Monday, 30 July 2007
Posted in Operazione 99 kg, Generale at 4:34 am by ernesto
La soia ci giunge dall’Estremo Oriente, dove da millenni soprattutto i Cinesi, i Giapponesi e gli Indonesiani ne conoscono e ne sfruttano le numerose proprietà . In Italia e in altri paesi europei la coltivazione della soia si è diffusa solo di recente ma, come negli Stati Uniti, è destinata prevalentemente all’alimentazione del bestiame.
La coltivazione biologica della soia avviene nel rispetto dell’equilibrio e della composizione del suolo. Le aziende che non allevano animali e perciò non dispongono di concimi organici, applicano la tecnica del “sovescio” : la soia viene coltivata insieme ad altre piante ricche di azoto, come la fava o il trifoglio, che dopo la raccolta della soia vengono interrate, così da servire come concime naturale.
La sua importanza in campo nutrizionale è data dal contenuto di proteine che portano tutti gli aminoacidi essenziale in proporzione maggiore a quella rilevata in tanti altri alimenti, sia di origine animale che vegetale. E’ inoltre ricca di sali minerali e di oligoelementi (fosforo, magnesio, ferro, iodio) ed assicura un equilibrato apporto di acido linoleico e di lecitina.
Secondo i nutrizionisti tutte queste sue caratteristiche la rendono preziosa per il nostro benessere. Protegge le cellule, mantiene e migliora l’equilibrio fisiologico, risultando non solo nutriente ma anche energetica ed ipoglicemica.
Ricordando che si può trovare comunemente nella qualità rossa, verde e gialla, in ogni caso si sconsiglia il consumo di semi di soia non trasformati perchè sono indigesti. In commercio si trovano molti prodotti derivati dalla soia : i più utilizzati sono il “latte di soia” e il formaggio “tofu”. Il “tamari” e lo “shoyu” ottenuti dalla lunga fermentazione della soia gialla sono un ottimo condimento. Sempre dalla fermentazione, ma con diverse tecniche, si ottiene il “miso”, ingrediente ideale per molte ricette soprattutto per le minestre. Dalla farina così si ottiene la cosiddetta “carne vegetale”, poichè si preparano delle vere e proprie bistecche, stufati, riepieni e salse.
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Wednesday, 25 July 2007
Posted in Operazione 99 kg, Generale at 9:20 pm by ernesto
Le prime tracce della sua presenza risalgono all’epoca preistorica ed un codice babilonese del 2500 a.c. reca alcune notizie sul suo commercio. Le sue virtù, infatti, erano note sin dall’antichità , al punto da essere utilizzato per preparare unguenti, profumi, ma anche per lenire contusioni e ferite, scaldare e tonificare i muscoli.
Le olive prodotte da coltivazione biologica derivano da piante non trattate, sottoposte a controlli e prelievi periodici su foglie, radici e terreno. Raggiunto il giusto grado di maturazione vengono raccolte e subito sottoposte alla “spremitura a freddo” (macinatura e spremitura meccanica al di sotto di 40°), la sola in grado di mantenere intatti i principi nutritivi del frutto, a differenza della spremitura chimica. Questa modalità di lavorazione consegue numerosi vantaggi : resistenza all’ossidazione e all’irrancidimento, mantenimento delle vitamine naturale e dei principi biologici attivi delle olive, esaltazione del sapore.
L’olio di oliva è sostanzialmente composto da grassi insaturi, tra cui la maggior percentuale è contenuta nell’acido oleico, importanta componente che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare. L’abbondante presenza di lecitine e delle vitamine E ed F lo rendono inoltre prezioso per varie funzioni organiche, nonchè ingrediente fondamentale per una dieta gustosa ed equilibrata.
Nutriente, emolliente e protettivo, grazie alla sua alta digeribilità è adatto sia per l’alimentazione degli adulti che dei bambini fin dalla prima infanzia. Sensibile all’aria ed alla luce, va conservato in luogo fresco, asciutto e buio per evitarne l’ossidazione, ad una temperatura compresa tra i 12° ed i 14°. L’olio extra vergine di oliva va consumato preferibilmente entro l’anno di produzione.
Per mantenerne intatta le proprietà , oltre che il sapore, si consiglia il suo uso a crudo : sul pane, sulle insalate fresche, nelle minestre, sulle carni rosse e sui legumi. Per le sue caratteristiche di resistenza e stabilità alle alte temperature e comunque indicato per friggere o per altri tipi di cottura (aarosti, dolci, pizze e focacce).
100 gr. di olio extravergine di oliva contengono all’incirca 900 calorie, per una dieta equilibrata sono indicati 2-3 cucchiai da tavolo al giorno da utilizzare a crudo.
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Saturday, 21 July 2007
Posted in Operazione 99 kg, Generale at 7:05 am by ernesto
Dopo una settimana di pausa, rieccomi con il controllo del peso e della glicemia.
