Archive for Ottobre, 2008

Si è sposato Manuel Uribe, l’uomo più grasso del mondo

martedì, Ottobre 28th, 2008

Fonte

SI E’ SPOSATO L’UOMO PIU’ GRASSO DEL MONDO MONTERREY (MESSICO) – Si è sposato ieri pomeriggio a Monterrey, in Messico, l’uomo più grasso del mondo, Manuel Uribe, 43 anni e 360 chili. Manuel ha portato all’altare la fidanzata Claudia, vedova di un suo vecchio amico di Monterrey, anch’egli obeso (250 chili) e morto per una crisi respiratoria.

La cerimonia religiosa si è tenuta in un lussuoso resort cittadino, il Club dei Leoni, blindato agli estranei poiché gli sposi hanno venduto l’esclusiva di foto e riprese alla tv americana Discovery Channel e alla rivista messicana TV Notas. I 400 invitati (perquisiti all’ingresso perché non nascondessero telecamere e fotocamere) hanno gustato un banchetto a basso contenuto calorico, con carne alla crema di funghi e legumi al burro.

Uribe era arrivato a pesare 590 chili (meditando anche il suicidio). Dopo una drastica cura studiata da un medico statunitense, Barry Sears, ne ha persi 230 in due anni. A causa del suo peso, da sette anni l’uomo vive su di un letto. Il Guinness dei primati del 2007 l’ha giudicato l’uomo più grasso del mondo.

“Sono felicissimo – ha detto ai giornalisti prima del matrimonio -. E’ un giorno speciale per me. Dio ha permesso che questo giorno arrivasse e che trovassi una ragazza bella come Claudia per avviare una nuova avventura insieme”.

Manuel ha detto di sognare di avere due figli e che siano gemelli. Secondo il suo medico statunitense, “fra due anni sarà pronto ad averne. L’ho trovato in ottima forma, ha la salute di un adolescente, nonostante i suoi problemi di obesità”.

La promessa sposa Claudia, radiosa, ha detto ai giornalisti “ci sposiamo perché ci amiamo. Non bado ai commenti della gente, sennò morirei”. Prima del matrimonio, Manuel e Claudia hanno fatto un giro di mezz’ora della città, su di uno speciale rimorchio. Con le immagini della cerimonia, Discovery Channel preparerà uno speciale intitolato “Il mio grosso grasso matrimonio messicano”.

Il video dove Emilio Fede sputa

venerdì, Ottobre 24th, 2008

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Lost potrebbe diventare un film

mercoledì, Ottobre 22nd, 2008

Ansa

‘LOST’ POTREBBE DIVENTARE UN FILM LOS ANGELES – Lost potrebbe presto diventare un film. J.J. Abrams, il creatore e produttore esecutivo della celebre serie televisiva (giunta ormai alla sua quarta stagione) in un’intervista per Mtv News ha infatti lasciato intendere che il telefilm potrebbe essere adattato per realizzare un lungometraggio cinematografico.

“Abbiamo deciso di concludere Lost con la sesta serie, – ha raccontato Abrams – ma non escludiamo una versione per il grande schermo. Anzi, se sapremo sviluppare la sceneggiatura giusta, il progetto andrà in porto: ci vuole una storia nuova e in parte indipendente dallo show tv”. Lost racconta le avventure di un gruppo di sopravvissuti a un disastro aereo persi su un’isola misteriosa ed è interpretato da Matthew Fox, Dominic Monaghan, Evangeline Lilly e Josh Halloway. La quinta stagione andrà in onda negli Stati Uniti a partire dal gennaio 2009.

Operazione Matrimonio 2 : giorno nr. 3

martedì, Ottobre 21st, 2008

Oggi ho recuperato in parte la passeggiata che non ho fatto ieri, anche se venendo da una settimana di intenso lavoro la voglia di camminare non era poi tanta.

Finalmente ieri dopo oltre 6 mesi che avevo iniziato a lavorare presso la nuova azienda mi hanno dato il badge ufficiale con tanto di foto, fino a questo momento dovevo lasciare un documento (di solito sempre la patente) giù in reception e mi veniva dato un badge visitatore, qualche volta mi è capitato di voler uscire con il badge in tasca lasciando il documento dov’era, da oggi posso tenere la mia patente sempre nel portafoglio.

Diario alimentare del 21 ottobre 2008

Colazione : 200 ml. di latte parzialmente scremato, 4 fette biscottate integrali

Pranzo : 400 gr funghi al naturale, 210 gr bastoncini di surimi, 1 pacchetto di crackers integrale misura.

Cena : 250 gr gamberetti, 400 gr lattuga, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 pacchetto di crackers integrale misura

Spezzafame : 300 gr di kiwi, 1 pacchetto di pavesini.

