Archive for Aprile, 2007

La dieta, uno sguardo oltre al presente

lunedì, Aprile 30th, 2007

Quando ho intrapreso questa dieta il mio pensiero non è andato all’immediato futuro, ma il mio primo obiettivo oltre a quello di scendere assolutamente sotto i 100 kg. era quello di abbassare o eliminare del tutto l’utilizzo della pillola ipoglicemizzante per tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue.

Tutto nacque da una chiacchierata con un mio collega di ufficio (Pietro) che dopo circa un anno di dieta e 35 kg. persi aveva totalmente eliminato la pillola che lui prendeva per la pressione, adesso veste una 48 e la sua vita è totalmente cambiata in meglio.

Il “target” di una dieta deve essere anche il miglioramento della propria vita nel futuro, il mantenimento del peso una volta raggiunto quello ottimale è una delle cose più importanti.

Ne ho parlato l’altro giorno al telefono con il Dott. Andrea Tondini il quale mi ha detto di non pensare ad oggi ma vedere la dieta con un occhio proiettato al futuro, pensa quando tra 3-4 mesi dopo aver perso qualche altro kg. potrai finalmente indossare quello che vuoi, non avrai quella fastidiosa zavorra che ti porti addosso adesso, insomma sarà uno stile di vita totalmente diverso, magari riuscirò a darmi anche una educazione alimentare differente.

Già il mio stile di vita è cambiato, se per esempio a pranzo mangio qualche cosa di più riesco a compensare la sera a cena, se mi sento un pochino nervoso invece di sfogare la mia ira con la macchinetta degli stuzzichini in ufficio adesso preferisco addentare un bellissimo e salutare frutto.

Perchè ? Cosa è cambiato ? Perchè non sono riuscito tanti anni fa dove invece sto riuscendo adesso ?

Forse è la convizione che l’eliminazione della pillola per la glicemia è solo un bene, forse è la convinzione che togliere oltre 40 kg. dal mio corpo è solo un beneficio per la mia salute ?

Sicuramente per affrontare una dieta bisogna essere tranquilli, trovare un equilibrio interiore che ti permetta di concentrarti sull’obiettivo principale, uno dei miei l’ho già raggiunto, da 2 settimane non prendo la pillola ipoglicemizzante per il diabete e la glicemia e tra qualche giorno penso di raggiungere anche il secondo obiettivo, quello di scendere sotto i 100 kg.

 

Insalata mista con storione affumicato

lunedì, Aprile 30th, 2007

Ingredienti per 4 persone : 200 gr. di storione affumicato a fettine, 2 zucchine verdi, 2 carote, 300 gr. di lattughino, 5 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di aceto balsamico, sale e pepe.

Mondate e lavate le verdure, poi sgocciolatele con cura.

Dividete a metà, nel senso della lunghezza le zucchine e privatele della parte centrale, quindi riducetele a fiammifero e trasferitele su di un piatto da portata. Tagliate a julienne anche le carote e unitele alle zucchine.

Spezzettate il lattughino e mescolatelo agli ingredienti preparati, adagiate infine le fettine di storione sul letto di insalata e condite il tutto con una emulsione di olio, aceto blasamico, sale e pepe.

Buon Appetito!! 

 

Insalata di pasta con salmone ed olive

domenica, Aprile 29th, 2007

Ingredienti per 4 persone.

400 gr. di conchiglie, 300 gr. di filetto di salmone in scatola, 150 gr. di olive nere, 300 gr. di pomodorini ciliegino, 1 ciuffo di erba cipollina, 1 ciuffo di prezzemolo, 1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Lessate la pasta in acqua bollente salata. Nel frattempo tagliate a pezzettini il filetto di salmone e trasferitelo in una terrina. Aggiungete i pomodorini, lavati e divisi a metà, le olive ed un trito di prezzemolo ed erba cipollinaa.

A fine cottura, scolate la pasta e passatela sotto l’acqua corrente per raffreddarla, sgocciolatela bene e versatela nella ciotola con il salmone.

Condite il tutto con una emulsione di olio, succo di limone, sale e pepe, mescolate con cura e lasciate insaporire per una decina di minuti prima di servire.

Buon Appetito.