Gli ultimi giorni sono stati molto difficili, un caldo torrido con le temperature che hanno sfiorato anche i 38° e nemmeno un pò di brezza che magari poteva allievare la sensazione di caldo.
Torno sulla bilancia ed il risultato è di : 95.7 kg quindi rispetto a 2 settimane fa ben 1.8 kg in meno, posso ritenermi soddisfatto, sono quasi nella media del kg a settimana che desidererebbe il Dott. Andrea Tondini.
Capitolo glicemia, ancora meglio, stamattina la macchinetta ha fatto segnare 87 una misura che non ricordo mai di aver visto negli ultimi periodi che anche restando sotto i cento non riusciva mai a scendere sotto i 90, benissimo questo dimostra che tutto sta funzionando alla perfezione.
Ci sono già 26° all’esterno e sono appena passate le 7.00 del mattino, speriamo che il caldo non sia così soffocante come ieri.
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Wednesday, 18 July 2007
Posted in Operazione 99 kg, Generale at 7:05 pm by ernesto
Sabato scorso come avete potuto notare non c’è stato il solito controllo del peso, questo perchè siccome mia moglie aveva il week end libero abbiamo deciso di trascorrerlo sull’Altopiano di Asiago e di fare delle lunghe passeggiate.
La nostra scelta dopo aver consultato la guida CAI dei sentieri dell’altopiano è caduta sul sentiero 801, ecco la caratteristiche ed una breve descrizione presa dalla carta dei sentieri dell’Altopiano dei 7 comuni edizione 1997.
Pressi di Roana; oppure anche Canove di Roana - Fondo Val d’Assa (q. 814) - Località S. Antonle - Pressi (caverna) di cima Tre Pezzi - Leute Kubala (Grotta del Popolo) - Ponte sul Ghelpach (q. 910). Dislivello complessivo di metri 230 circa (in salita e altrettanti in discesa, ore 4.00 per l’intero circuito.
Questo facile itinerario, che si svolge interamente all’interno della Val d’Assa, offre oltre che per l’interesse naturalistico che offre un ambiente suggestivo, si caratterizza soprattutto per il valore culturale delle località in funzione delle quali esso è stato tracciato entro una zona di protezione ambientale. Esso tocca infatti grotte, ripari sotto roccia, pareti, nei quali sono state rinvenute preziosissime testimonianze costuituite da fossili di animali preistorici, da reperti litici risalibili al Paleolitico Medio, e da migliaia di incisioni risalenti fino a 2500 anni fa.
Si può partire indifferentemente sia dai pressi di Roana come anche da Canove di Roana. L’avvio nei pressi di Roana si trova a q. 973, alla curva della Giacomina, 500 metri circa a Sud-Est del centro sulla strada per Asiago, prendendo la mulattiera che scende in direzione Sud verso il fondo della Val d’Assa; appena oltrepassato il fondo, a q. 814, ci si congiunge con il tracciato che proviene da Canove. Da Canove si parte appena dietro la chiesa, all’inizio della strada che porta al cimitero, a q. 994, prendendo in direzione Nord la strada sterrata che porta sul fondo della Val d’Assa a q. 814. Di qui si fa dapprima una breve puntata verso Nord-Est fino alla località Tunkelbald (q. 824), donde si ritorna sui propri passi per avviarsi in direzione opposta verso Sud-Ovest lungo il fondovalle (la prima parte della valle non è praticabile e bisogna risalire, circa 150 metri, verso Canove e imboccare a destra una mulattiera ben segnata) scendendo moderatamente fino alla località S. Antonle (m 775). Da S. Antonle si prende una mulattiera che alzandosi sulla valle, dopo essersi immessa nel sentiero della Romita aggira la Cima Tre Pezzi, a Ovest della quale si immette, a q. 900 circa, nella strada sterrata che scende lungo la destra orografica della Val Bisele sul fondo della quale corre il torrente Ghelpach. La si percorre fino al ponte sulla strada statale (m 910 circa) dove l’itinerario 801 si conclude. Volendo ritornare a Canove a piedi, si può evitare la strada asfaltata prendendo la mulattiera che passa per le località Holla e Busi.
Detto così sembra una passeggiata semplice, noi abbiamo preferito partire dalla Chiesa di Canove anche perchè ci sembrava che ci fosse più possibilità di parcheggiare l’automobile, e così alle 9.53 ci siamo messi in marcia (con noi c’era anche il fido Epifanio).
La prima parte del sentiero in effetti è tutto in discesa, in quanto ci ha portato sul fondo della valle, dove il sentiero si mischiava alla vegetazione rendendo la passeggiata molto gradevole, anche se a volte il sentiero era “troppo” nascosto dalla vegetazione.