Passi totali nelle 2 passeggiate : 8.400

Operazione Matrimonio 2 : giorno nr. 2

lunedì, Ottobre 20th, 2008

Secondo giorno, unica pecca della giornata oggi ho camminato pochissimo, stamattina perchè dovevo andare in posta a fare una commissione che poi racconterò in un altro post sull’argomento, in serata invece perchè pensavo di aver finito con la reperibilità ed invece mi tocca un ultima sera, spero l’ultima anche per questa settimana.

La giornata alimentare è andata benissimo, forse sto esagerando un pochino con le gomme senza zucchero, domani cercherò di evitarle così vediamo se sono loro la causa dei miei problemi intestinali.

Operazione Matrimonio 2 : diario alimentare del 20 ottobre 2008

Colazione : 200 ml di latte parzialmente scremato, 5 fette biscottate integrali

Pranzo : 400 gr di cavolo cappuccio, 210 gr di bastoncini di surimi, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 pacchetto di crackers integrali Misura

Cena : 1 mozzarella da 100 gr, 300 gr di cavolo cappuccio, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 pacchetto di crackers integrali Misura.

Spezzafame : 300 gr di kiwi, 1 pacchetto di Pavesini.

Passi : 3.800 in due passeggiate

20 ottobre 2008 : Marco Travaglio su beppegrillo.it

lunedì, Ottobre 20th, 2008

Buongiorno a tutti.
Molti sul blog di Beppe e sul mio, voglioscendere.it, mi hanno chiesto di parlare della mia condanna per diffamazione nei confronti di Cesare Previti, in primo grado.
Non intendo farlo perché non intendo usare questo spazio per ragioni mie.
Penso che per difendersi dai processi bisogna andare nei processi e se una sentenza non la si condivide la si deve appellare.
La sentenza non c’è nemmeno ancora, non è stata depositata, lo sarà fra sessanta giorni.
Ci sarà modo di leggerla e di capire che cosa abbia trovato di diffamatorio questa giudice in un mio articolo disponibile sul mio blog perché chi vuole si faccia un’idea.
Volevo invece partire da questo caso, o non caso a seconda, perché una persona che frequenta il blog voglioscendere.it mi ha mandato una mail riportandomi il messaggio che ha spedito al direttore del TG1, Gianni Riotta, in cui esprimeva stupore per il fatto che il TG1, che non da manco le notizie delle condanne a ministri, agli imprenditori, ai parlamentari, avesse trovato il tempo per dare la notizia della condanna a me che sono un privato giornalista.
Oltretutto non solo era una condanna per diffamazione, non per aver rubato, ma era anche una condanna in primo grado e il TG1 ovviamente non l’ha detto per cui, per esempio, alcuni miei parenti si sono spaventati pensando che dovessi immediatamente andare in carcere per otto mesi.
Dice questo ragazzo, Andrea, a Riotta: “Almeno Travaglio il coraggio di parlare e scrivere di Previti & c. ce l’ha e non è servo di nessuno. Inoltre, piccolo particolare, la condanna è in primo grado anche se questo il TG1 l’ha dimenticato.
Il TG1, telegiornale del servizio pubblico, e non partitico, ha dimostrato una volta di più il suo vero volto al servizio dei soliti noti.
Loro non molleranno mai, noi neppure.
Distinti Saluti, Andrea D’Ambra.”
Questa è la risposta che gli da Riotta:
“Caro D’Ambra, abbiamo dato una notizia come sempre facciamo. Capisco che per lei è una brutta notizia ma, se le stesse a cuore il mio pensiero, sappia che io sono contrario a qualsiasi condanna per diffamazione, sempre.
Preferiva non dessimo la notizia? Si chiama censura ed è qualcosa che in Italia è frequente. GR.”
E’ talmente frequente che lui se ne intende parecchio, di censura, visto che censura tonnellate di notizie ogni giorno.
Ecco, naturalmente il fatto di essere contrario alle condanne per diffamazione sempre è una pura follia: i giornalisti che diffamano devono essere condannati per diffamazione!
Poi uno deve decidere se sia più saggia la pena pecuniaria, detentiva, l’obbligo di rettificare.
Ma non è che noi possiamo vivere con la licenza di uccidere senza che veniamo minimamente sanzionati, altrimenti ci sarebbero diffamatori professionali che continuerebbero senza più nemmeno la paura di essere puniti.
Per carità, lungi da me chiedere l’abolizione del reato di diffamazione: semmai bisognerebbe tipizzarlo meglio e stabilire che quando uno racconta un fatto vero non si scappa.
Le parole che ha usato, il contesto in cui l’ha raccontato non contano, conta solo il fatto vero.
E quando esprime una propria opinione, anche per dire che il presidente degli Stati Uniti è un cretino, può dirlo, se lo motiva.
Infatti, negli Stati Uniti, si può dire che il presidente è un cretino.
Il regista Michael Moore ha pubblicato un libro, che in Italia è edito dalla Mondadori, che si intitola “Stupid white man” e si riferisce all’attuale presidente degli Stati Uniti Bush, al quale viene dato del coglione.
E non è successo niente.
