La politica nello sport

Settembre 13th, 2006

Dopo aver letto sul Blog dell’amico Rosario di sport e di politica eccomi qua a commentare e a dire la mia sull’argomento.

Domenica Moggi è intervenuto a “Quelli che il calcio”, la popolare trasmissione della Simona Ventura e tutti si sono preoccupati del contraddittorio, manco come se in trasmissione fosse intervenuto un grande esponente politico in campagna elettorale alla faccia della par condicio senza invitare nessuno della parte opposta.

Chi è Luciano Moggi ? Luciano Moggi classe 1937 è stato da sempre nel mondo del calcio, con alterne fortune, lo si ricorda al Napoli ai tempi di Maradona, o alla Juventus degli ultimi anni, e secondo la giustizia sportiva che ha condannato i bianconeri alla serie B quest’anno negli ultimi anni sarebbe stato il grande burattinaio del calcio Italiano, con il potere di decidere sia le designazioni arbitrali e quindi i risultati delle partite.

A questo punto la politica Italiana cosa c’entra nello sport ? Non farebbero meglio ad occuparsi di altre cose e lasciare la propria autonomia alla giustizia sportiva invece di creare club parlamentari a favore di questa e di quella squadra sottraendo tempo prezioso al loro compito di legislatori ?

A questo punto una domanda mi sorge spontanea, dove erano i politici Italiani quando Alvaro Recoba viene beccato con un passaporto falso e non viene espulso ? Anzi al giocatore Uruguagio viene addirittura concesso di andare con un aereo privato messo a disposizione dalla dirigenza Interista in Uruguay per “sistemare” la propria posizione ? Tutto ciò non è anticostituzionale ? Se invece di Alvaro Recoba, giocatore che guadagna 10 miliardi all’anno per giocare 7-8 partite ci fosse stato un altro extracomunitario beccato alla stazione con passaporto falso, cosa sarebbe successo ? Gli extracomunitari non sono tutti uguali davanti alla legge ? No, perchè qualche anno dopo un altro giocatore extracomunitario Eriberto confessa molto candidamente che quello non è il suo vero nome e che i dati da lui forniti fino a quel momento erano falsi ? Eriberto gioca ancora in Italia con la maglia del Chievo.

Dov’è la politica Italiana quando l’agenzia delle entrare suona il campanello di allarme dei versamenti Irpef e della tasse varie non effettuati dalle squadre di calcio ?

A questo punto dopo averne lette di tutte i colori sono convinto che ci sia un certo velo di “inpunibilità” che aleggia sulle teste delle squadre di calcio e degli stessi calciatori, pagati con stipendi a peso d’oro.

Ed invece i nostri politici si preoccupano dell’intervento di Moggi in Tv, onestamente non ho seguito quanto detto dall’ex dirigente Bianconero, ma di problemi in Italia ne abbiamo e di molto più gravi e quindi secondo me dovrebbero pensare ad altro, anche se di ingerenze nella politica e nel calcio ne abbiamo uno splendido esempio in Silvio Berlusconi che addirittura la scorsa campagna elettorale in un comizio in un paese del Sud Italia (se non erro Messina o Reggio Calabria) promise non posti di lavoro, non una città più vivibile, no ma che avrebbe interessato i dirigenti del Milan per fare in modo da rinforzare la squadra di quella città.

Quindi che i politici facciano i politici, che gli sportivi facciano gli sportivi e siano soggetti non solo alla legge della giustizia sportiva, ma soprattutto in casi estremi alla giustizia ordinaria.

Zuppa di cavolfiore

Settembre 13th, 2006

Ingredienti per 4 persone : 1 cavolfiore, 1 confezione di panna di soia, 40 gr. di margarina, 1 cucchiaio di fecola, 1 bicchiere di latte di soia, sale e pepe

Lavare molto bene il cavolfiore, quindi dividetelo in cimette e mettetelo a cuocere in acqua bollente e salata per circa 30 minuti, trascorso questo tempo, passatelo al frullatore e bagnate il purè di cavolfiore così ottenuto con l’acqua della cottura.

Ora aggiungete tutta la margarina e la panna di soia. Se la preparazione vi sembra un pò troppo liquida potete renderla più densa aggiungendo un cucchiaio di maizena che avrete stemperato in mezzo bicchiere di latte di soia freddo.