Ad un certo punto si arriva alla località S. Antonle dove poi inizia un tratto di salita,abbiamo deciso di fermarci per una breve sosta ristoratrice (partiamo sempre con almeno 2 litri di acqua ed un paio banane) e dopo una preghierina alla Cappella che vi si trova siamo ripartiti. Qui il percorso diventa molto bello, con il torrente Ghelpach che sembra scorrere insieme a noi sul fondo della valle mentre noi ci innalziamo.
Ad un certo punto si arriva ad una località denominata “Romita e Rossle” dove sono conservate le incisioni e i disegni dell’era Paleolitica di cui si faceva riferimento nella descrizione, purtroppo la zona essendo di grande interesse archeologico non è aperta ma bisogna prenotare la visita anche se qualche furbone ha deciso ugualmente di tagliare le reti e di rendere possibile l’accesso, noi abbiamo preferito non violare questi luoghi e ci siamo limitati a dare una sbirciatina dall’esterno delle reti.
Arrivati poi alla Grotta del Popolo (che poi onestamente non abbiamo trovato) avendo trovato una panchina sulla quale appoggiarci si è deciso di consumare il pranzo. Io mi era fatto al mattino un panino con del prosciutto crudo, mentre Olga si era presa in un supermercato una insalata di riso. Epifanio invece aveva ancora delle ossa che erano rimaste dalla grigliata della sera precedente della quale poi vi racconterò in un altro post.
Quindi rifocillati a dovere abbiamo ripreso la camminata, non prima però di aver cercato e trovato dei bastoni di legno che ci aiutassero nell’andare, e siamo passati per dei posti molto belli, dei passaggi sotto roccia che erano impressionanti. Dopo il sentiero si spiana parecchio verso la fine e passa prima per una grande area attrezzata per pic-nic e barbecue con tanto di giochi per i più piccini per poi terminare al Ponte sul Ghelpach dove c’è la trada asfaltata.
Non eravamo molto coscienti di quanto mancasse per Canove e così ci siamo incamminati sulla statale, procedendo in senso inverso a quello di marcia in modo da essere più visibili, ed è stato l’unico errore della giornata perchè la temperatura si era alzata ed essendo una strada all’aperto senza alcuna ombreggiatura ci siamo presi una “scaldata” che potevamo pure risparmiarci, ma sono errori di “gioventù” che cercheremo di non ripetere nelle prossime escursioni.
Siamo arrivati a Canove dove ci siamo tuffati nel primo bar aperto a prendere qualcosa di fresco (Olga aveva chiesto una premuta di arance ma quello che le hanno versato nel bicchiere tutto era tranne che premuta) e quindi abbiamo raggiunto l’automobile quando l’orologio della Chiesa segnava esattamente le 15.03, quindi scherzando scherzando la passeggiata era durata 5 ore e se non era per gli ultimi chilometri sulla strada asfaltata le nostre condizioni fisiche erano anche abbastanza buone.
Di seguito troverete qualche foto della giornata, sto preparando una sezione del blog con le foto divise per categoria, di una cosa però siamo certi, c’è venuta voglia di camminare, ed in montagna si cammina molto bene, lo consiglio a tutti quelli che fanno una vita molto sedentaria, staccate la spina, andate su in montagna e fate delle lunghe passeggiate, l’unico a guadagnarci è il vostro fisico che non finirà mai di ringraziarvi.


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Tuesday, 17 July 2007
Posted in ricette, Generale at 5:44 am by ernesto
Ingredienti : 8 carciofi, 500 g. di emmental grattugiato, 100 g. di fontina, sale, pepe, capperi, 150 g. di olive verdi o nere, 2 spicchi di aglio, mezzo limone, 2 dl. di panna, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e burro.
Mondate i carciofi, liberateli dalle foglie esterne più dure, dalle spine e tagliateli in 4 o più spicchi. Immergeteli per circa 30 minuti in acqua acidulata con succo di limone, quindi lessateli in acqua bollente salata.
Scolateli e tritate finemente alcuni spicchi, eliminando eventuali spine rimaste. Disponete gli altri spicchi a raggiera in una tortiera leggermente imburrata e cospargeteli con un piccolo composto formato da aglio tritato, trito di carciofi, emmental grattugiato, capperi sale e pepe, il tutto legato con l’olio.
Distribuite qua e là alcune olive intere, scaglie di fette di fontina e la panna a cucchiaiate. Cuocete in forno a bagnomaria per poco meno di 30 minuti, controllando spesso che i carciofi non secchino. Il tortino è bene gustarlo servito caldo nel suo recipiente di cottura.
Buon Appetito!!!