Con queste precisazioni, se uno pubblica un fatto falso e si rifiuta di rettificarlo sul giornale, allora certo che deve essere sanzionato per diffamazione.
Ma il ragazzo gli risponde ancora: “Caro Riotta, per me la brutta notizia è che sono costretto a vederla quotidianamente, con i dieci minuti e passa di sfilati di politici a cui non viene fatta nessuna domanda ma a cui si lascia lo schermo e il microfono.
Nessuna critica, nessuna informazione data ai telespettatori. A che serve il giornalista? A che serve chiamarlo telegiornale? Basterebbe “spazio autogestito” – dai partiti ovviamente.
Nonostante la mia giovane età, fortunatamente ho avuto l’occasione di visitare qualche Paese estero e devo dire che in nessuno ho visto un telegiornale pubblico che faccia ciò che purtroppo accade nel nostro, perché è di tutti e non dei partiti.
Sinceramente non riesco a ricordare di aver mai visto una notizia al TG1 come quella della condanna di Travaglio, quando questa riguarda ministri, parlamentari, banchieri o imprenditori.
Ne ricordo informazioni sulle prescrizioni di Berlusconi e Andreotti che anzi voi avete sempre scambiato per assoluzioni.
La censura lei deve conoscerla bene, se mi dice che in Italia è frequente. Perché bisogna passare da un opposto all’altro, censurare o fare cattiva informazione?
Era così dura specificare che si trattava di una sentenza di primo grado?
Ci avete bombardato di notizie e interviste sull’inquisito presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, lo avete dipinto come un martire – probabilmente lo sarà.
Del Turco è la dimostrazione che quando riguarda altri il TG1 da la parola all’imputato, invece con Travaglio, guarda caso, così non è stato.
Ha ragione Travaglio a dire che ora, se foste coerenti, dovreste fornire tutti i nomi dei giornalisti del TG1 condannati negli ultimi anni in primo, secondo ed eventualmente terzo grado.
Ci sarà da divertirsi.”
Io penso che sia giusto chiedere ciò al TG1, non perché ha dato la notizia della mia condanna ma perché ha dato notizia solo della mia!
Io spesso sono costretto a spiegare che tutti i giornalisti che fanno cronaca giudiziaria vengono querelati, ormai, dalle persone appena le nominano!
Previti è uno che querela anche quando viene semplicemente nominato: in quell’articolo per il quale sono stato condannato era mezza riga!
Querela quando lo nomini, quindi i giornalisti che fanno la giudiziaria hanno, di solito, centinaia di cause fra penali e civili per diffamazione.
Se uno fa la pesca a strascico è chiaro che alla fine qualche giudice che, magari sbagliando, gli da ragione lo trova.
Allora o si danno tutte le notizie o non se ne da nessuna, non mi ricordo che il TG1 abbia dato notizia delle condanne di altri.
Non ricordo nemmeno che abbia raccontato che Bruno Vespa abbia perso la causa in primo grado con Roberto Zaccaria, ex presidente della Rai, per avere inventato un complotto nella campagna elettorale del 2001 e aver raccontato che c’erano state riunioni fra politici e l’ex presidente della Rai per fare in modo che Satyricon invitando me e Santoro parlando di Dell’Utri e della mafia facessero uno sgarbo al Cav. Berlusconi.
Era tutto inventato, i testimoni citati hanno smentito, era una bufala di Vespa, una delle tante.
Vespa ha perso la causa, è soccombente in primo grado in quella causa: non ricordo che il TG1 ne abbia dato notizia.
Eppure Bruno Vespa credo sia molto più famoso di me che faccio cinque minuti a settimana ad Annozero mentre Vespa due ore al giorno.
Chiusa parentesi per dire cos’è il giornalismo.
Se andate sul canale di Raisat Extra, o su Dagospia, trovate la trascrizione dell’intervista che David Letterman ha fatto a John McCain.
Voi sapete che due settimane fa McCain ha disertato, con una scusa poi rivelatasi falsa, l’intervista al Letterman Show e David Letterman l’aveva sputtanato pubblicamente dandogli del bugiardo.
Da noi cosa sarebbe successo? Da noi un McCain italiano avrebbe querelato e fatto causa civile chiedendo milioni di dollari al giornalista cattivo.
In America, dove hanno tanti difetti ma la democrazia funziona, McCain si è presentato da Letterman. E’ un gesto che indica di per se stesso il fatto che McCain ha capito di avere sbagliato e per recuperare consensi davanti al pubblico trasversale che vede Letterman ha dovuto andarci e sottoporsi a domande del tipo:
“Che rapporti aveva col suo finanziatore Liddy, uno che era finito in galera?”
Seconda domanda: “La Palin potrebbe essere Presidente? – il vice presidente prende il posto del presidente quando questo sta poco bene – Governa uno Stato con 24.000 impiegati”.
E avanti di questo passo, tra prese per il culo e domande serie addirittura sui finanziatori che sono finiti in galera.
Pensate a un David Letterman Show in una campagna elettorale italiana.
Sarebbe un po’ come avere Grillo che fa Porta a Porta.