A questo punto fate riprendere il bollore per circa un paio di minuti ricordandovi sempre di mescolare con molta cura. Ora mettete la vostra crema in una zuppiera abbastanza capace, spolverizzate con abbondante pepe nero e guarnite con dei crostini di pane casereccio che avrete fritto nella margarina.

Buon Appetito.

Share action Telecom : deleghiamo Beppe Grillo

Settembre 12th, 2006

Riporto per intero un post apparso sul blog di Beppe Grillo.

Di chi è la Telecom? E chi l’ha costruita anno dopo anno con le tasse se non generazioni di italiani? E allora proviamo a riprendercela. Il meccanismo è semplice. Io raccolgo le deleghe di tutti coloro in possesso di azioni Telecom che vorranno darmele. Mi presenterò all’ assemblea di Telecom e farò sentire la vostra voce. Se il numero di azioni che mi sarà conferito dovesse permettermi di licenziare il cda lo farò. In ogni caso vale la pena di tentare.

Per conferirmi la delega dovete:
compilare l’apposita form
– ricevere una mia mail con il testo della delega
– stampare e firmare la delega
– andare in banca con la delega per richiedere il biglietto di ammissione all’assemblea
– inviare all’indirizzo di un mio legale, che vi sarà comunicato nella mail, il biglietto di ammissione.

Riporto di seguito una spiegazione del legale che spiega le motivazioni dell’iter:
“Telecom è quotata in borsa per cui le azioni vengono negoziate nei mercati regolamentati e non sono fisicamente in mano agli azionisti ma sono figurativamente depositate in Banca e la titolarità delle azioni si dimostra attraverso una serie di registrazioni.
L’azionista che intende partecipare all’assemblea della Telecom deve pertanto chiedere alla Banca depositaria il biglietto di ammissione per partecipare all’assemblea indicando la persona che l’azionista intende delegare per l’intervento.
A coloro che si registreranno sarà inviata una mail con la disposizione per la Banca presso cui ha in deposito i titoli per ottenere il biglietto di ammissione che dovrà essere reinviato all’indirizzo di un legale che sarà comunicato nella mail”.

Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico. Una cosa mai vista al mondo. Un undici settembre dei capitalisti senza capitali che ammorbano la nostra società. Ragazze e ragazzi, dateci dentro. Delegate, delegate, delegate.

Body mass index : indice di massa corporea

Settembre 11th, 2006

Fonte : wikipedia

L’indice di massa corporea (abbreviato IMC o BMI, dall’inglese body mass index) è un dato biometrico, espresso come rapporto tra massa e altezza di un individuo ed è utilizzato come indicatore dello stato di peso forma.

L’indice di massa corporea è definito come: \mbox{IMC} = \frac{massa}{altezza^2}, dove la massa è espressa in chilogrammi e l’altezza in metri.

Esempio: Donna; 67 anni; altezza 1.62 m; peso corporeo 68 kg: IMC = 68kg / 1.62m^2 = 68/2.62 => IMC=26 kg/m^2

L’indice di massa corporea consigliato dipende maggiormente da età e sesso, ma anche da fattori genetici, alimentazione, condizioni di vita, condizioni sanitarie e altre.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, la medicina nutrizionale convenzionale, l’opinione pubblica e in parte anche la medicina generica usa delle tabelle come la seguente per definire termini da “magrezza” fino a “obesità” in diverse sfumature. Ritengono che questa indicazione sia un importante indicatore per la mortalità (fattore rischio).

Situazione peso Min Max
Super obeso >50,0  
Patologicamente obeso 40,0 49,9
Gravemente obeso 35,0 39,9
Obeso 30,0 34,9
Sovrappeso 25,0 29,9
Regolare 18,5 24,9
Magrezza 16,0 18,4
Grave magrezza   <16,0

Da un veloce calcolo il mio BMI è : 34,51 quindi rientro nella categoria degli obesi, speriamo di scendere presto di categoria.

Io non lavoro gratis

Settembre 10th, 2006

Io non lavoro gratis!

Non so proprio come farlo capire alle persone, vicini e conoscenti che ogni tanto cercano di approfittare della mia bontà per farsi risolvere problemi informatici più o meno importanti.

Sono un libero professionista in campo informatico, questo è il mio lavoro, se comincio a fare le cose gratis a tutti sarà un disastro.