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Monday, 16 July 2007
Posted in una risata al giorno, Generale at 10:10 am by ernesto
C’è un camionista che viaggia di notte per una strada di campagna. Ad un tratto si accorge che c’è un omino rosso sul bordo della strada. Allora il camionista si ferma, scende e si avvicina, e nota che l’omino sta piangendo. A quel punto gli domanda:
«Perché piangi, omino rosso?»
«Sai,» gli risponde l’omino «io vengo da Marte, sono ricchione, e ho tanta fame»
«Guarda, io posso darti il mio panino, ma non posso fare altro per te» gli dice il camionista. Gli dà il panino e riparte.
Dopo un po’ vede un omino verde a bordo strada. Si ferma, scende, si avvicina, e vede che anche l’omino verde piange.
«Perché piangi, omino verde?»
«Sai,» gli risponde l’omino «io vengo da Venere, sono ricchione, e ho tanta sete»
«Guarda, io posso darti la mia Coca-cola, ma non posso fare altro per te» gli dice il camionista. Gli dà la lattina e riparte.
Dopo un altro po’, vede a bordo strada un omino blu. Allora si avvicina e gli chiede:
«E tu, piccolo ricchione, da quale pianeta vieni?»
«Favorisca patente e libretto, prego…»
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Wednesday, 11 July 2007
Posted in Operazione 99 kg, Generale at 9:06 pm by ernesto
Non è lo slogan di un nuovo partito politico, ma un grido di incitamento a Marcello, un amicone di 42 anni che da un paio di giorni dopo che io ed i suoi colleghi di lavoro lo hanno stressato per intere settimane ha deciso di intraprendere il suo percorso alimentare per combattere l’obesità .
Spero solo che il mio esempio, la mia tenacia, ed i miei risultati possano servire a Marcello come stimolo.
Forza Marcello!!Â
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Saturday, 7 July 2007
Posted in ricette, Generale at 6:25 pm by ernesto
Ingredienti : 1 fetta di pane casareccio o integrale, 1 pomodoro maturo di media grandezza, sale quanto basta, peperoncino rosso in polvere, 1 foglia di basilico e olio extra vergine di oliva.
La bruschetta porta con sé tutto il sole dell’estate e si presenta come alimento completo, lavate asciugate e tagliate il pomodoro (tranne le due estremità che terrete da parte) a fettine dello spessore di un dito. Tagliate ulteriormente le fettine per ricavarne dei dadini.
Intanto mettete ad abbrustolire il pane e quando è pronto sfregate le due estremità del pomodoro sulla fetta e quindi ricopritela con i dadini precedentemente preparati.
Infine salate, coprite con un pizzico di peperoncino rosso in polvere e con il basilico spezzettato, per concludere un filo di olio extravergine di oliva, a piacere.
Buon Appetito!!!
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Posted in Operazione 99 kg, Generale at 7:53 am by ernesto
Eccoci qua, sabato 7 luglio e si ritorna a salire sulla bilancia per il controllo del peso.
Settimana che è andata bene, da qualche giorno ho eliminato il latte dalla colazione ed i primi effetti si fanno sentire nel senso che al mattino dopo colazione non ho più quel fastidioso gonfiore di stomaco che mi portavo dietro almeno fino a metà mattinata.
Ma bando alle ciance ecco quanto ha fatto segnare la bilancia stamattina : 97.5 kg quindi rispetto alla settimana scorsa c’è stato un calo di 0.9 kg
Il risultato per quello che mi riguarda è molto soddisfacente, si ricomincia a calare e ci si avvicina pian pianino (ma è proprio quello che voglio) all’obiettivo stagionale dei 90 kg e si allontanano sempre di più quell bruttissime ed antiestestiche 3 cifre.
Stamattina avevamo intenzione di andare a fare una passeggiata, non so se riusciremo nel nostro intento anche perchè siamo abbastanza “cotti” dopo una settimana di duro lavoro.
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Friday, 6 July 2007
Posted in una risata al giorno, Generale at 1:49 pm by ernesto
Un uomo su una mongolfiera finisce su un albero in mezzo alla campagna desolata.
Vedendo un signore che gli si avvicina, gli domanda urlando:
“Mi scusi, mi sa dire dove sono?”
“Lei è in cima ad un albero, a sei metri di altezza da terra, a 40 km dal centro abitato più vicino e io non ho una scala per farla scendere”
Al che l’uomo sull’albero con tono sarcastico gli dice:
“Scommetto che lei di mestiere di occupa di sistemi informatici”
“E come ha fatto a capirlo?”
“Vede, lei mi ha fatto una perfetta analisi della situazione, ma non mi ha dato la minima soluzione per risolvere i miei problemi”
Allora l’altro ribatte:
“Io invece scommetto che lei di mestiere fa il dirigente d’azienda”
“E come lo ha capito”
“Facile: lei ha sbagliato, ha fatto un casino, ora si trova nella merda, non sa come uscirne, però è riuscito comunque a dare la colpa a un altro”
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