Sarebbe un po’ come un Annozero in cui Santoro può intervistare i leader perché magari ci vanno, invece ad Annozero, come avete visto, almeno fin’ora i leader non si avvicinano, avendo la possibilità di avere Vespa che le domande non gliele fa.
Oppure che gli prepara dei compitini, delle pietanzine o dei vestitini “cuciti addosso” come disse in una famosa intercettazione.
Ecco, forse anche Riotta che se la tira da “Ammerigano” del Kansas City, come direbbe Alberto Sordi, potrebbe dare un’occhiata.
Letterman, oltretutto, è un intrattenitore non un giornalista.
Insomma, probabilmente le condanne dei politici Letterman le darebbe invece di occuparsi di quelle provvisorie dei giornalisti, anzi di un giornalista, e basta.
Vi segnalo due o tre notizie che naturalmente non troverete mai al TG1.
Una l’ha data ieri anche il blog di Grillo: il sequestro dell’area destinata all’inceneritore Marcegaglia, in Puglia, con indagini che vedono indagato anche un funzionario della Regione per il settore ambiente.
Il gruppo Marcegaglia, importante sia di per se perché è un colosso della siderurgia sia perché la figlia del fondatore è presidente della Confindustria, è spesso protagonista di notizie di tipo giudiziario in questo periodo.
Muoiono operai nei cantieri Marcegaglia e il TG1 non dice una parola.
Steno Marcegaglia viene condannato insieme a Colaninno e Geronzi – quattro anni ha avuto – per il crack Italcase Bagaglino e il TG1 naturalmente non da la notizia.
Il gruppo Marcegaglia patteggia per corruzione come azienda e tramite il suo rappresentante che è il figlio di Steno e fratello della signora Emma Marcegaglia per corruzione, tangenti in cambio di appalti dall’EniPower.
Silenzio del TG1.
E adesso il sequestro del cantiere.
Ma andiamo avanti. Abbiamo una splendida notizia da Milano. Marcello Dell’Utri dichiara: “A parte i suoi errori, Mussolini non era quel greve individuo che hanno cercato di lasciarci come immagine dopo la guerra. Il Duce era un uomo che aveva molte qualità e dai diari emerge l’aspetto umano, la sua cultura, la sua capacità politica e di statista in maniera prepotente.”
Siamo in tempo di riabilitazione quindi quando uno dice “a parte gli errori”… e certo, se uno mette da parte tutti gli errori diventiamo tutti santi!
Il bello non è tanto la riabilitazione di Mussolini che purtroppo non è un’esclusiva di Dell’Utri, abbiamo sentito anche Berlusconi, Alemanno, in passato Fini.
Il bello è che viene fatta sulla base dei cosiddetti diari di Mussolini che ogni tanto Dell’Ultri presenta alla stampa nella speranza che questa si sia dimenticata che sono falsi!
Dell’Utri ha investito non so quanti soldi nell’acquisto dei cosiddetti diari di Mussolini che tutti gli storici hanno già stabilito essere un falso grossolano.
Lui continua a presentarli alla stampa dicendo “Vedeste che aspetti umani vengono fuori”. Sì, ma sono aspetti umani del falsario, non di Mussolini!
Quando vedete in televisione parlare di Dell’Utri di solito se ne parla nella sua veste o di politico o di bibliofilo.
La domanda è come possa essere bibliofilo uno che non riesce a distinguere dei diari veri dai falsi che tra l’altro tutti i giornali d’Europa hanno definito falsi.
Un’altra notizia che credo sia sfuggita al TG1, e che meriterebbe forse approfondimenti, è la decisione dell’AGCOM – Autorità per la garanzia nelle comunicazioni, cosiddetta Authority: quando vogliono fregare la gente usano un termine in inglese così glielo mettono in quel posto all’inglese – e del governo Berlusconi.
Insieme hanno deciso finalmente di dare una frequenza a Europa7 che aspetta dal 1999 di poter accendere le trasmissioni, dopo aver avuto la concessione.
Era ovvio che tutti si aspettassero che le frequenze venissero tolte a chi non ne ha più diritto.
Voi sapete che per la Corte Costituzionale Rete4 deve andare su satellite e che per il bando di gara del 1999 Rete4 ha perso la concessione a trasmettere.
Se trasmette è perché i governi le hanno continuamente concesso proroghe per fare una cosa che non potrebbe più fare.
Abbiamo un occupante abusivo di frequenze pubbliche che si chiama Mediaset, abbiamo un imprenditore che a quelle frequenze ha diritto da nove anni, abbiamo il Consiglio di Stato e la Corte Europea di Lussemburgo e la Commissione Europea che hanno stabilito che questo signore debba avere delle frequenze.
Rischiamo multe altissime non solo per tutti gli anni passati ma anche per il futuro se non verranno date queste frequenze.
Cosa decidono l’AGCOM e il governo Berlusconi? Che la frequenza la portiamo via a Rai1 e Rete4 continua a tenersi quelle che non potrebbe avere.
Io lo trovo spettacolare: c’è un signore che ha affittato casa, la casa è occupata da un abusivo, invece di mandar via l’abusivo prendono un signore che ne ha affittata un’altra, lo sbattono fuori di casa e ci mettono quello per non disturbare l’abusivo.
Io lo trovo meraviglioso.
