere i bambini a scuola.

Perchè sceneggiata ? Perchè mica ti dicono subito cosa è successo, cosa le ha irritato ? No, devi andare per esclusione o sperare che te lo dicano dopo. Stamattina la suocera è entrata, rispondeva stizzosa ad ogni cosa che le chiedevo, con gli stessi modi stizzosi mi passava o chiedeva le cose e poi il top della sceneggiata lo ha fatto quando siamo andati a scuola. Accompagnati i bambini in classe (lei non entra per via di un altra sceneggiata che ha fatto durante il canto della stella) esco dalla scuola e non la vedo vicino alla macchina. Vedo la chiesa aperta e vado a cercarla dentro, niente. Chiamo la figlia mi risponde la segreteria telefonica e le lascio un messaggio ma per circa 10 minuti della suocera nessuna traccia.
A questo punto mi metto in macchina e mi avvio verso casa (sono all’incirca 2,8 km calcolatii con google maps) e me la trovo beata beata che cammina sul marciapiede. Mi accosto con le quattro frecce, abbasso il finestrino e le chiedo se vuol salire, ma sempre in modo stizzoso mi risponde che non vuole salire, allora mi fermo più avanti dove c’è uno slargo e scendendo dalla macchina le chiedo la stessa cosa, con gli stessi modi stizziti mi risponde che vuole andare a piedi. Risalgo in macchina e me ne ritorno a casa, nel frattempo mi chiama la figlia,incazzata anche lei perchè l’avevo chiamata 3 volte e le racconto che la madre è a piedi. Poi tutto il resto della sceneggiata continua a casa ma velo risparmio, perchè poi poco alla volta sono venuto a sapere il motivo, intanto “muss sotto” va e viene da casa mia senza dire buongiorno e buonasera, io mangio lo stesso.

La storia però non finirà qui, anche perchè non è la prima volta che si inventano una storia fantasiosa, come quella di un paio di anni fa del “caffè con la nutrizionista” (manco quello) che si è trasformato subito in una serie di copule fatali.

Perchè scrivo queste cose su di un blog ? Perchè qui sono tremendamente da solo, perchè non voglio “ammorbare” con i miei problemi chi ha già da affrontare i suoi, quindi per il momento sfrutto questo canale.

Veniamo quindi al diario alimentare di oggi che, per fortuna, non è stato condizionato da quanto successo.

Colazione, 200ml latte parzialmente scremato, 6 fette biscottate integrali misura, 3 cucchiaini rasi di marmellata rigoni senza zuccheri aggiunti
Spezzafame del mattino e del pomeriggio : 4 porzioni di frutta (arance)
Pranzo : 80 grammi di pasta integrale, 1 scatoletta di funghi sgocciolati
Cena, zucchine, 80 gr hamburger di bovino, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 fettina di pane di segale.
4 caffè, 1 tisana, tanta acqua.
Passi, 4400 qualcosina in più considerando che i bambini sono tornati a scuola e quindi bisogna camminare.

Occhio ai 50 : 01 Marzo 2017

mercoledì, marzo 1st, 2017

Eh già, mica pensavi che dopo un giorno di regime alimentare “normale” la glicemia a digiuno scendesse subito ?
Eh no, non è così che funziona, adesso se non passa almeno una settimana la glicemia al mattino sotto i 100 non scenderà, infatti stamattina ci siamo fermati a 124, sempre meno di ieri (126) il valore però dimostra che la “basale” è ancora un pochino alta e che c’è da lavorare parecchio.

Anche oggi giornata, lavorativamente parlando molto stressante, sono però riuscito a tenere il nervosismo sotto controllo e non fiondarmi nel frigorifero per fare incetta di qualsiasi cosa.

L’unica cosa che mi manca ultimamente è uscire a fare delle lunghe passeggiate, spero di poter riprendere al più presto, questo sicuramente favorirà un abbassamento dei valori degli zuccheri nel sangue e miglioreranno il mio umore che ultimamente lascia molto a desiderare.

I momenti più “pericolosi” per la mia alimentazione sono quelli come stasera, da solo con i bambini ed il frigo a disposizione. Ed allora ti trovi qualsiasi diversivo (come scrivere questo post, o giocare ad un browser game) per passare il tempo ed aspettare di mettere i bambini a dormire.

Veniamo quindi al diario di oggi.
Colazione 6 fette biscottate integrali misura con marmellata senza zuccheri aggiunti rigoni di asiago.
Spezzafame del mattino e del pomeriggio, 4 porzioni di frutta (arance)
Pranzo 80 gr di pasta integrale, 1 scatoletta di funghi logrò sgocciolata
Cena peperoni grigliari, medburgher al radicchio, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva ed una fettina di pane di segale.
Buonanotte.

Ops, quasi dimenticavo i passi, 3200. Sono sempre pochissimi però sempre meglio di ieri.