28 Aprile 2007 : controllo del peso e della glicemia

sabato, Aprile 28th, 2007

Altro sabato, altro giro, anche stamattina controllo del peso ed approfittando del fatto che mia moglie era a casa anche un controllo mattutino della glicemia a digiuno

Cominciamo proprio da quest’ultima, la glicemia. Dopo le misurazioni post prandiali della settimana mi aspettavo una ottima misurazione stamattina ed infatti così è stato, il valore è stato di 90 molto buono considerando e lo ripeto ancora che da ormai 2 settimane non prendo più la pilloletta ipoglicemizzante.

Il peso. Sabato scorso avevamo ospite qui a Vicenza un amico dalla Svizzera e mi sono concesso qualche divagazione alimentare di troppo, tanto che pensavo che per questo fine settimana non sarei riuscito a dimagrire di un solo etto. Ne ho parlato con il Dott. Andrea Tondini il quale mi ha (come sempre suo solito) rassicurato e mi ha detto che per Lui bastava anche questo sabato ripetere il peso di sabato scorso. Ed invece è andata meglio, la bilancia si è fermata a : 101.3 kg. quindi la bellezza di -0.7 kg. in meno rispetto a sabato scorso, e se non mi fossi concesso la divagazione alimentare ? Non ci penso, preferisco pensare al bel risultato e al fatto che finalmente l’abbattimento delle fastidiosissime 3 cifre è vicino, manca soltanto 1.3 kg.

Questo sabato non abbiamo amici che ci sono venuti a far visita, quindi non ho scuse, bisogna seguire la dieta senza divagazioni, magari invece del pesce che consumo tutta la settimana nel fine settimana mi concederò qualche hamburgher di pollo e delle belle insalatone.

A proposito delle insalatone, ho trovato un metodo per renderle più gustose anche se con poco olio, basta utilizzare della crema di aceto balsamico, utilizzandolo per condirla e quindi mescolare ben bene l’insalata magari lasciandola insaporire per qualche minutino, vi assicuro che il gusto che prende è qualche cosa di veramente speciale.

 

Skype

sabato, Aprile 21st, 2007

Per tutti quelli che hanno Skype e che magari vogliono scambiare due chiacchiere sulla dieta o semplicemente chattare e quindi condividere le proprie esperienze lascio qui il mio contatto Skype : dragone6718

Ciao!

21 Aprile 2007 : controllo del peso e della glicemia

sabato, Aprile 21st, 2007

Sabato 21 aprile 2007, controllo del peso e della glicemia, questa volta la mia attenzione si rivolge di più al secondo di controllo perchè è quasi una settimana che ho sospeso del tutto la terapia ipoglicemizzante.

Veniamo subito al controllo del peso : 102.0 kg. ovvero -1.2 kg. rispetto alla settimana precedente, il calo è costante e continuo ed anche questa settimana sono riuscito a perdere almeno 1 kg.

Il traguardo (o punto di partenza) dei 99.9 kg. si avvicina sempre di più e questa cosa ogni tanto mi mette un pochino di agitazione ma penso sia normale, non so nemmeno come festeggerò l’evento, prima penso a raggiungere l’obiettivo poi se ne parla.

Veniamo alla glicemia : 105 a digiuno, direi ottimo in totale sospensione della terapia il valore anche se un pò alto è nella norma, anche quella postprandiale (misurazione effettuata 2 ore dopo pranzo o dopo cena effettuata 3 volte durante la settimana) ha dato valori molto buoni non superando ma i 130.

Sono proprio contento di come stanno andando le cose, noto il dimagrimento anche dai vestiti che indosso ed anche i pantaloni comprati 2 mesi fa taglia 60 ormai vanno abbastanza larghi da far pensare che prima delle vacanze andrò a comprarmi un paio di pantaloni taglia 58.

Oggi arriva un amico dalla Svizzera, stasera sicuramente ceneremo fuori, spero di non fare “troppi” danni.

I sassolini

giovedì, Aprile 19th, 2007

Ogni giorno senza che ne accorgiamo dei piccoli sassolini entrano nelle nostre scarpe, sassolini piccolissimi che non danno fastidio al momento, ma con il tempo questi si accumulano e finisce che fanno male, tanto male, ed ogni piccoli sassolino che entra provoca dolore, tanto dolore.

Cosa fare ?

A volte ci si da un pizzicotto sulla pancia e si prova a resistere, magaro giungendo a degli strani compromessi con la propria coscienza, si vorrebbe tirarli fuori uno ad uno ma questo potrebbe poi avere dei risvolti poco piacevoli ed allora si sopporta, si sopporta, tutto si sopporta, le piccole vessazioni quotidiane, le piccole discriminazioni, ma lo si fa perchè bisogna fare buon viso a cattivo gioco.