Non credo che la cosa si sia molto notata, in questi giorni, in televisione. E dire che viene portata via a Rai1 questa frequenza, quindi forse il TG1 avrebbe potuto magari farlo notare.
Non dico protestare, figuriamoci protestare contro un governo così meraviglioso, però almeno farlo notare…
Andiamo avanti perché le notizie che non avrete mai si accavallano. Per esempio non so se Riotta si senta chiamato in causa ma c’è il Financial Times che sostiene che in Italia Berlusconi riceve dai media, televisioni e molti giornali, “un’adulazione vicina ai livello Nordcoreani”.
Chissà se il giornalista corrispondente da Torino, Guy Dinmore, ha mai visto il TG1 per formarsi questa idea secondo cui Berlusconi viene trattato altrettanto bene che il presidente Kim Il Sung, il Caro Leader come lo chiamano in Korea.
Vedremo se si riferiva o meno al TG1: “livelli di adulazione pari a quelli nordcoreani”, questo è.
Non credo sia stato mai nemmeno raccontato un altro fatto veramente significativo, che è quella cronaca dall’estero che aiuta a capire che cosa succede in Italia rispetto agli altri Paesi e quali sono gli standard di democrazia da noi rispetto alle democrazie normali.
La cronaca estera, di solito, la fa quello col ciuffo dall’Inghilterra, la fanno degli strani personaggi – alcuni anche bravi – ma altri molto strani che ritengono che per il fatto di trovarsi all’estero devono fare del colore, del bozzettismo, devono essere simpatici.
Parlano sempre di qualche vicenda pruriginosa nelle corti reali europee, pettegolezzi, gossip.
La cronaca estera è diventata gossip.
Purtroppo all’estero succedono anche cose serie, tutt’altro che gossippare.
Per esempio: Mandelson, il re dell’alluminio e il superyacth. Nuovo scandalo per l’ex commissario europeo.
“Il politico laburista, appena richiamato al governo dal premier Brown, rischia di doversi dimettere per la terza volta”.
Che cosa avrà fatto questo collaboratore di Blair, ministro del business?
L’ha combinata veramente grossa, tant’è che ci sono delle scommesse su di lui che danno dieci a uno l’addio prematuro.
E’ stato per quattro anni commissario al commercio dell’Unione Europea e adesso su di lui un’indiscrezione poco edificante.
Lui ha passato l’estate a Corfù nella villa di Roschild, e fin qui niente di male.
“Ma una bella sera al molo della villa ha attraccato il Queen K, superyacht di proprietà dell’oligarca russo Oleg Deripaska, in arte ‘Re dell’alluminio’.”
Che cosa ha fatto l’incauto ministro di Gordon Brown? E’ salito su quello Yacht per qualche ora. Secondo alcuni per un drink, secondo altri addirittura per cena e per passarci una notte.
Ha accettato l’ospitalità per una notte sullo yacht di un oligarca russo. Adesso si domandano se si debba dimettere da ministro.
Io credo che noi faremmo la firma si limitassero ad accettare un passaggio o un drink sullo yacht di un oligarca, anche perché l’oligarca numero uno ne ha parecchi di yacht oltre che di ville, e nessuno gli ha mai chiesto niente.
Altro dall’estero: Sarah Palin. Sarah Palin ha perso punti, oltre a quelli che aveva perso per le ignorantate che fa ogni volta che apre bocca, perché si è scoperto che in Alaska, dove è governatrice, c’è un’indagine da parte del Congresso Americano, che riguarda il licenziamento del capo della Polizia dello Stato dell’Alaska, Walter Monagan.
Perché è stato licenziato da Sarah Palin, il capo della Polizia? Perché non avrebbe avuto l’astuzia di esaudire un desiderio della Palin, anzi andrò contro i voleri della Palin.
Cosa fece? Danneggiò un parente della Palin, quindi per ragioni di parentela – c’è scritto sul Corriere – secondo il capo degli investigatori, ci sono prove sufficienti per dimostrare che Sarah Palin e suo marito Todd cercarono una vendetta personale contro un agente protagonista di un divorzio astioso dalla sorella del governatore.
E’ evidente che Todd Palin abbia abusivamente usato l’ufficio e lo staff della moglie senza che lei obiettasse.
C’è un poliziotto che divorzia dalla sorella della Palin, la Palin chiede al capo della Polizia di punirlo, lui non lo fa e lei lo trasferisce.
Una storia che ricorda vagamente una vicenda rosa che è finita sui giornali – non sul TG1 naturalmente per carità: il TG1 da le notizie mica gli scandali.
Qualche mese fa si scoprì che una valletta della Rai era diventata molto amica, diciamo così, del nostro Presidente del Consiglio.
Nel frattempo si era separata dal marito col quale però aveva dei rapporti anche perché avevano un figlio piccolo.
A un certo punto, per tenerlo buono, la ragazza sarebbe intervenuta per fare in modo che il marito venisse promosso. Il marito lavorava ai servizi segreti, credo al Sisde, e ottenne delle gran belle promozioni grazie a questa simpatica amicizia col nostro Presidente del Consiglio.
Sennonché i due litigarono, diciamo che le trattative per chi dovesse tenere il figlio e cose del genere andarono a ramengo, i due non si parlavano più e, guarda caso, il marito fu degradato e spedito a un incarico dove guadagnava un terzo di quello che guadagnava prima.