“Ho il PC di mio nipote che non va, mi dai un occhio ?” E potevo mai dire di no ? Me lo ha portato, ci ho dato un occhio, 5 ore di lavoro di domenica, domenica che potevo dedicare ad altro, ed invece ho messo a posto il PC del nipote, e poi ? Nemmeno chiedere “Quanto ti devo per il disturbo ?” E che cavolo e che ci ho scritto in fronte ? Giocondo ?

Stasera mi ferma il mio vicino di casa : “sono stato in vacanza, prima della vacanza mi funzionava internet, adesso non va più” Beh, ed io cosa ci posso fare ? Mica posso sapere cosa è successo in questi giorni a casa tua ?

Secondo me queste persone dovrebbero avere a che fare con qualche tecnico specializzato che solo per alzare il telefono si prendono 50 euro, altri 50 per l’uscita e poi una tariffa oraria che farebbe rabbrividire chiunque, o forse hanno già avuto a che fare con un tecnico del genere ed allora cercano di risparmiare.

Ma vi assicuro che i casi succitati anche se non faccio nomi, sono persone che economicamente stanno benone, specialmente quello del PC del nipote, quindi non dovrebbero aver problemi a chiamare gente specializzata.

Speriamo che il mio “adesso non posso, ho da fare, se ho tempo passo più tardi” gli abbia fatto capire che non ho nessuna voglia di fare più nulla gratis.

Pasticcio di cavolfiore

Settembre 9th, 2006

Oggi una ricetta vegetariana.

Ingredienti per 4 persone : 1 cavolfiore, 5 patate, 30 gr. di margarina, 1 cipolla, un pizzico di zenzero in polvere, un pizzico di chili in polvere, un pizzico di noce moscata, sale

Dividete il cavolfiore in cimette e tagliatele in fettine sottili, lavatele e scolatele bene. Pelate e lavate le patate, quindi tagliatele a pezzettini. Fondete la margarina in una padella a bordi alti, soffriggetevi la cipolla con lo zenzero, poi unite la noce moscata.

Mescolate, unite il cavolfiore e le patate, cuocete a calore piuttosto sostenuto per 10 minuti. Condite con il sale e il chili, coprite e cuocete a fiamma dolce, mescolando spesso ma delicatamente.

Quando le verdure sono tenere togliete il coperchio e lasciate consumare il liquido in eccesso, infine cuocete altri 5 minuti, servite caldo.

Buon appetito.

Definizione di caloria

Settembre 8th, 2006

Fonte : Wikipedia

La caloria (o piccola caloria, simbolo cal) è un’unità di misura dell’energia. Viene definita come la quantità di calore necessaria ad elevare da 14,5 a 15,5 °C la massa di un grammo di acqua distillata a livello del mare (pressione di 1 atm).

In biologia, o nelle scienze dell’alimentazione, la grande caloria (Cal o kcal), equivalente a 1000 cal, indica l’apporto energetico di un alimento. Le determinazione dell’apporto calorico deve essere fatta in riferimento allo zucchero (glucosio), che è l’alimento naturale di più semplice assimilazione. Tenendo conto che un g di zucchero sviluppa 3,92 Kcal, un grammo di proteina circa 4 Kcal e un grammo di lipidi circa 9 Kcal, tutti gli altri alimenti devono essere rapportati ad essi per calcolarne l’apporto energetico.

James Prescott Joule definì per primo il concetto di caloria nel 1850, in base a un esperimento chiamato “mulinello di Joule”: Il dispositivo sperimentale era composto da un recipiente contenente un kg di acqua alla temperatura di 14,5°, in cui vi era immerso un dispositivo costituito da delle “palette”, fissate a un “albero” centrale capace di ruotare attorno al proprio asse. Attorno all’albero erano avvolti due fili passanti ciascuno per una carrucola, e a ciascuna estremità vi era un peso. I pesi scendendo per forza di gravità facevano ruotare per mezzo del filo l’albero a cui erano fissate le palette, che provocando un movimento dell’acqua ne facevano innalzare la temperatura.

In base a questo esperimento Joule definì quindi la caloria (grande caloria, cioè Cal) come la quantità di calore necessaria per far alzare di 1 °C un kg di acqua, da 14,5 °C a 15,5 °C.

  • 1 grande caloria = 1 Cal = 1 kcal = 4185,5 J = 4,1855 kJ = 3,968 × 10-3 Btu
  • 1 piccola caloria = 1 cal =4,1855 J

Le mie diete : quella del 1993

Settembre 7th, 2006

E’ inutile raccontarvi quante volte abbia provato a dimagrire e quante diete io abbia provato in tutti questi anni, ma stasera rovistando tra le mie scartoffie alla ricerca delle foto da inserire nella pagina di Czestochowa 1991 ho trovato tutta la documentazione della dieta che ho fatto da settenbre del 1993 al febbraio del 1994.