L’obesità costa 9 miliardi di euro all’anno

lunedì, luglio 20th, 2015

Fonte : repubblica.it

“La lunghezza della vita di un uomo è inversamente proporzionale a quella della sua cintura”. Walter Ricciardi, commissario dell’Istituto superiore di Sanità, non ha dubbi su questo punto. Sono del resto i dati a confermare che le persone obese vivono in media tra i 5 e i 10 anni in meno di chi mantiene un peso forma. E i chili di troppo non si limitano a nuocere a chi li ha. Danneggiano tutta la società. L’obesità costa agli italiani 9 miliardi l’anno. Tra spese a carico del Servizio sanitario nazionale e perdita di produttività o assenteismo, questa malattia pesa come un macigno sui nostri conti pubblici.

Ad accendere i fari sul problema è stata l’ottava edizione dell’Italian Barometer Diabetes Forum, organizzato dall’Università di Roma Tor Vergata e da Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation. In questa occasione è stato presentato un rapporto sull’obesità nel nostro Paese, e la Milan Declaration, un documento promosso dalla Società Italiana dell’Obesità e dall’European Association for the Study of Obesity (Easo). Secondo gli esperti, solo in Europa, diminuire l’obesità di un punto percentuale potrebbe evitare da 1 a 3 milioni di casi di tumore, malattie cardiovascolari, diabete e ipertensione. E potrebbe portare a un grande risparmio.

“Nel nostro paese ad esempio il 10% della popolazione ha questa disfunzione e il 40% è in sovrappeso, – spiega Paolo Sbraccia, presidente della Società italiana dell’obesità (Sio) – Ma le proiezioni dell’Organizzazione mondiale della sanità dicono che entro 15 anni la situazione peggiorerà e saranno in sovrappeso il 70% degli uomini italiani e il 50% delle donne, mentre l’obesità colpirà il 15% delle femmine e il 20% dei maschi”. Un dato che deve preoccupare il governo. “Un obeso costa 450-550 euro in più all’anno rispetto a una persona in linea e la spesa che incide di più è quella per i ricoveri in ospedale”, dice Antonio Nicolucci, coordinatore del Data Analysis Board di Ibdo Foundation.

Un costo importante lo hanno anche le persone in sovrappeso. Ognuna incide sul sistema sanitario per 37,4 euro in più all’anno rispetto a un altro cittadino. Ma tutte insieme, sono ben 21 milioni, costano 780 milioni di euro annui in più di chi si mantiene magro. Sovrappeso e obesità sono infatti causa di tante malattie e rappresentano il quinto più importante fattore di rischio per mortalità globale. “Già oggi si stima che circa il 58% del diabete mellito, il 21% della malattie coronariche e quote comprese tra l’8 ed il 42% di alcune tipologie di cancro siano attribuibili alla sola obesità”, afferma il direttore generale prevenzione del Ministero della salute, Ranieri Guerra. I decessi attribuibili all’obesità sono almeno 2,8 milioni l’anno nel mondo.

Secondo gli scienziati la colpa non è delle persone obese, ma dell’intera società che trascura il problema. Succede in Italia, ma anche in altri paesi. Negli Stati Uniti già oggi il 35% della popolazione adulta è obesa. Circa 100 milioni di persone. “Per questo l’Easo – afferma Gema Frühbeck docente dell’Università di Navarra – è determinata a fornire guida e supporto ai governi allo scopo di promuovere e sostenere azioni che riducano l’impatto del sovrappeso patologico attraverso la prevenzione e la gestione. Occorre però uno sforzo più intenso ed efficace”. In Italia, secondo Michele Carruba, ex presidente Sio, la sensibilizzazione potrebbe generare enormi risparmi in termini di sostenibilità del sistema sanitario: “Questa operazione comporterà di certo una spesa iniziale – sottolinea lo specialista – ma i risparmi previsti superano di tre volte l’investimento”.

Servono dunque strategie precise per combattere i chili in eccesso: a partire da una maggiore educazione scientifica di studenti e professionisti. Sono poi necessarie campagne di informazione pubblica. “L’obesità è un problema multidisciplinare in una società in rapida evoluzione. – concludono gli esperti di Easo – Chi si ammala è vulnerabile ai cambiamenti che avvengono nella produzione alimentare, nella preparazione dei cibi, nel marketing e negli stili di vita. Ci si deve chiedere se l’obesità in quanto tale sia una malattia o non piuttosto il sintomo di una società malata”.

Il viaggio, alla ricerca del peso perduto : 13 Giugno 2015

sabato, giugno 13th, 2015

IMG_20150613_055802 Secondo giorno di nuovo regime alimentare, il diario alimentare rispetto a ieri nonè variato, è proprio identico, anche perchè se apro un pacco di pasta da 500 gr e il mio regime ne prevede solo 70 gr ci metterò qualche giorno a smaltirlo.

Dovrei cominciare anche a misurare la glicemia, anche se le misurazioni dopo cena fatte ieri e stasera non mi piacciono per nulla, valori superiori a 200.

Probabilmente ho la glicemia basale molto alta e ci vorrà qualche giorno perchè si abbassi, proverò a rimisurarla solo al mattino, forse è meglio, così le mie povere dita potranno riposare un pochino e non essere punzecchiate continuamente.

Anche per quanto riguarda il discorso trigliceridi, che nelle passate analisi del sangue erano al limite massimo lo rivredò tra un paio di settimane, magari ripetendo le analisi.

La via è tracciata, l’importante è arrivare alla meta