Allora lui scrisse una lettera che se avesse parlato lui avrebbe potuto rovinare il nostro attuale Presidente del Consiglio proprio in campagna elettorale, e, guarda caso, recuperò le posizioni perdute e fu riportato in auge con una decisione che qualcuno attribuisce addirittura al nostro attuale Presidente del Consiglio.
Poi l’Espresso scoprì che c’era pronto a Palazzo Chigi un decreto per nominare questa graziosa signorina portavoce del governo e del Presidente del Consiglio.
Anche lì si sarebbe potuto parlare di abuso di potere, se qualcuno avesse parlato della faccenda, invece per fortuna il TG1 ha cose più interessanti.
Dalla Norvegia intanto giunge notizia che c’è una deputata che telefonava alle maghe e che quindi non verrà più ricandidata alle europee. Una parlamentare laburista.
Dall’Inghilterra giunge notizia che il Parlamento inglese ha respinto la legge anti terrorismo presentata da Brown.
Noi ci domandiamo come sia possibile che il Parlamento respinga una legge fatta dal governo che ha la stessa maggioranza che c’è in Parlamento.
Dove funziona la democrazia il Parlamento è autonomo e controlla il governo fermando qualche abuso, ogni tanto, com’è capitato anche con la prima versione del decreto salvabanche di Bush e del suo ministro.
Ma vorrei concludere con una notizia che induce veramente all’ottimismo, anzi due.
Vengono dalla Campania, regione più che mai martoriata.
Cosa succede? Una è il ritorno di Pomicino. Pomicino, che era rimasto fuori dal giro per pochi mesi, non di più.
Pomicino è l’ex ministro del bilancio della Prima Repubblica, noto per l’allegria nella gestione del bilancio pubblico negli anni in cui il debito pubblico schizzò alle stelle.
Non era solo colpa sua ma anche colpa sua visto che tra commissione bilancio e ministero del bilancio ha messo le mani sui nostri soldi per molti anni.
Oltre a essere stato condannato per corruzione e finanziamento illecito ma questi sono dettagli.
Insomma, è stato nominato al Controllo strategico della pubblica amministrazione. Chi l’ha nominato? Il ministro Rotondi.
Comitato scientifico di Palazzo Chigi per il controllo strategico della Pubblica Amministrazione.
Abbiamo l’esperto in buchi che va a fare il controllo strategico. E’ una cosa meravigliosa: sono notizie che portano un grande ottimismo per il risparmio che avremo grazie a Pomicino.
Ce lo fa pensare, almeno. Chissà com’è contento Brunetta che ai tempi del debito pubblico era uno dei consiglieri di Craxi, dava una mano anche lui a scavare il buco mentre oggi da una mano a riempirlo sempre con i nostri soldi.
L’altra notizia con cui vi lascio è questa: cito dal Mattino, sono esattamente nove righe, una microbrevina tipo “fuggito barboncino, ricca ricompensa a chi lo ritrovasse”.
“A volte ritornano, o forse non se ne sono mai andati. Eccone uno, Carlo Camilleri, il consuocero di Clemente Mastella è stato eletto presidente di Confidi di Benevento, per il prossimo triennio.
L’ingegnere è titolare di un importante studio di progettazione. Camilleri nello scorso gennaio fu coinvolto nell’inchiesta giudiziaria che sfociò negli arresti” suoi ma anche della consuocera, cioè la moglie di Mastella, l’inchiesta di Santa Maria Capua Vetere.
Lui fu arrestato prima in carcere poi ai domiciliari per: associazione a delinquere, falso materiale e ideologico commesso da pubblico ufficiale, corruzione, turbata libertà degli incanti, truffa, rivelazione di segreti d’ufficio, concussione.
Insomma, una bella serie di reati.
“Camilleri è stato eletto all’unanimità dall’assemblea dei Soci insieme al Consiglio di Amministrazione”.
Qualcuno di voi dirà: “ma cosa diavolo è questa Confidi”. Il nome è molto bello… Confidi, sa di fiducia, di confidare.
Cos’è? Spettacolare: è l’organismo promosso dall’unione industriali di Benevento e significa “Consorzio di garanzia collettiva fidi”, con lo scopo di facilitare l’accesso al credito bancario attraverso la concessione di garanzie collettive a condizioni particolarmente vantaggiose e trasparenti.
Basato su principi di mutualità e senza scopi di lucro, Confidi si rivolge alle piccole e medie imprese attraverso specifiche convenzioni bancarie ecc…
L’obiettivo è quello di creare un sistema di garanzia sempre più accreditato e riconosciuto per elevare al massimo le capacità di accesso al credito delle imprese socie.
E’ un garante dei prestiti alle imprese.
Pensate, uno che è reduce dalla custodia cautelare per sei o sette reati fra cui associazione a delinquere, concussione, truffa e turbativa d’asta.
Io lo trovo meraviglio quindi mi auguro che anche voi abbiate seguito questo mio percorso verso un grande ottimismo e fiducia finale.
E ovviamente mi auguro che facciate circolare queste notizie perché purtroppo il TG1 non le ha date.
Passate parola.