Ma verrà il giorno in cui questi piccoli sassolini non troveranno più spazio ed allora bisognerà toglierli ad uno ad uno, uno alla volta piano piano e togliersi tante piccole soddisfazioni senza bisogno di esplodere come fanno tantissime altre persone.

Verrà il giorno in cui anche io avrò la possibilità di togliere i miei sassolini dalle scarpe ed allora non ci sarà nessuno che potrà fermarmi e forse quel giorno mi sentirò meglio e darò sfogo a tutta la rabbia che da ormai troppo tempo mi porto dentro.

Auguri a Fabio Caressa

mercoledì, Aprile 18th, 2007

Oggi è il compleanno di uno dei telecronisti di Sky che ho sempre ammirato ed apprezzato già prima dei mondiali e con i mondiali ha ottenuto la sua grande consacrazione : Fabio Caressa

Quando si guarda una partita commentata da Fabio Caressa (e non me ne voglia il buon Bergomi che quasi sempre è suo compagno di viaggio) non si aspetta altro che una delle 2 squadre in campo segni un gol per sentire il suo particolare modo di pronunciare il nome del giocatore e del punteggio.

Non ho dimenticato l’urlo alla fine di Italia – Australia ai recenti mondiali di Germania quando Francesco Totti ha segnato il rigore nei minuti finali, non dimentico le presentazioni alle partite, andrebbero ascoltate tutte decine e decine di volte.

C’è una cosa che lega me e Fabio Caressa, l’anno di nascita, siamo entrambi del 1967 quella che io ho sempre considerato una classe di ferro.

Tanti Auguri Fabio

Intervento di Beppe Grillo all’assemblea Telecom

lunedì, Aprile 16th, 2007

Assemblea Telecom Italia 16 aprile 2007
Intervento di Beppe Grillo.

Una semplice analisi dei bilanci di questi anni dimostra che la privatizzazione di Telecom Italia ha spogliato la società di miliardi di euro di ricavi, di decine di migliaia di posti di lavoro e ha trasferito nelle scatole cinesi gran parte dei suoi profitti attraverso i dividendi. E’ facile farla, questa analisi, basta un ragioniere, non c’è bisogno della Consob o del Governo o delle società di revisione. Presunti manager con le pezze al culo hanno indebitato l’azienda con l’aiuto delle banche e nella totale assenza della Consob e dello Stato per fare esclusivamente i loro interessi. La Rete è in condizioni spaventose, servono almeno dieci miliardi di euro per i primi investimenti.

Oggi però non voglio parlare di numeri, ma di altro: dello spionaggio industriale, della Consob, delle scatole cinesi e della Borsa, la Chicago degli anni ’20 di Guido Rossi. Indovinate chi è Al Capone?

Decine di migliaia di persone sono state spiate, tra questi giornalisti economici come Massimo Mucchetti per le sue analisi sulla gestione Telecom, consiglieri di amministrazione della Telecom, amministratori di aziende, come Colao di RCS prima di essere licenziato, semplici cittadini per lettere di protesta per il malfuzionamento della rete inviate a Tronchetti e anche un comico, il sottoscritto, con un dossier “B.Grillo”. Il Tribunale del Riesame di Milano ha scritto nello scorso mese di febbraio: “La Security di Telecom-Pirelli ha avuto modo di avere a propria disposizione una risorsa tale da consentire facilmente l’acquisizione di notizie privilegiate nell’interesse del gruppo, inteso sia come ente giuridico sia come gruppo dirigente” e ha rilevato che: “la vastità dell’intrusione indebita nei segreti della vita altrui si è manifestata in una davvero allarmante trama di acquisizione di informazioni riservate da utilizzare contro importanti personaggi dell’imprenditoria, del giornalismo e della politica italiana, prima di incontri che l’alta dirigenza aveva in programma con questi personaggi”.
Gli ex responsabili della sicurezza Telecom: Tavaroli, Ghioni e altri sono in carcere. Un loro collega, Adamo Bove si è apparentemente suicidato e suo padre, Vincenzo Bove, ne attribuisce la morte alle calunnie create ad arte in Telecom.
L’alta dirigenza Telecom è qui, si chiama Carlo Orazio Buora, Marco Tronchetti Provera, Riccardo Ruggiero. A loro chiedo: “A chi rispondeva la Security? All’usciere della Pirelli? Voi dove eravate?”
Supponiamo che la dirigenza non ne sapesse nulla. Tutto può essere. Però, dopo una prova di incapacità manageriale di questo livello, il gruppo dirigente doveva essere cacciato, o dimettersi, come si usava una volta, e non farsi più vedere. Ma è ancora qui, perchè è ancora qui? Forse ci sono dei dossier sparsi per il mondo sui nostri politici? O forse perchè il deus ex machina Tronchetti era sia presidente, sia azionista di controllo della stessa società e non poteva licenziare sé stesso? Un personaggio che dispone della più grande azienda del Paese con lo 0,11 per cento delle azioni.