Il medico dietologo al quale mi ero affidato è il Dott. Andrea Tondini, che aveva uno studio a Pozzuoli, non ricordo come lo avessi trovato, ma sicuramente qualcuno me lo aveva consigliato e la scelta fu molto azzeccata, perchè in soli 6 mesi di terapia dietetica il Dott. Tondini mi portò quasi alla soglia del peso in doppia cifra (mentre scrivevo questo post ho scoperto che il Dott. Tondini ha ancora lo studio allo stesso indirizzo e tramite la paginebianche gli ho inviato un messaggio, speriamo lo legga e legga questo blog).

Il Dott. Tondini come prima cosa mi ha fatto fare le analisi del sangue per capire il mio stato di salute dell’epoca e quindi mi ha subito fatto pesare sulla bilancia ed il peso il 20 settembre del 1993 era di 132 kg una cosa assurda se penso a quello che poi sarei arrivato solo dopo 6 mesi.

La dieta era basata sul metodo alimentare Edomax e consisteva nel mangiare tutto ma pesato, evitando certi cibi come le patate, contenendo l’olio extravergine in soli 2 cucchiai al giorno e mangiando circa 400-500 gr. di frutta fresca al giorno.

I risultati di quella dieta furono a dir poco strabilianti, tenendo conto che il Dott. Tondini dopo che aveva visto i progressi che stavo facendo mi concesse il famoso “pranzo libero” che non era altro che la Domenica a pranzo poter mangiare quello che si voleva.

Ecco alcuni step del peso in quelle settimane di dieta : 20.09.1993 : 132 kg, 25.09.1993 : 128 kg, 02.10.1993 : 125 kg, 16.10.1993 : 121 kg, 06.11.1993 : 116.2 kg., 27.11.1993 : 111.5 kg., 22.01.1994 : 107.5 kg., 26.02.1994 : 103 kg.

Non ho riportato tutte le pesate che avvenivano con cadenza settimanale il sabato, ma il Dott. Tondini misurava contestualmente anche la pressione arteriosa che era passata da 150/100 dell’inizio della dieta a 125/80 dell’ultima pesata di febbraio.

Quindi in soli 6 mesi ero riuscito a perdere la bellezza di 29 kg. e l’obiettivo di riportare il mio peso in doppia cifra era lì ad un passo, mancavano solo 3 kg. per arrivare al traguardo dei 99 kg.

Non ricordo adesso cosa accadde quel febbraio del 1994 e perchè non continuai la dieta presso il Dott. Tondini, ma ricordo sicuramente che ebbi qualche cattiva notizia dal punto di vista lavorativo, oppure avevo da poco perso il lavoro, insomma qualcosa che mi portò a deprimermi a tal punto da sfogare tutta la mia rabbia nel cibo e a farmi male da solo, portandomi al punto in cui sono adesso.

Adesso sono a Vicenza, ho provato altre diete ed altri dietologi, ma nessuno che sapeva incoraggiarti, darti fiducia anche nei momenti più brutti quando magari una settimana invece di dimagrire eri aumentati di mezzo etto, insomma un dietologo che oltre a svolgere il suo lavoro sappia anche essere un tantino psicologo.

Naturalmente se fossi a Napoli, andrei di corsa di nuovo dal Dott. Tondini, ma purtroppo adesso sono a Vicenza, magari chissà se leggendo questo blog lui si ricordi di me e sappia incoraggiarmi come faceva all’epoca della dieta del 1993.

Grazie Andrea

Edicard Eutelia : aggiornamento

Settembre 7th, 2006

C’è un aggiornamento al mio post sulla carta prepagata per chiamate internazionali Edicard Eutelia.

Ieri sera sono stato contattato da una responsabile del servizio che ha chiesto di contattarmi per avere dei chiarimenti, Le ho subito fornito il mio indirizzo email ed il mio numero di cellulare.

Non pensavo che la mia esperienza con il servizio Edicard raccontata sul mio blog arrivasse a tanto, ma questo dimostra quello che avevo scritto nell’inizio del post, ovvero che a volte c’è gente che lavora dietro ad un servizio che è armata di tenacia e passione.