In Colombia bambino di 11 mesi pesa 28 kg

lunedì, Ottobre 20th, 2008

In Colombia c’è un bambino di soli 11 mesi che pesa già 28 kg, le immagini possono dire molto più delle parole.

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Operazione Matrimonio 2 : giorno nr. 1

domenica, Ottobre 19th, 2008

Primo giorno, per fortuna che è domenica, per fortuna che sono a casa e per fortuna che ho riposato dalle fatiche di una settimana dove ho lavorato 6 giorni su 6 per un totale di 66 ore, insomma un bel record.

Giornata quindi dedicata al riposo, già strano che stamattina sia riuscito a svegliarmi alle 9.30 e nonostante questo anche nel pomeriggio ho riposato quasi 3 ore.

Anche dal punto di vista alimentare giornata di tutto riposo, considerato che ieri sera siamo andati a cena fuori con dei colleghi di Olga e quindi anche se mi sono trattenuto dal mangiare 6-7 cestini di pane (ne ho mangiate solo 2 fette) e dall’appropriarmi di tutti i pacchetti di grissini presenti sul tavolo ho mangiato una buonissima paella di solo pesce ed un antipasto sempre di pesce.

Operazione Matrimonio 2 : diario alimentare giorno nr. 1

Colazione : 200 ml di latte parzialmente scremato, 5 fette biscottate integrali

Pranzo : 2 pomodori da insalata, 210 gr. di surimi, 1 pacchetto di crackers integrali Misura, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Cena : 1 cappuccino dolcificato

Passi : 9.400 in 2 passeggiate.

Sgarri : nessuno

Operazione Matrimonio 2 : Marcellone Morroi si sposa

domenica, Ottobre 19th, 2008

In settimana abbiamo ricevuto l’invito per il matrimonio di Marcello ed Elisa che si terrà il giorno 13 dicembre a Vicenza, e così come per il matrimonio di Paolo e Wendy a giugno prendo l’occasione per perdere quel peso che mi manca per il peso forma.

L’operazione è : “Operazione matrimonio 2, 8 kg in 8 settimane”, in effetti sono 8 le settimane che ci separano dall’evento e sono 8 le settimane dove giorno per giorno posterò il diario alimentare ed il numero dei passi delle lunghe passeggiate mattutine e serali.

Nel diario alimentare indicherò solo il peso dei cibi proteici, della pasta e dei condimenti, mentre non indicherò il peso della verdura a meno che non si tratti di legumi.

Prossima pesata venerdi 24 ottobre anche perchè poi ci concederemo qualche giorno di relax.

Latte Cinese : primi 3 casi in Italia di prodotti alla Melamina

giovedì, Ottobre 16th, 2008

Fonte

LATTE CINESE, PRIMI 3 CASI POSITIVI ALLA MELAMINA ROMA – Primi tre casi di positività alla melamina: sono stati accertati in altrettanti campioni di prodotti alimentari cinesi – due di latte e uno di yogurt – in seguito ai controlli di laboratorio disposti in Italia dopo lo scandalo del latte cinese contaminato.

I campioni risultati positivi alla melamina – ha spiegato il comandante dei Nas Cosimo Piccinno – “sono rappresentati da due campioni di latte sequestrati a Modugno (Bari) ed un campione di yogurt sequestrato a Poggio Marino (Napoli)”.