Io ho pensato allora che con lo 0,12 potevo impadronirmi di Telecom, licenziare il consiglio di amministrazione e poi riconsegnare ai legittimi azionisti, che rappresentano l’82% delle azioni, la società. Ho lanciato una richiesta di interesse per verificare la volontà di delegarmi da parte dei piccoli azionisti. La Consob è subito intervenuta inviandomi una serie di lettere per spiegarmi il processo da seguire e intimarmi di non fare errori. Ho ricevuto migliaia di adesioni, ma l’iter è così burocratico e complesso che non sono riuscito a rappresentarli in questa assemblea. Voglio rassicurare però la Consob che ci riuscirò per la prossima, che a lei piaccia o meno. Cos’è la Consob? Dov’era la Consob in questi anni? Parmalat, Cirio, Banca Popolare di Lodi e i conflitti di interessi palesi tra società con gli stessi consiglieri di amministrazione che comprano e vendono da sé stessi come è successo tra Telecom Italia e Pirelli Real Estate con la cessione di immobili. Lamberto Cardia, presidente della Consob, esisti davvero? Dove sei oltre che nelle lettere che invii a me e a Antonio Di Pietro. Molti piccoli azionisti vorrebbero conoscerti di persona, farti qualche domanda.

La Borsa italiana è un luogo in cui si può investire tutto quello che si può perdere. Non un euro di più. Si invoca il mercato in questi giorni, ma cos’è in Italia il mercato? Un club di personaggi che vivono nei consigli di amministrazione e che decidono tutto, alcuni presenti in 5,6,7 consigli. Personaggi che hanno il controllo di grandi aziende con percentuali da prefisso telefonico. Chiedo ancora alla Consob perchè esiste Olimpia, una scatola vuota posseduta all’80% da Pirelli? Olimpia controlla Telecom Italia. Non dovrebbe essere consolidata con tutti i suoi debiti in Pirelli? Lo spieghi a me, a un semplice ragioniere che fa il comico, caro presidente Cardia, perchè non è avvenuto? Dov’è la famosa public company con cui si sono riempiti le bocca i politici? I piccoli azionisti non hanno una reale capacità di rappresentanza. Cosa intende fare il Governo a proposito? Quali leggi vuole adottare? E le associazioni di difesa dei consumatori dove sono? Sotto il tavolo ovale?
Telecom, in quanto azienda di servizi, la gestisca chi ha capitali e idee. Nessun imprenditore italiano ha insieme queste due qualità. Ma l’infrastruttura di rete è dello Stato, figlia di generazioni di italiani che hanno pagato le tasse e i canoni. Tronchetti vuole farsi pagare il premio di controllo da America Movil e da A&T e passare la mano incassando tre euro per le azioni di Olimpia quando il valore del titolo è solo di 2,3 euro. Lui incassa, i piccoli azionisti stanno a guardare.
Lo Stato dovrebbe porre dei paletti prima che avvenga questa cessione e non mi si parli ancora della sacralità del mercato. Di quale mercato? Quello del pesce è molto più rispettabile di Piazza Affari con le regole attuali. La rete va scorporata dai servizi e resa accessibile a tutti. Chi compra il 66% di Olimpia avrà il 12% delle azioni e deve contare solo il 12%. Non un decimale in più. Le scatole cinesi vanno abolite o rese fiscalmente non redditizie.

Vorrei chiudere questo intervento con un appello alla dignità della direzione di Telecom Italia: si dimetta, è il miglior servizio che può fare all’azienda e al Paese.

Generazione di fenomeni

sabato, Aprile 14th, 2007
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati a cavallo tra anni 70 ed 80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina e il Piccolo Mugnaio Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita (credo l’abbia scritta prima della vittoria a germania 2006.. ndVictor). L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi, al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat digitando smile per esprimere i nostri sentimenti.
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Chi è dei nostri ha avuto la fortuna di crescere come bambini….