Mi auguro che tutto questo serva a fornire a tutti coloro che utilizzano Edicard Eutelia (e quindi anche a me, considerato che nonostante tutto quello che è successo continuo ad usufruirne considerato il fatte che le tariffe siano ottime) un servizio migliore, considerando il fatto che al giorno d’oggi la comunicazione, specialmente quella internazionale avvicina di più le persone.

Ricordo quando scoprii la carta Edicard, ero contentissimo perchè, nonostante tutto, con gli altri operatori chiamare all’estero è un bagno di sangue, ricordo 2 bollette alla fine degli anni 90 di 2 bimestri consecutivi di rispettivamente 4.250.000 e 2.190.000, sapete quante schede Edicard ci avrei potuto comprare con tutti quei soldini ?

16 Giugno 2003, il mio calvario è iniziato oggi

Settembre 6th, 2006

16 Giugno 2003 : Il mio calvario inizia qui Il 16 Giugno 2003, all’incirca intorno alle ore 10.00 mi recavo al lavoro come tutte le mattine, avevo fatto un pochino tardi ma non avevo fretta e siccome non mi era mai piaciuto correre percorrevo la solita strada con la solita velocità.

Il fine settimana successivo avrei dovuto festeggiare il mio compleanno (18 giugno) con gli amici admin di Forum Calcio

Ero quasi vicino al posto di lavoro, mi fermo allo stop come sempre, guardo a destra per vedere se arriva qualcuno dalla strada principale e poi riparto con la solita normale velocità.

Dopo 50 metri non mi sono reso conto di quello che è successo, sento un enorme botto e la mia marcia che all’improvviso si arresta ed un rumore di lamiere contorte, da un parcheggio privato un camion era uscito tentando di immettersi contromano sulla strada che stavo percorrendo e mi aveva preso in pieno nello spigolo anteriore sinistro della mia autovettura.

Realizzo subito quello che è successo, per fortuna (anche se poi dopo sarà la cosa che mi procurerà il danno maggiore), lo spirito di sopravvivenza mi dice di provare a muovere le gambe e le braccia, bene le muovo, sono confuso e spaventato.

C’è gente intorno a me, anche l’autista del camion al quale rivolgo epiteti di ogni genere, ad uno chiedo di prendermi il marsupio che era finito sul sedile posteriore dal quale prendo il cellulare e chiamo mia moglie la quale scoppia in un pianto dirotto ma forse riesco a tranquillizzarla, chiamo anche il mitico “Gianfry”, un collega di lavoro che arriva in brevissimo tempo (il luogo dell’incidente dista poche centinaia di metri dal posto di lavoro).

Mi accorgo che ho del sangue che mi esce dalla bocca, sono ancora più spaventato, riesco a guardare nello specchietto retrovisore ed osservo un bel taglio sotto la lingua che sanguina copiosamente.

Ho il collo che mi fa male, vorrei uscire dalla macchina, mi dicono di rimanere dentro perché sta arrivando l’ambulanza, nel frattempo si arriva mia moglie che non si avvicina alla macchina e rimane lì a piangere.

Arriva l’ambulanza, mi mettono un collarino e mi fanno salire, vorrebbero mettermi steso ma preferisco uscire dalla macchina con le mie gambe e chiedo anche all’infermiera di non accendere le sirene, sono ancora troppo confuso e spaventato, vorrebbero mettermi una soluzione glucosata ma mia moglie che nel frattempo è tornata lucida dice all’infermiera di non farlo in quanto ho un diabete di tipo alimentare.

Arriviamo all’Ospedale, mi scaricano dall’ambulanza e mi fanno sedere su di una sedia a rotelle e mi “parcheggiano” in una sala di aspetto adiacente, vengo visitato dopo circa mezz’ora, ho un dolore enorme al costato che quasi mi impedisce di respirare e non riesco a muovere il collo.

Mi mandano a fare la radiografia al collo per controllare le vertebre cervicali, ci vado con le mie gambe, al radiografia evidenzia che il mio collo è “tirato” come quello di una gallina, mentre il dolore al costato comincia a diminuire.

Nel frattempo arrivano mia moglie e Gianfry che hanno fatto portare la macchina in una carrozzeria, mi accompagnano a fare la visita neurologica, anche qui tutto bene, mi dimettono dopo aver fatto compilare il foglio dell’INAIL (quale INAIL se sono libero professionista) e mi rimandano a casa con il collare che dovrò portare per 15 giorni.

Continua…….