“In questi tre campioni – ha precisato Piccinno – sono stati rilevati dai 3 ai 22 milligrammi per chilogrammo di melamina, contro un limite previsto pari a 2,5 milligrammi per chilogrammo”. I campioni, ha reso noto il comandante dei Nas, sono stati sequestrati in punti di vendita etnici: “Non si tratta – ha sottolineato Piccinno – di quantità di sostanza letale, ma comunque nociva“.

A destare allarme, ha inoltre precisato, è il fatto che si tratta “in sostanza di alimenti destinati all’infanzia”. Al momento comunque – ha affermato dal canto suo il direttore generale sicurezza alimenti al ministero del Welfare Silvio Borrello – “non ci sono pervenute segnalazioni di conseguenze alla salute dei cittadini”.

Finora – ha reso noto l’esperto ministeriale – “sono 26 i campioni di prodotti alimentari provenienti dalla Cina e risultati positivi alla melamina in tutta Europa, inclusi i tre campioni italiani”. Per quanto riguarda i controlli effettuati in Italia dal 22 settembre al 13 ottobre, sono state ispezionate dai carabinieri dei Nas 855 strutture che si occupano di importazione e distribuzione di prodotti alimentari cinesi. Sono stati quindi prelevati 127 campioni e inviati ai competenti laboratori di analisi. Finora sono pervenuti i risultati dei 48 campioni inviati all’Istituto zooprofilattico di Teramo e che mostrano, appunto, tre positività alla melamina”.

ALLARME PER MATERIE PRIME INTEGRATORI SOSPETTE  – “Lancio un allarme – ha detto Martini – su tutte quelle sostanze e prodotti, come gli integratori, che vengono assunti dagli sportivi o da chi fa attività fisica e che sono acquistabili su Internet o venduti attraverso canali di distribuzione non controllati”. Oggi una partita sospetta di dieci tonnellate di materie prime per integratori provenienti dalla Cina, e destinate ad un’azienda italiana, è stata sequestrata a Genova.

SEQUESTRATI A NAPOLI 10 QUINTALI DI LATTE CINESE
Sono stati sequestrati dieci quintali di latte cinese, sospetti di essere contaminati da melamina, in un capannone a Napoli dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato, che hanno effettuato decine di denunce. Lo ha reso noto il Ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, a Radio Anch’io, precisando che nel corso dell’operazione sono state anche sequestrate carni e pesce cinesi, “molto probabilmente anche di animali in via di estinzione”.  “Si tratta – ha detto Zaia – del più grande sequestro mai fatto di latte cinese in Italia”.
Si stanno avviando le analisi di laboratorio sui dieci quintali di latte, ha aggiunto il sottosegretario alla Salute Francesca Martini. Per i risultati delle analisi di laboratorio, che dovranno evidenziare l’eventuale contaminazione da melamina, bisognerà attendere una decina di giorni.

MARTINI, GRANDE ATTENTATO A SALUTE PIANETA – “Uno dei più grandi attentati alla salute globale del pianeta ed una delle più grandi frodi alimentari perpetrate”. Così il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha definito lo scandalo del latte cinese contaminato da melamina e che ha portato all’intossicazione di decine di migliaia di bambini in Cina, di cui almeno quattro sono morti. Martini ha sottolineato che, ad oggi, “l’ Organizzazione mondiale della Sanità non ha ricevuto ancora dalla Cina alcun aggiornamento epidemiologico sul caso”. Questo – ha commentato – “basta a capire quale sia l’ atteggiamento della Cina: un atteggiamento da più parti definito come minimo omertoso e non collaborativo”. “La Cina .- ha conclusio Martini – deve recuperare quei processi di civiltà legati alla tutela della salute e che rappresentano la chiave per rimettersi sul mercato”.

SOLO 4 PUNTI ACCESSO PER ALIMENTI – A breve, i prodotti alimentari provenienti dalla Cina potranno essere importati ed introdotti in Italia solo da quattro ‘punti di accesso’: gli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, il porto di Genova e il porto di Napoli. La misura è stata annunciata dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, in seguito allo scandalo del latte cinese contaminato da melamina. “Ci sarà un accentramento – ha spiegato Martini nel corso di una conferenza stampa al Ministero del Welfare – dei punti di importazione in Italia, e questo al fine di concentrare le forze ed avere controlli più stringenti sui prodotti alimentari provenienti dalla Cina”. Saranno dunque solo quattro i punti di ingresso per i prodotti alimentari cinesi. Tutti gli altri porti ed aeroporti – ha precisato il direttore Sicurezza Alimenti al ministero del Welfare Silvio Borrello – “saranno in stretto contatto con i Nas e saranno allertati”. Si sono infatti verificati casi, ha affermato il responsabile ministeriale, “di container provenienti dalla Cina che dichiaravano di trasportare altra merce, come giocattoli o mobili, e che invece sono risultati trasportare illegalmente in Italia prodotti alimentari”.